Naturalmente, appena ricevuta la racc, ho telefonato alla Banca dove
l'addetto mi risponde che "i suoi colleghi indicano l'importo esatto
da pignorare già comprensivo della metà".
Al che mi sono riletto la norma: ma secondo me non è possibile
pignorare il precetto + il 50%. Il codice prevede gli
"obblighi del custode" per quella somma, non il vero e proprio
pignoramento (che poi tra l'altro dovrebbe fare l'UG, ma tant'è).
Quindi io credo di aver fatto correttamente indicando nell'atto la
formulazione del 546 cpc. O no?
Il debitore ha spazzolato via tutto dal conto, quindi ci è rimasto il
solo importo del precetto... e le spese del pignoramento mo come le
recupero? per me ci sono gli estremi per la responsabilità della
banca, non trovate?
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Mi sa che potevo farlo davvero! in ogni caso non nel pignorato, ma
come dici tu nell'avvertimento ...
Visto però che non è un obbligo voglio vedere la Banca cosa fa, visto
che l'errore è suo!
On 4 Gen, 15:27, "Avv. Elisa Plutino" <plut...@studio-
> > Per ulteriori opzioni, visita il gruppo all'indirizzohttp://groups.google.com/group/legalit?hl=it.
HO PIGNORATO
ai sensi dell’art. 546, comma 1, c.p.c., tutti i crediti vantati da xxxxxxL nei confronti della BANCA yyyyyyy per qualsiasi titolo o ragione, sino alla concorrenza di € zzzzz(somma di cui al precetto aumentata della metà), importo che dovrà essere reso indisponibile per il debitore dalla notifica del presente atto.
però è evidente che come fai tu è certamente più sicuro!!!
--
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avv. Susanna Cavallina
STUDIO LEGALE ASSOCIATO
CAVALLINA & FOSSACECA
OZZANO DELL'EMILIA (BO)
-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Luca Turinelli
Inviato: lunedì 4 gennaio 2010 15.18
A: legalit
Oggetto: [legalit] pignoramento presso terzi e aumento metà ex 546 cpc
--
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12/30/09 08:27:00
Il problema, però nel caso segnalato, secondo me è un altro e non riesco a
capire come sia andata a finire:
fermo restando il diritto / il buonismo del creditore ad intimar il blocco
di una somma pari al precetto, l'U.G. (che sappiamo bene si limita a dar una
veloce lettura a quanto predisposto dall'avvocato) cosa ha ingiunto? Quale
somma ha pignorato? Provo ad azzardare: importo pignorato = a quello
precettato con l'avvertimento ex art. 546 (+ 50%)...........
Se così fosse la formula sarebbe davvero dubbia e propenderei per un 50% di
responsabilità a carico di entrambi: La Banca era certamente in grado di
comprendere quello che è certamente definibile un errore materiale;
dall'altra parte come si può pretendere che vengano accantonate somme
superiori a quella indicata dal creditore ed a quella pignorata dall'U.G.?
Io propenderei più per una responsabilità di quest'ultimo.................è
l'ufficiale Giudiziario che fa il vero e proprio pignoramento e per una
somma pari all'importo del credito precettato + 50%.
Chiedo al collega Turinelli: cosa avrebbe dovuto fare la Banca? Accantonare
una somma superiore e quella pignorata? Ed a che titolo? Se la somma non è
stata pignorata e di conseguenza non può servire a soddisfare il creditore
che senso avrebbe fissare in capo al terzo l'obbligo di accantonare la somma
precettata + il 50%? Tanto per fargliela tenere?
Ritengo che la norma abbia un senso se la somma venga pignorata, un po’ come
accade per il pignoramento mobiliare ove l'U.G. pignora beni di valore
sempre superiore del 50% rispetto al credito beni (di valore "maggiorato)
sui quali è possibile eseguire per intero l'esecuzione.
Tienici aggiornati.
PS prova a sentire il legale della Banca. Quelli dell'ufficio interno spesso
sono dei perfetti automi: ed infatti l'unica cosa che ti hanno saputo dire è
"gli altri fan così" senza preoccuparsi e/o essere in grado di esprimere un
parere ragionato sul tuo modus operandi e quello dell'U.G. (che poi sarebbe
sempre il tuo ;-).
