appello,termini,183,procedimento

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Tiziano Solignani

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Dec 16, 2010, 7:19:52 AM12/16/10
to legalit
In una prima udienza di un giudizio di appello davanti al Tribunale questa mattina ho chiesto e ottenuto i termini del 183 cod. proc. civ..

Il collega avversario sostiene che non è corretto, perchè in appello questi termini non sarebbero concedibili in quanto la relativa disposizione non sarebbe applicabile. Secondo lui saremmo dovuti andare direttamente a PC.

A me interessa relativamente nel caso concreto, visto che il giudice me li ha concessi, ma per curiosità mi piacerebbe capire se voi chiedete questi termini nei giudizi di appello e/o se i giudici li concedono solitamente.

Solitamente, in CdA non li chiedo mai perchè tanto è inutile, ma in Tribunale a me li hanno concessi altre volte. A me pare che siano del tutto compatibili con il procedimento di secondo grado, anche perchè il divieto di nuove prove non è assoluto, ma soffre una deroga per invocare la quale la sede naturale sono proprio le memorie.

Che ne pensate? Esperienze?

Buona giornata a tutti.


–
cordialmente,

tiziano solignani, da Mac
http://tsolignani.solignani.it

~ book http://bit.ly/gwjT6c, ebook: http://bit.ly/ie8rvv

Avv.Mirco MInardi

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Dec 16, 2010, 8:25:44 AM12/16/10
to legalit
Credo non sia corretto. Dalle mie parti non ho visto mai concederli.
Anche perchè le nuove prove indispensabili debbono essere articolate o
prodotte, a pena di decadenza, con gli atti introduttivi. Come pure i
motivi specifici di impugnazione.

Agostino Mario Mela

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Dec 16, 2010, 8:36:35 AM12/16/10
to leg...@googlegroups.com
Non ho esperienze ma credo che le disposizioni relative al procedimento di primo grado siano applicabili al giudizio di appello solo in quanto richiamate espressamente dagli artt. 339 ss cpc. E non è il caso dell'art. 183 cpc. Credo pertanto che richieste di nuovi mezzi istruttori, nuove eccezioni etc. debbano essere formulate, a pena di decadenza, nell'atto di appello e nella comparsa di risposta.


avv. Agostino Mario Mela, Cagliari

Avv. Alberto Sonego

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Dec 16, 2010, 9:28:45 AM12/16/10
to leg...@googlegroups.com
Anch'io non ho esperienze, ma concordo pienamente con il collega Mela.
Cordialit�

Alberto Sonego


Il 16/12/2010 14.36, Agostino Mario Mela ha scritto:
> Non ho esperienze ma credo che le disposizioni relative al procedimento di primo grado siano applicabili al giudizio di appello solo in quanto richiamate espressamente dagli artt. 339 ss cpc. E non � il caso dell'art. 183 cpc. Credo pertanto che richieste di nuovi mezzi istruttori, nuove eccezioni etc. debbano essere formulate, a pena di decadenza, nell'atto di appello e nella comparsa di risposta.


>
>
> avv. Agostino Mario Mela, Cagliari
>
>
>
> Il giorno 16/dic/2010, alle ore 13.19, Tiziano Solignani ha scritto:
>
>> In una prima udienza di un giudizio di appello davanti al Tribunale questa mattina ho chiesto e ottenuto i termini del 183 cod. proc. civ..
>>

>> Il collega avversario sostiene che non � corretto, perch� in appello questi termini non sarebbero concedibili in quanto la relativa disposizione non sarebbe applicabile. Secondo lui saremmo dovuti andare direttamente a PC.
>>
>> A me interessa relativamente nel caso concreto, visto che il giudice me li ha concessi, ma per curiosit� mi piacerebbe capire se voi chiedete questi termini nei giudizi di appello e/o se i giudici li concedono solitamente.
>>
>> Solitamente, in CdA non li chiedo mai perch� tanto � inutile, ma in Tribunale a me li hanno concessi altre volte. A me pare che siano del tutto compatibili con il procedimento di secondo grado, anche perch� il divieto di nuove prove non � assoluto, ma soffre una deroga per invocare la quale la sede naturale sono proprio le memorie.
>>
>> Che ne pensate? Esperienze?
> -- hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit" - http://legalit.solignani.it
>
>

avvzannini

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Dec 16, 2010, 10:47:56 AM12/16/10
to leg...@googlegroups.com
Il 16/12/2010 15.28, Avv. Alberto Sonego ha scritto:
> Anch'io non ho esperienze, ma concordo pienamente con il collega Mela.
> Cordialit�
>
Zannini writes....
.....ho esperienze personali.....non vi dico il numero degli appelli che
ho visto.....sono come una vecchia quercia che dimostra la sua et� dal
numero degli anelli del suo fusto, io dal numero degli
appelli......comunque qua ad ancona concedono solo un rinvio se ci sono
giustificate ragioni ma non i termini del 183 perch� il processo di
appello come dicono i giuristi non � un novum judicium ma � una revisio
prioris instatiae....e poi perch� gli art.li 350 e 352 cpc dettano la
procedura...
SAluti
avvzannini.vcf
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avv. Vincenzo Giordano

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Dec 16, 2010, 11:27:19 AM12/16/10
to leg...@googlegroups.com
...mi associo...
Cordialmente,
Vincenzo Giordano
Avvocato in Napoli
-----Messaggio Originale-----
Data invio: giovedì 16 dicembre 2010 17.02
Oggetto: Re: [legalit] appello,termini,183,procedimento

Che bello lo Zannini aulico che ha pure ragione.....



