enrico gorini
----- Original Message -----
From: "Avv. Gabriele Orlando" <dott.g....@gmail.com>
To: "legalit" <leg...@googlegroups.com>
Sent: Saturday, March 12, 2011 12:38 PM
Subject: [legalit] Re: abuso del diritto di ritenzione
On 12 Mar, 04:11, "Erik" <avv.maf...@gmail.com> wrote:
> Un mio cliente ha fatto riparare la propria auto dal meccanico, in sede di
> presentazione del conto lo trova lievitato di un 50% rispetto al
> preventivo (verbale) fatto.
> Si rifiuta quindi di pagare la differenza ed il meccanico esericitando il
> diritto di ritenzione ex art. 2756 c.c. non gli consegna l'auto.
> Il mio inferocito, in quanto l'auto gli serve per lavoro, vuole procedere
> legalmente contro l'autoriparatore onde riavere al piu' preso l'auto.
> A parte il discorso risarcitorio, secondo me si tratta di un vero abuso
> del diritto. La soluzione piu' semplice, forse, sarebbe pagare e chiedere
> poi, magari sulla scorta di una perizia, la restituzione del dovuto. (si
> tratterebbe di circa 1.500euro)
> Anche perche' fare un'offerta reale del compenso ritenuto giusto non mi
> sembra praticabile e in ogni caso non verrebbe consegnata subito l'auto.
> Che ne pensate?
>
Solitamente � normale l'aumento del prezzo rispetto al preventivo,
dato che si tratta di opere materiali i cui costi possono variare
nell'esecuzione.
Il problema secondo me si porr� nel quantum.
L'idea dell'offerta reale mi sembra buona, perch� spetter� poi a parte
avversa dimostrare la non congruit� di quanto offerto.
Ti posso aggiungere qualche altra idea che potrai vagliare carte alla
mano (considerali degli spunti di riflessione):
1. Consulenza preventiva (art. 696-bis c.p.c.) per chiuderla
bonariamente e riavere il veicolo.
2. Accertamento tecnico preventivo per avere la prova
dell'infondatezza della richiesta del creditore, da usare come leva
per negoziare la restituzione dell'auto (ma il meccanico � persona
ragionevole? Potrebbe diventare una perdita di tempo).
3. Se il pregiudizio alle esigenze del cliente � veramente grave ed
oggettivo, tentare un 700 per riacquisire l'auto, magari offrendo in
cauzione la somma del preventivo (forzando cos� la mano al giudice).
4. Tentare il sequestro liberatorio sulle somme del preventivo (art.
687 c.p.c.) e costituire in mora il meccanico per la restituzione,
pensando poi all'azione pi� opportuna basata sull'illegittimit�
sopravvenuta della ritenzione (una possessoria?).
Spero di esserti stato utile e di non aver fatto troppa confusione,
Gabriele Orlando
-- hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit" -
http://legalit.solignani.it
Enrico Gorini
On 12 Mar, 16:13, "Enrico Gorini" <enricogor...@libero.it> wrote:
> Io farei offerta reale di un importo "consono", facendo presente che il
> mancato rilascio dell'automezzo sar riguardato come "estorsione" e come
> tale denunciato. L'abuso del diritto (uso la ritenzione in modo da
> metterti
> alle strette) per conseguire un guadagno ingiusto, estorsione.
>
Anche io avevo pensato a possibili fattispecie di reato, come ad
esempio l'appropriazione indebita.
Ma mi sono accorto che la giurisprudenza sull'art. 2756 c.c. � chiara
nell'affermare che il privilegio del creditore sul bene mobile in
custodia sussiste solo finch� egli ne ha la detenzione, e che se
restituisce il bene, perde la garanzia del credito.
Cordialmente,
Gabriele Orlando