Ancora buona serata. Vado a fare un giro e a veder se trovo gente.
Ciao.
Gianni Cataldi
STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235 - 70024 Gravina in Puglia (BA) Tel. / Fax +39
080.326.82.66 Mobile +39 333.610.41.70
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Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Susanna Cavallina
Inviato: martedì 5 gennaio 2010 19.58
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] pignoramento presso terzi e aumento metà ex 546 cpc
A mio avviso la banca dovrebbe dichiarare la disponibilità di conto alla
data della notifica con conseguente assegnazione da parte del GE delle somme
comprensive di capitale e spese liquidate. L'ordinanza costituisce titolo
nei confronti della banca la quale se non paga è passibile di azione
esecutiva.
La Banca tuttavia potrebbe eccepire che la formulazione in ppt non era
abbastanza chiara, nel senso che il creditore procedente non aveva
"liquidato" l'ammontare da accantonare ovvero precetto x 1,5 (anche se pare
che una Banca dovrebbe essere in grado di far di conto!).
Se la Banca formula una comunicazione con cui dà atto della presenza della
sola somma di cui al precetto, alla data della notifica (curiosa
circostanza), si potrebbe procedere all'accertamento dell'obbligo del terzo
per una somma superiore a quella dichiarata.
Saluti
avv. Susanna Cavallina
STUDIO LEGALE ASSOCIATO
CAVALLINA & FOSSACECA
OZZANO DELL'EMILIA (BO)
-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Luca Turinelli
Inviato: lunedì 4 gennaio 2010 15.18
A: legalit
Oggetto: [legalit] pignoramento presso terzi e aumento metà ex 546 cpc
Come da oggetto, ho richiesto presso un istituto bancario un pignoramento
--
****
ATTO DI PIGNORAMENTO
E RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE
Ad istanza dell'Avv. .... nella qualità di procuratore di ...., io
sottoscritto Ufficiale Giudiziario del .... di ...., visto il titolo
esecutivo costituito da sentenza emessa dal ...., di .... in data ....
e notificato il ...., visto l'atto di precetto notificato il ...., con
il quale si intimava al Sig. .... di pagare la somma di Euro ....
oltre alle spese del precetto e della sua notificazione,
HO PIGNORATO
tutte le somme dovute e debende da .... al debitore Sig. .... a
qualsiasi titolo e in particolare in dipendenza del rapporto di .... e
ciò fino alla concorrenza di Euro .... oltre agli interessi e alle
spese del presente procedimento.
Contemporaneamente ho intimato a .... di non disporre delle somme
pignorate senza ordine del Giudice e ho ingiunto al debitore Sig. ....
di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del
credito sopra indicato i beni assoggettati all'espropriazione e i
frutti di essi
ED HO AVVERTITO
il terzo pignorato che dal giorno della notifica di questo atto è
soggetto, relativamente alle somme dovute al debitore e nei limiti
dell'importo del credito aumentato della metà, agli obblighi che la
legge impone al custode.
Ho, quindi, rivolto al debitore l'invito ad effettuare presso la
Cancelleria del Giudice dell'esecuzione la dichiarazione di residenza
o l'elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha
sede il Giudice competente per l'esecuzione con l'avvertimento che, in
mancanza, ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza
dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o
comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la Cancelleria
dello stesso Giudice.
Ho, altresì, avvertito il debitore medesimo che, ai sensi dell'art.
495 c.p.c., può chiedere di sostituire ai crediti pignorati una somma
di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante e ai
creditori intervenuti, comprensivo di capitale, degli interessi e
delle spese oltre alle spese di esecuzione, sempre che, a pena di
inammissibilità, sia da lui depositata in Cancelleria, prima che sia
disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli artt. 530, 552 e
569 c.p.c., la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore
ad un quinto dell'importo del credito per cui è stato eseguito il
pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei
rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui
deve essere data prova documentale.
In pari tempo, ho notificato l'atto di citazione che precede come
segue:
- al terzo pignorato ...., residente a ...., via ...., n. ...., ivi
consegnandone copia conforme all'originale a mani di ....
- al debitore Sig. ...., residente a ...., via ...., n. ...., ivi
consegnandone copia conforme all'originale a mani di ....
...., lì ....
