Competenza per valore

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Bergkristall73

unread,
Feb 9, 2010, 11:34:30 AM2/9/10
to legalit
Salve a tutti! Ho un quesito un pò particolare...In un'azione di
accertamento negativo (credito Enel), l'importo riportato in fattura
ammonta ad euro 5300. Posto che di sicuro c'è solo la possibilità di
eccepire la prescrizione di alcune annualità, oltre a generiche
contestazioni sulla tardività del conguaglio e sulle modalità di
sostituzione del contatore, il quesito è: rinunciando espressamente a
parte del petitum nella citazione stessa (300 euro) l'attore può
ottenere il radicamento della causa dinanzi al GdP (oltre
all'abbattimento del contributo unificato, che non guasta mai)? Grazie
a chi vorrà rispondermi.
Avv. Emiliano D'Angelo - Caserta

Tiziano Solignani

unread,
Feb 9, 2010, 1:17:33 PM2/9/10
to leg...@googlegroups.com
Se ho capito bene (azione di accertamento negativo) il tuo cliente è il consumatore che intende contestare la debenza, in tutto o in parte, di quanto richiesto con fattura da Enel.

Se così è, penso semplicemente che lui dovrebbe pagare quella parte della fattura che ritiene corretta e dovuta o rispetto alla quale comunque non può proporre eccezioni di plausibile accoglimento in giudizio (ad esempio 2000€).

In questo modo la parte controversa diverrebbe di 3300 e rientrerebbe nella competenza del giudice di pace.

Non avrebbe invece senso che lui "rinunciasse a contestare" la parte eccedente, senza anche contestualmente pagarla, perchè comunque poi ENEL potrebbe, anzi sicuramente farebbe, volendo azionare per l'intero il suo credito, domanda riconvenzionale per 5300, determinando lo spostamento in Tribunale. Inoltre, questa rinuncia alla contestazione sarebbe una ottima base per l'emissione di una ordinanza per somme non contestate.

Meglio pagare quanto si ritiene dovuto, anche per scongiurare una possibilissima compensazione delle spese agli esiti di un giudizio in cui, contestando tutto, risulterebbe parzialmente soccombente anche qualora fosse riconosciuto che alcune voci non sono dovute.

--
cordialmente,

tiziano solignani

** progetto fenice **

Bergkristall73

unread,
Feb 9, 2010, 1:36:08 PM2/9/10
to legalit
La soccombenza parziale l'avevo già messa in conto, dal momento che
qui da noi molti giudici tendono a compesare le spese nei giudizi di
opposizione anche quando il petitum viene pienamente accolto, per il
semplice fatto che la contestazione non riguardava l'intero credito
fatto valere dal convenuto/resistente!
Ma in un caso come questo (io sono abituato a ragionare soprattutto in
termini di ruoli e accertamenti tributari), l'effetto sospensivo del
credito Enel deve essere invocato dall'attore con apposita istanza
cautelare unita alla citazione o è un effetto automatico della
proprosizione dell'azione?
Avv. Emiliano D'Angelo

On 9 Feb, 19:17, Tiziano Solignani <solign...@solignani.it> wrote:
> Il 09/02/2010 17.34, Bergkristall73 ha scritto:
>
> > Salve a tutti! Ho un quesito un pò particolare...In un'azione di
> > accertamento negativo (credito Enel), l'importo riportato in fattura
> > ammonta ad euro 5300. Posto che di sicuro c'è solo la possibilità di
> > eccepire la prescrizione di alcune annualità, oltre a generiche
> > contestazioni sulla tardività del conguaglio e sulle modalità di
> > sostituzione del contatore, il quesito è: rinunciando espressamente a
> > parte del petitum nella citazione stessa (300 euro) l'attore può
> > ottenere il radicamento della causa dinanzi al GdP (oltre
> > all'abbattimento del contributo unificato, che non guasta mai)? Grazie
> > a chi vorrà rispondermi.
> > Avv. Emiliano D'Angelo - Caserta
>
> Se ho capito bene (azione di accertamento negativo) il tuo cliente è il
> consumatore che intende contestare la debenza, in tutto o in parte, di
> quanto richiesto con fattura da Enel.
>

> Se così è, penso semplicemente che lui dovrebbe *pagare* quella parte


> della fattura che ritiene corretta e dovuta o rispetto alla quale
> comunque non può proporre eccezioni di plausibile accoglimento in

> giudizio (ad esempio 2000EUR).


