Fwd: S2B - Conferenza a Bruxelles in ottobre

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Marco Berlinguer

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Jul 13, 2010, 12:49:10 PM7/13/10
to Lavoro in Movimento
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Bruno Ciccaglione <bruno.ci...@alice.it>
Date: 13 luglio 2010 17.51
Oggetto: S2B - Conferenza a Bruxelles in ottobre
A: Leopoldo Tartaglia <l.tar...@cgil.it>, a.mon...@cgil.it,
Bianchi Stefano - FPCGIL Nazionale <bia...@fpcgil.it>,
p.patr...@flcgil.it, pava...@fpcgil.it,
gabriele....@filcams.cgil.it, giancarlo...@katamail.com,
Ghelfi Fabio <Fabio....@cgil.lombardia.it>, g.gio...@flcgil.it,
CARTA <ca...@carta.org>, c.gh...@fdv.cgil.it,
monica....@faircoop.it, Monica Di Sisto <moni.d...@iol.it>,
m.lan...@filleacgil.it, marco.be...@gmail.com, emanuele
giordana <emgio...@gmail.com>, fiom_internazionale
<fiom.inte...@fiom.cgil.it>


Caro Leopoldo e car@ tutt@,

Per chi non mi conosce sono Bruno Ciccaglione, attuale coordinatore
della rete Seattle to Brussels (S2B) che raccoglie una cinquantina di
ONG, associazioni e movimenti a livello Europeo, che hanno l'obiettivo
di contrastare e modificare le attuali politiche commerciali e di
investimento della Unione Europea, dominate dagli interessi delle
grandi multinazionali Europee.

In più occasioni la nostra rete ha lavorato assieme al movimento
sindacale negli ultimi anni (dalle campagne sul GATTS a quelle sulla
Bolkestein, dal lavoro sulla strategia "Europa Globale, competere nel
mondo" a quello nella rete Lavoro e Globalizzazione, di cui la CGIL fu
promotrice, fino alla Joint Social Conference dell'anno passato, in
cui alcuni movimenti e una serie di organizzazioni sindacali hanno
iniziato un percorso di dialogo che speriamo produca nuove e più
stabili alleanze).

Nell'ultimo anno, in particolare dopo l'esplosione della crisi, S2B ha
deciso di intensificare gli sforzi per costruire, assieme al mondo
sindacale, nuove alleanze capaci di condizionare e modificare
profondamente le politiche commerciali e di investimento della UE.
L'impatto che queste politiche hanno sul mondo del lavoro, sia
all'esterno che all'interno dell'Unione Europea, ci pare ancora
sottovalutato. D'altra parte mentre in altre regioni, come l'America
Latina, i movimenti sociali ed il mondo sindacale hanno saputo
costruire alleanze e prefigurare alternative alle politiche
commerciali neoliberiste, in Europa il quadro è ancora molto
frammentato. Per questo motivo - oltre a partecipare agli spazi di
discussione e di convergenza tra reti, movimenti e sindacati sulla
crisi e sulla necessità di costruire alternative alle politiche che i
Governi stanno realizzando per fronteggiarla, abbiamo deciso di
lanciare alcune iniziative specificamente centrate sulle politiche
commerciali e di investimento della UE, per le quali riteniamo il
contributo del mondo sindacale essenziale. Il momento politico è, come
sapete benissimo, delicato, ma ci sembra che la tendenza dei governi
Europei a uscire dalla crisi puntando su una nuova spinta delle
esportazioni sia la riproposizione e l'accelerazione (sacrificando
sempre più profondamente pezzi del "modello sociale Europeo") di
quello stesso modello che ha prodotto la crisi.

UNA CONFERENZA SU POLITICHE COMMERCIALI E MONDO DEL LAVORO - Come già
discusso con Leopoldo Tartaglia in una riunione ad Istanbul e
accennato ad alcuni di voi via email nelle settimane passate, vorremmo
proporre alla CGIL (ed alle singole Federazioni) di lavorare con noi
alla preparazione - e comunque di partecipare con propri interventi -
di una conferenza internazionale che intendiamo realizzare il 5 e 6
ottobre a Bruxelles. L'idea è di stare al ridosso della Giornata per
il Lavoro Dignitoso e di approfittare della presenza a Bruxelles di
diversi sindacati Asiatici ed Europei (e non solo), che dal 2 al 5
ottobre saranno a Bruxelles per il Forum dei Popoli di Europa e Asia
(AEPF). Pensiamo che il modo più proficuo di impostare la conferenza
sia di centrarla su 2 elementi:

Impatto di specifici accordi commerciali sul mondo del lavoro (es.
EU-Colombia-Peru, EU-Corea del Sud, EU-Canada, EU-India, EPAs) e
possibili convergenze nelle campagne che  su ciascuno di essi sono in
corso - diversificate a seconda dell'avanzamento dei diversi processi
di negoziazione/ratifica. Viste le posizioni già espresse sia dalla
CES che da tanti sindacati nazionali, riteniamo possibile e
auspicabile trovare forme di convergenza e lavoro comune;
Inizio di una discussione sulle alternative: che tipo di politiche
commerciali e di investimento intendiamo proporre, in alternativa a
quelle sinora praticate, per garantire che il mondo del lavoro non sia
costretto alla competizione al ribasso degli ultimi decenni? iIn
questo senso il contributo di S2B è il frutto di un processo che
attivisti e promotori di campagne che si occupano delle politiche
commerciali in tutta Europa hanno avviato nell'ultimo anno. Un
processo di discussione e consultazione con lo scopo di elaborare una
visione alternativa della politica commerciale e di investimento della
UE. Il risultato di questo processo è il documento: "Verso un Mandato
Commerciale Alternativo per la UE - Un invito a partecipare" (in
allegato). Si tratta di un processo aperto e che intendiamo sviluppare
confrontandoci su alternative concrete e specifiche, in questo caso
sul mondo del lavoro, allo scopo di costruire - nel medio termine -
alleanze comuni e, se ce ne saranno le condizioni, una vera campagna
per un "mandato alternativo", del tipo di quella vincente negli Stati
Uniti (TRADE ACT - http://www.citizen.org/trade/tradeact/).

 In allegato trovate una bozza dell'invito (in italiano) e vi
invitiamo a indicarci elementi che ritenete opportuno siano segnalati,
così come ogni commento o idea riteniate utile a favorire il dialogo
tra movimenti e mondo sindacale. Anche il titolo della conferenza è
provvisorio (IL LAVORO DIGNITOSO ESIGE UN CAMBIO DI SISTEMA - Una
conferenza per I sindacati Europei e le organizzazioni della società
civile). Come è ovvio al momento le organizzazioni promotrici sono
solo quelle appartenenti a S2B, ma aspettiamo anche la vostra
adesione, così come quella delle altre organizzazioni sindacali con
cui stiamo discutendo.

Ringraziandovi della pazienza aspetto con interesse ogni vostro
commento e suggerimento.

Per la rete Seattle to Brussels

Bruno Ciccaglione
Brunnengasse 75/2/15
1160 Vienna
skype: bruno_ciccaglione

ATM_IT.pdf
WORKERS CONFERENCE INVITE DRAFT ITA.doc
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