--------------------------------------------------
From: "avvzannini" <avvza...@libero.it>
Sent: Thursday, December 16, 2010 4:47 PM
To: <leg...@googlegroups.com>
Subject: Re: [legalit] appello,termini,183,procedimento


> Il 16/12/2010 15.28, Avv. Alberto Sonego ha scritto:
>> Anch'io non ho esperienze, ma concordo pienamente con il collega Mela.
>> Cordialità

>>
> Zannini writes....
> .....ho esperienze personali.....non vi dico il numero degli appelli che
> ho visto.....sono come una vecchia quercia che dimostra la sua età dal

> numero degli anelli del suo fusto, io dal numero degli
> appelli......comunque qua ad ancona concedono solo un rinvio se ci sono
> giustificate ragioni ma non i termini del 183 perchè il processo di
> appello come dicono  i giuristi non è un novum judicium ma è una revisio
> prioris instatiae....e poi perchè gli art.li 350 e 352 cpc dettano la

> procedura...
> SAluti
>
>
>> Alberto Sonego
>>
>>
>> Il 16/12/2010 14.36, Agostino Mario Mela ha scritto:
>>> Non ho esperienze ma credo che le disposizioni relative al
>>> procedimento di primo grado siano applicabili al giudizio di appello
>>> solo in quanto richiamate espressamente dagli artt. 339 ss cpc. E non
>>> è il caso dell'art. 183 cpc. Credo pertanto che richieste di nuovi

>>> mezzi istruttori, nuove eccezioni etc. debbano essere formulate, a
>>> pena di decadenza, nell'atto di appello e nella comparsa di risposta.
>>>
>>>
>>> avv. Agostino Mario Mela, Cagliari
>>>
>>>
>>>
>>> Il giorno 16/dic/2010, alle ore 13.19, Tiziano Solignani ha scritto:
>>>
>>>> In una prima udienza di un giudizio di appello davanti al Tribunale
>>>> questa mattina ho chiesto e ottenuto i termini del 183 cod. proc. civ..
>>>>
>>>> Il collega avversario sostiene che non è corretto, perchè in appello

>>>> questi termini non sarebbero concedibili in quanto la relativa
>>>> disposizione non sarebbe applicabile. Secondo lui saremmo dovuti
>>>> andare direttamente a PC.
>>>>
>>>> A me interessa relativamente nel caso concreto, visto che il giudice
>>>> me li ha concessi, ma per curiosità mi piacerebbe capire se voi

>>>> chiedete questi termini nei giudizi di appello e/o se i giudici li
>>>> concedono solitamente.
>>>>
>>>> Solitamente, in CdA non li chiedo mai perchè tanto è inutile, ma in

>>>> Tribunale a me li hanno concessi altre volte. A me pare che siano
>>>> del tutto compatibili con il procedimento di secondo grado, anche
>>>> perchè il divieto di nuove prove non è assoluto, ma soffre una
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Avv. Emilio Curci

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Dec 16, 2010, 12:13:15 PM12/16/10
to legalit
Ritengo anche io che non potendosi modificare o precisare la domanda in appello, le eventuali richieste istruttorie vadano formulate nell'atto introduttivo. Per tali motivi sarebbe incompatibile con il rito di appello l'art. 183 comma 6 cpc che peraltro in via istruttoria consente unicamente di integrare i mezzi istruttori e non di richiederli per la prima volta.

In ogni caso eventuali pareri differenti possono essere interessanti
---
Avv. Emilio Curci
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Avv. Gabriele Orlando

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Dec 16, 2010, 4:12:01 PM12/16/10
to legalit
On 16 Dic, 13:19, Tiziano Solignani <solign...@solignani.it> wrote:
> In una prima udienza di un giudizio di appello davanti al Tribunale questa mattina ho chiesto e ottenuto i termini del 183 cod. proc. civ..
>
> Il collega avversario sostiene che non è corretto, perchè in appello questi termini non sarebbero concedibili in quanto la relativa disposizione non sarebbe applicabile. Secondo lui saremmo dovuti andare direttamente a PC.
>
> A me interessa relativamente nel caso concreto, visto che il giudice me li ha concessi, ma per curiosità mi piacerebbe capire se voi chiedete questi termini nei giudizi di appello e/o se i giudici li concedono solitamente.
>
> Solitamente, in CdA non li chiedo mai perchè tanto è inutile, ma in Tribunale a me li hanno concessi altre volte. A me pare che siano del tutto compatibili con il procedimento di secondo grado, anche perchè il divieto di nuove prove non è assoluto, ma soffre una deroga per invocare la quale la sede naturale sono proprio le memorie.
>
> Che ne pensate? Esperienze?
>
Per me il Giudice ha errato in maniera palese e marchiana perché il
sesto comma dell'art. 183 c.p.c. riguarda espressamente il giudizio di
primo grado davanti al Tribunale. Inoltre il rito in appello è
regolato dall'art. 352 c.p.c. che non prevede alcun richiamo all'art.
183 ed anzi è chiaro nel disporre che, se il contraddittorio è
integro, o si assumono le prove richieste ex art. 356 o si precisano
le conclusioni. Tertium non datur.
E del resto ciò costituisce da sempre la volontà del legislatore, sia
perché l'appello è revisio prioris istantiae, come fissata dal regime
delle deduzioni e preclusioni del primo grado, sia perché c'è il
divieto assoluto di introdurre nuove domande e di modificare la
cognizione del giudice, sia perché l'inammissibilità di nuove prove è
la regola che ammette deroghe solo in casi eccezionali.

Cordiali saluti,
Gabriele Orlando
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