Dimissioni per giusta causa e illecito del lavoratore

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Avv. Elisa Miranda

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Sep 14, 2010, 9:06:11 AM9/14/10
to legalit
Buongiorno cari colleghi,
avrei un quesito per voi.

Datore di lavoro riceve la lettera di dimissioni per giusta causa di
una propria dipendente. Ritenendo non sussistente la giusta causa,
contesta l'esistenza della stessa e pone il proprio rifiuto alla
corresponsione dell'indennità a mezzo di raccomandata a./r.. Ora mi
chiede se la contestazione così formulata è sufficiente...a cosa non
lo so. A mio parere bisognerà dimostrare l'inesistenza della giusta
causa in sede di eventuale giudizio che dovesse essere instaurato
dalla ex dipendente.

A sostegno del proprio rifiuto, il datore adduce anche la circostanza
di aver scoperto, dopo la cessazione del rapporto di lavoro, una serie
di azioni "truffaldine" compiute dalla stessa dipendente nei rapporti
con le banche.
A questo punto:
1) è opportuno presentare una querela? Siamo ancora nei termini.
2) è possibile utilizzare la vicenda di cui sopra a difesa in un
eventuale giudizio di lavoro, per opporsi alle richieste di pagamento
della dipendente? E in questo caso, è opportuna una ulteriore
contestazione a mezzo racc.?

Non so proprio cosa fare....è molto più semplice stare dalla parte del
lavoratore! Almeno c'è materiale da studiare!

Spero di aver espresso chiaramente il mio problema.

Grazie

Elisa

Avv. Elisa Miranda

unread,
Sep 14, 2010, 12:03:19 PM9/14/10
to legalit
Aggiungo che il datore vorrebbe il pagamento dell'indennità di mancato
preavviso....avvio una procedura conciliativa?

Cristiano

unread,
Sep 15, 2010, 3:42:10 AM9/15/10
to leg...@googlegroups.com
La vicenda è indubbiamente complessa e molti profili si intrecciano tra loro.
Provo a seguire un ordine.
1. indennità di mancato preavviso richiesta dalla lavoratrice: per ottenerla la dipnndente deve instaurare un giudizio (preceduto da tentativo di conciliazione) nel corso del quale deve dimostrare la reale sussistenza della giusta causa di dimissioni.

2. indennità di mancato preavviso richiesta dal datore: il datore ha il coltello dalla parte del manico, nel senso che può trattenere direttamente in busta paga l'indennità di mancato preavviso. Ritengo che sia sufficiente rispondere con raccomandata alla lettera delle dipendente contenstando la giusta causa e (ad abundantiam) precisdando che la relativa indennità sarà trattenuta in busta paga. Spetterà alla lavoratrice instaurare un giudizio con le modalità di cui sopra.

3. le ragioni del rifiuto: il datore le fonda su fatti scoperti dopo la cessazione del rapporto? O tali fatti si aggiungono ad altri? Immagino sia la prima ipotesi.

4. utilizzare le azioni "truffaldine" per resistere alla domanda di pagamento dell'indennità di mancato preavviso: ritengo si potrebbe proporre una domanda riconvenzionale chiedendo in via principale il rigetto della domanda attorea ed il risarcimento dei danni vper le suddette azioni "truffaldine", in via subordinata (nella denegata ipotesi in cui il giudice riconosca sussistente la giusta causa di dimissioni) la compensazione con il credito risultante dalla condanna al risarcimento dei danni.

5. azioni "truffaldine", come procedere: la querela è sicuramente un'ottima arma per ottenere un risarcimento danni o la desistenza da richieste economiche della lavoratrice (come ad es. l'indennità di mancato preavviso). E' chiaro che il giudizio penale segue il suo corso e viene gestito dal PM. A questo punto, il datore può costituirsi parte civile, attendendo i tempi del procedimento penale, oppure può instaurare un giudizio ordinario innanzi il Giudice dle Lavoro, preceduto dal tentativo obbligatorio di conciliazione. La preventiva raccomandata è un atto discrezionale, devi valutarne l'opportunità. E' un modo per far conoscere le tue intenzioni alla controparte e, ion un certo senso, metterle pressione, Può essere utile.
La querela può sempre essere rimessa, se si addiviene ad una transazione globale.