L'UFFICIALE GIUDIZIARIO
....
****
e ciò in quanto l'aumento della metà è previsto dal 546 cpc che parla
di OBBLIGHI DEL TERZO e non anche di pignoramento.
Vedo che altri colleghi della zona fa consì. Qualcun altro, mi pare
molti nel forum, invece indicano l'importo già aumentato nella parte
del pignorato, e come Gianni correttamente diceva, come l'UG che
pignora somme più elevate in sede di mobiliare "classico".
Vero anche che ante riforma veniva bloccato TUTTO il credito (salvo
gli stipendi dove si accontonava da subito 1/5) mentre adesso c'è il
limite di cui al 546!
Francamente fino a questo episodio non mi si era mai posto il
problema.
Come diceva Susanna, poi, è la banca che dal giorno della notifica
dell'atto doveva congelare la somma (obbligata ex art 546) pari al
credito + 50%. Quindi se non l'ha fatto son cavoli suoi.
e non miei, o almeno così credo ;) non mi sento di aver fatto un
errore materiale come diceva Gianni. Piuttosto, l'unica precisazione,
era di indicare nella parte dell'HO AVVERTITO anche la somma finale e
non soltanto la generica locuzione "aumentato della metà".
Ma nella voce dell'HO PIGNORATO non sono convinto si possa già
indicare l'importo aumentato.
PEraltro, come si vede qui su legalit, mi pare di essere in netta
minoranza ;(
UNA PRECISAZIONE
Com'è andata nei fatti:
Lo stesso giorno l'UG porta il pignoramento alla banca e fa una
notifica 140 al debitore che è in ferie.
La Banca blocca sul conto la somma pari al precetto.
Il debitore rientra, si avvede del pignoramento, corre in Banca e
preleva tutto.
Nel frattempo la Banca mi scrive la RACC. AR dicendomi di aver
bloccato la somma del precetto.
Io li contatto dicendo: e l'aumento del 50% come a pag. __ dell'atto
notificatovi?
Quello mi dice: ah io non ho visto la cifra indicata come fanno i suoi
colleghi e ho fatto solo quello segnato!!
provvedo subito: salvo poi trovare il conto prosciugato.
Ma dato che l'obbligo era loro si sono subito adoperati: due giorni
dopo mi è arrivata una nuova RACC con indicato che son stati
accantonati fondi pari ad Euro ___ (improrto del precetto) aumentati
della metà (LETTERALMENTE)
Quindi fino a tale importo sono a posto. Che ce li mettano loro o che
li recuperino in altro modo, a sto punto, nonmi cambia molto.
Per lo meno si sono avveduti della cosa.
Certo, ciò mi da lo spunto per approfondire (anche grazie a voi) anche
questi aspetti che evidentemente non sono così semplici e lineari.
Aggiungo per il collega Turinelli, che anche il debitore è passibile:
infatti, destinatario della notifica del ppt, ha provveduto a sottrarre
somme oggetto del pignoramento e quindi, previa querela nei tre mesi, lo
stesso potrebbe rispondere ex art. 388 c.p. Probabilmente la Banca chiamerà
il correntista e gli suggerirà di fare il versamento mancante.
Per quanto mi riguarda io indico nell'istanza e nel verbale di pignoramento
l'importo del precetto E il risultato dell'operazione, inquanto il 546 non
fa riferimento ad una facolta, ma dispone l'obbligo di accantonare il
capitale + la meta.
Buona serata.
avv. Susanna Cavallina
STUDIO LEGALE ASSOCIATO
SUSANNA CAVALLINA & LUCILLA FOSSACECA
VIALE II GIUGNO N. 60
40064 - OZZANO DELL'EMILIA (BO)
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dal destinatario è vietata dall'art. 616 e ss. c.p. e dald.lgs. n. 196/03.
Se la presente mail ed i suoi allegati fossero stati ricevutiper errore da
persona diversa dal destinatario siete pregati di distruggeretutto quanto
ricevuto e di informare il mettente con il medesimo mezzo.
Vedremo un po' il prosieguo.
comunque grazie mille per avermi ricordato anche questo aspetto della
questione.
Buona giornata a tutti.
Luca
On 9 Gen, 17:46, "Susanna Cavallina" <susannacavall...@yahoo.it>
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