Egregi colleghi,
La situazione è alquanto complessa, cerco di riassumerla in breve.
Il mio assistito ha acquistato un appartamento, senza mai formalizzare l'acquisto. In ogni caso, ha vissuto in quell'appartamento per oltre 20 anni diventandone proprietario per Usucapione.
Qualche tempo fa ho avviato la mediazione per trovare un accordo con il proprietario al fine di formalizzare il trasferimento di proprietà, ma quest'ultimo non si è presentato all'incontro e così il mediatore ha redatto verbale negativo. Senonché, qualche giorno dopo sono stato contattato dall'avvocato del proprietario, il quale mi ha fatto pervenire a mezzo PEC una missiva in cui faceva presente che il suo assistito riconosceva l'avvenuta usucapione dell'immobile e che era disponibile a formalizzare il trasferimento di proprietà.
A quel punto, il mio assistito si è attivato nella ricerca di un notaio che potesse espletare le attività necessarie, ma qualche settimana più tardi il collega di controparte, contattato telefonicamente per concordare le modalità di trasferimento dell'immobile, mi ha riferito che il suo assistito era deceduto e che non era stato in grado di mettersi in contatto con i numerosi eredi.
Atteso quanto sopra, ho mandato una missiva agli eredi nell'ultimo domicilio del defunto, ma nessuno si è fatto vivo. Mi chiedo a questo punto come comportarmi.
Dite che posso sin da subito instaurare un procedimento per ottenere la pronuncia di avvenuta usucapione da parte del Giudice o devo prima presentare un'altra istanza di mediazione nei confronti degli eredi?
In ogni caso, posso allegare tra i documenti di causa la missiva ricevuta dal collega in cui rileva che il suo assistito riconosceva l'avvenuta usucapione?