Ho scritto tutto ciò di corsa, possono esservi alcune valutazioni affrettate.
Buon lavoro.

Cristiano Osti
Foro di Parma

-- hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit" - http://legalit.solignani.it

Avv. Elisa Miranda

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Sep 15, 2010, 4:33:12 AM9/15/10
to legalit
Intanto grazie mille! Sei stato molto chiaro e, in parte, mi ero
giunta alle tue stesse considerazioni.

Il datore insiste per avere l'indennità di mancato preavviso, quindi
dovrò avviare una procedura conciliativa ed eventualmente agire in
giudizio. Non mi risulta l'esistenza di termini entro i quali
"impugnare le dimissioni" analoghi a quelli per il
licenziamento...spero sia così!

I fatti "truffaldini" sono stati effettivamente scoperti dopo la
cessazione del rapporto....opterò per la querela e nel frattempo, in
sede di conciliazione, chiederò il risarcimento del danno subito e
vediamo come si sviluppa la faccenda.

Ancora grazie

Elisa
> Il giorno 14 settembre 2010 18:03, Avv. Elisa Miranda <elisamira...@alice.it
> >http://legalit.solignani.it- Nascondi testo citato
>
> - Mostra testo citato -

Cristiano

unread,
Sep 15, 2010, 9:17:44 AM9/15/10
to leg...@googlegroups.com
L'ordinamento non prevede alcun termine per "impugnare le dimissioni".
Non mi è chiaro un passaggio: perché devi agire in giudizio per avere l'indennità di mancato preavviso?
Non è più conveniente trattenerlo in busta paga e lasciare che sia il lavoratore ad agire per chiedertelo?
Forse perchè l'indennità corrisponde a più di una mensilità?
Allora, se cominci un giudizio, conviene giustamente agire anche per il risarcimento danni.

Cristiano

Avv. Elisa Miranda

unread,
Sep 15, 2010, 9:35:38 AM9/15/10
to legalit
Non è possibile trattenere nulla perchè questo genio ha si contestato
la sussistenza della giusta causa, ma ha altresì provveduto a
corrispondere tutto il dovuto alla ex dipendente...ritengo che
dapprima volesse lasciar perdere la questione indennità, poi, scoperti
i fatti truffaldini, ha cambiato idea....non so che dire!
Comunque, grazie mille per l'aiuto, avevo ipotizzato alcuni scenari e
cercato di approfondire la questione il più possibile, ma la mia
inesperienza mi suggeriva di trovare conferma da parte di chi in
questo campo ci lavora già da un po'...e meno male che qualcuno mi ha
aiutata!
Buon lavoro
Elisa

On 15 Set, 15:17, Cristiano <sgnar...@gmail.com> wrote:
> L'ordinamento non prevede alcun termine per "impugnare le dimissioni".
> Non mi è chiaro un passaggio: perché devi agire in giudizio per avere
> l'indennità di mancato preavviso?
> Non è più conveniente trattenerlo in busta paga e lasciare che sia il
> lavoratore ad agire per chiedertelo?
> Forse perchè l'indennità corrisponde a più di una mensilità?
> Allora, se cominci un giudizio, conviene giustamente agire anche per il
> risarcimento danni.
>
> Cristiano
>
> l giorno 15 settembre 2010 10:33, Avv. Elisa Miranda
> <elisamira...@alice.it>ha scritto:
> > > >http://legalit.solignani.it-Nascondi testo citato

Cristiano

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Sep 15, 2010, 9:49:32 AM9/15/10
to leg...@googlegroups.com
Buon lavoro a te.
Cristiano
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