>
> In questo modo la parte controversa diverrebbe di 3300 e rientrerebbe
> nella competenza del giudice di pace.
>
> Non avrebbe invece senso che lui "rinunciasse a contestare" la parte
> eccedente, senza anche contestualmente pagarla, perchè comunque poi ENEL
> potrebbe, anzi sicuramente farebbe, volendo azionare per l'intero il suo
> credito, domanda riconvenzionale per 5300, determinando lo spostamento
> in Tribunale. Inoltre, questa rinuncia alla contestazione sarebbe una
> ottima base per l'emissione di una ordinanza per somme non contestate.
>
> Meglio pagare quanto si ritiene dovuto, anche per scongiurare una
> possibilissima compensazione delle spese agli esiti di un giudizio in
> cui, contestando tutto, risulterebbe parzialmente soccombente anche
> qualora fosse riconosciuto che alcune voci non sono dovute.
>
> --
> cordialmente,
>

> tiziano solignani <http://tsolignani.solignani.it/>
>
> ** progetto fenice <http://fenice.solignani.it/> **

Tiziano Solignani

unread,
Feb 9, 2010, 1:39:26 PM2/9/10
to leg...@googlegroups.com
Il 09/02/2010 19.36, Bergkristall73 ha scritto:
Ma in un caso come questo (io sono abituato a ragionare soprattutto in
termini di ruoli e accertamenti tributari), l'effetto sospensivo del
credito Enel deve essere invocato dall'attore con apposita istanza
cautelare unita alla citazione o è un effetto automatico della
proprosizione dell'azione?
Avv. Emiliano D'Angelo
  

Ma la fattura Enel non è mica titolo esecutivo... Non devi chiedere nessuna sospensione, se Enel vorrà un titolo esecutivo dovrà condurre a termine il procedimento e vincerlo, almeno in parte. Se presenterà a parte un ricorso per ingiunzione, potrai poi opporlo eccependo la litispendenza.

Bergkristall73

unread,
Feb 9, 2010, 6:38:13 PM2/9/10
to legalit

Verissimo questo, ma io mi ponevo il problema soprattutto per la
possibilità che controparte ha di sospendere la fornitura a danno del
cliente...Ovvio che la litispendenza dovrebbe costituire un notevole
deterrente in questo senso, ma con "bestioni" come l'Enel è sempre
meglio andarci molto cauti!


> Ma la fattura Enel non è mica titolo esecutivo... Non devi chiedere
> nessuna sospensione, se Enel vorrà un titolo esecutivo dovrà condurre a
> termine il procedimento e vincerlo, almeno in parte. Se presenterà a
> parte un ricorso per ingiunzione, potrai poi opporlo eccependo la
> litispendenza.
>
> --
> cordialmente,
>

Tiziano Solignani

unread,
Feb 10, 2010, 3:22:10 AM2/10/10
to leg...@googlegroups.com
Il 10/02/10 00.38, Bergkristall73 ha scritto:

> Verissimo questo, ma io mi ponevo il problema soprattutto per la
> possibilitᅵ che controparte ha di sospendere la fornitura a danno del

> cliente...Ovvio che la litispendenza dovrebbe costituire un notevole
> deterrente in questo senso, ma con "bestioni" come l'Enel ᅵ sempre
> meglio andarci molto cauti!

Mi sembra di parlare con mia moglie che mi pone un problema ottiene la
risposta e poi dice che in realtᅵ il problema che le interessava era un
altro :-)!

Dunque, parliamo dell'esperibilitᅵ dell'eccezione stragiudiziale di
inadempimento pendente lite e non di sospensione di (peraltro
inesistenti) titoli esecutivi.

A mio giudizio, sicuramente la sospensione della fornitura sarebbe
contraria alla buona fede nell'esecuzione del contratto e non sarebbe
giustificata una eccezione di inadempimento quando il credito ᅵ giᅵ sub
judice.

Di fronte ad una eventuale sospensione, che non credo farebbero mai,
potresti sempre chiedere un cautelare (questa volta necessariamente in
Tribunale, visto che il gdp non ᅵ competente per i cautelari) sul punto.

--

cordialmente,
------------------------------------
http://tsolignani.solignani.it
------------------------------------

Avv.Mirco MInardi

unread,
Feb 10, 2010, 6:18:45 AM2/10/10
to legalit
Quoto.

On 9 Feb, 19:17, Tiziano Solignani <solign...@solignani.it> wrote:

> Il 09/02/2010 17.34, Bergkristall73 ha scritto:
>
> > Salve a tutti! Ho un quesito un pò particolare...In un'azione di
> > accertamento negativo (credito Enel), l'importo riportato in fattura
> > ammonta ad euro 5300. Posto che di sicuro c'è solo la possibilità di
> > eccepire la prescrizione di alcune annualità, oltre a generiche
> > contestazioni sulla tardività del conguaglio e sulle modalità di
> > sostituzione del contatore, il quesito è: rinunciando espressamente a
> > parte del petitum nella citazione stessa (300 euro) l'attore può
> > ottenere il radicamento della causa dinanzi al GdP (oltre
> > all'abbattimento del contributo unificato, che non guasta mai)? Grazie
> > a chi vorrà rispondermi.
> > Avv. Emiliano D'Angelo - Caserta
>
> Se ho capito bene (azione di accertamento negativo) il tuo cliente è il
> consumatore che intende contestare la debenza, in tutto o in parte, di
> quanto richiesto con fattura da Enel.
>

> Se così è, penso semplicemente che lui dovrebbe *pagare* quella parte


> della fattura che ritiene corretta e dovuta o rispetto alla quale
> comunque non può proporre eccezioni di plausibile accoglimento in

> giudizio (ad esempio 2000EUR).


>
> In questo modo la parte controversa diverrebbe di 3300 e rientrerebbe
> nella competenza del giudice di pace.
>
> Non avrebbe invece senso che lui "rinunciasse a contestare" la parte
> eccedente, senza anche contestualmente pagarla, perchè comunque poi ENEL
> potrebbe, anzi sicuramente farebbe, volendo azionare per l'intero il suo
> credito, domanda riconvenzionale per 5300, determinando lo spostamento
> in Tribunale. Inoltre, questa rinuncia alla contestazione sarebbe una
> ottima base per l'emissione di una ordinanza per somme non contestate.
>
> Meglio pagare quanto si ritiene dovuto, anche per scongiurare una
> possibilissima compensazione delle spese agli esiti di un giudizio in
> cui, contestando tutto, risulterebbe parzialmente soccombente anche
> qualora fosse riconosciuto che alcune voci non sono dovute.
>
> --
> cordialmente,
>

Bergkristall73

unread,
Feb 10, 2010, 10:32:22 AM2/10/10
to legalit
Eheh, meglio giocare a carte scoperte a questo punto: la fornitura che
l'Enel andrebbe a sospendere, semmai non si fosse capito, è quella di
casa mia! Non so se succede anche a voi, ma le cause "familiari" sono
sempre quelle che mi sendono più timoroso e confuso (a parte il fatto
che non ho grand dimestichezza con il civile...). L'idea di provocare
il radicamento della causa dinanzi al GdP nasceva soprattutto da una
preoccupazione: essendo l'azione basata su alcune recenti pronunce di
vari giudici di pace, di quanto scemerebbero le possibilità di
accoglimento da parte del giudice togato? Comunque, penso che me la
giocherò ugualmente in tribunale: se non altro, essendo fondata
l'accezione di prescrizione, posso contare su una probabile
compensazione delle spese...Grazie dei suggerimenti!
Avv. Emiliano D'Angelo

> > ** progetto fenice <http://fenice.solignani.it/> **- Nascondi testo citato
>
> - Mostra testo citato -

Tiziano Solignani

unread,
Feb 10, 2010, 12:38:47 PM2/10/10
to leg...@googlegroups.com
Il 10/02/2010 16.32, Bergkristall73 ha scritto:
Eheh, meglio giocare a carte scoperte a questo punto: la fornitura che
l'Enel andrebbe a sospendere, semmai non si fosse capito, è quella di
casa mia!
Questo è un thread che si arricchisce di nuove prospettive ad ogni intervento ;-)

Comprati un generatore diesel e fai serenamente causa...

Gianni Cataldi

unread,
Feb 9, 2010, 11:59:58 AM2/9/10
to leg...@googlegroups.com
ma poi € 300,00 dovresti pagarli............
Secondo me è possibile considerato che,a quel punto il valore della causa sarebbe di € 5.000,00 e tutte le domande, gli accertamenti etc etc verterebbero proprio su tale somma per la quale è competente il G.d.P.
Gianni Cataldi

PS se decidi di agire in tal senso ricordati di specificare a quale periodi imputi il pagamento di quei € 300,00. In mancanza di specificazioni dovrebbero andare in conto interessi e poi al debito più antico (ovvero, a quello rispetto al quale mi pare di capire sarebbe azionabile la prescrizione).


STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235 - 70024 Gravina in Puglia (BA) Tel. / Fax +39 080.326.82.66 Mobile +39 333.610.41.70


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Inviato: martedì 9 febbraio 2010 17:35
A: legalit
Oggetto: [legalit] Competenza per valore

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