Dal Ricci a proposito del "diventare insegnanti"

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Arturo Battinelli

unread,
Oct 5, 2007, 5:21:57 AM10/5/07
to laurea_in...@googlegroups.com
Ciao a tutti,

premetto che, essendo la mia attività ultimamente concentrata sul "Riordino
del Corso di Laurea in Matematica", sono assai inesperto sui temi di questa
mailing list. Ciò nonostante, mi premeva mettervi a parte molto
sinteticamente di alcune uscite in proposito fatte ieri dal prof. Riccardo
Ricci (presidente del Corso di Laurea in Matematica), durante un incontro
con gli studenti di matematica organizzato dal Collettivo. In questo
incontro si parlava dei piani di studio degli studenti e quindi sono
inevitabilmente saltate fuori le domande delle studentesse e degli studenti
che si sono iscritti a matematica coll'intento di diventare insegnanti.
Premetto inoltre che Ricci non credo si possa ritenere un estraneo a questo
tema, dato che fa il "dirigente" del CdL da molti anni e insegna alla SSIS.
Spero che vogliate scusare l'imperizia con cui tali concetti sono da me
esposti.


PRIMO.

Secondo Ricci il progetto di costituire le famose Lauree Magistrali per
l'insegnamento era in partenza destinato al fallimento e il fatto che ancora
si sia ben lontani dalla loro costituzione, secondo lui, lo dimostra. Più
precisamente, per spiegare il motivo del suo giudizio, egli dice che,
sebbene nel caso dell'ambito matematico/fisico o più in generale scientifico
l'idea delle LM (Lauree Magistrali) per l'insegnamento non fosse così
balzana, ci sono ambiti in cui il progetto sembra impraticabile. Ad esempio,
nel caso della formazione degli insegnanti di diritto pubblico (ad es. per
gli istituti tecnici commerciali), il Ricci sostiene che molto difficilmente
le facoltà di giurisprudenza si sarebbero messe a decidere cosa far fare
agli studenti della LM per l'insegnamento, essendo il corpo docenti di tali
facoltà estremamente distante per cultura, per abitudine e tradizione
dall'esperienza dell'insegnamento nelle scuole superiori.


SECONDO.

Ricci proponeva una sua idea di strada per la formazione degli insegnanti.
Non so però quanto questa strada fosse una sua (buona) idea e quanto invece
derivata dall'aver udito, nel corso di qualche incontro di "alte sfere",
parole in proposito provenienti da qualcuno vicino ai ministeri. Ad ogni
modo, credo che si possa riassumere la sua idea nella maniera che segue.
Per diventare insegnanti di matematica:
1) ci si laurea in matematica (Laurea Triennale);
2) ci si iscrive al CdL Magistrale in Matematica, scegliendo il CURRICULUM
PER L'INSEGNAMENTO. Tale curriculum ad oggi, almeno da noi, non esiste, ma
egli sostiene che sarà opportuno crearlo nell'ambito del riordino del CdL;
3) una volta diventati dottori magistrali, si fa un anno di "tirocinio" e
forse di altre attività di cui non ricordo il nome (scusate...);
4) si fa un concorso e si entra in graduatoria per fare l'insegnante. I
criteri con i quali si selezionano gli aventi diritto a partecipare al
concorso per una determinata classe di insegnamento detteranno pertanto le
regole dalle quali far seguire la struttura del "curriculm per
l'insegnamento" del CdL Magistrale.

-----------------------------------

Spero di non aver fatto troppi errori nel riportare questi concetti e vi
ripeto che davvero non so quanto possano corrispondere ad una qualche
realtà. Mi pareva utile mettervi a parte di tutto ciò e vi invito, nel caso
riteniate che sia il caso di approfondire, ad interpellare direttamente il
prof. Ricci.

Saluti a tutti,

Arturo Battinelli

valentina bartolo

unread,
Oct 5, 2007, 12:59:34 PM10/5/07
to Diventare Insegnanti
Ciao a tutti,
certo che ci si capisce sempre meno...
sono 3 anni che aspetto questa "specialistica in didattica" il Ricci
all'inizio mi consigliò di aspettare,
ora invece ,mi ha fatto capire che questa molto probabilmente non si
farà mai e quindi è bene prendere una specialistica,
perchè con questa specialistica sarà possibile fare un "corso" o
"concorso" abilitante, di cui parla anche Arturo, per poter diventare
insegnanti.
Questo è quello che ho capito.
Un'altra versione che ho avuto dalle segreterie delle scuole che ho
contattato è che con la specilaistica è possibile fare supplenza e
dopo 320 gg di supplenza
è possibile fare un "concorso" per poter passare di ruolo...
bohh

On 5 Ott, 11:21, "Arturo Battinelli" <arturo.battine...@gmail.com>
wrote:

giovanni gherdovich

unread,
Oct 7, 2007, 4:12:02 PM10/7/07
to laurea_in...@googlegroups.com
Ciao,

> Secondo Ricci il progetto di costituire le famose
> Lauree Magistrali per l'insegnamento era in partenza

> destinato al fallimento [...] ci sono ambiti in cui
> il progetto sembra impraticabile.

Forse e` vero.
Anche in alcuni degli articoli che ho letto si dice
che il motivo dello stallo e` dovuto alla
contrapposizione, in alcuni tavoli tecnici,
tra le varie facolta`.

> Ad ogni modo, credo che si possa riassumere la sua
> idea nella maniera che segue.
> Per diventare insegnanti di matematica:
> 1) ci si laurea in matematica (Laurea Triennale);
> 2) ci si iscrive al CdL Magistrale in Matematica,
> scegliendo il CURRICULUM PER L'INSEGNAMENTO.

Per i meno pratici di terminologia universitaria,
segnalo che all'interno di una sola laurea
specialistica ci possono essere piu` curricula.

> Tale curriculum ad oggi, almeno da noi, non esiste,
> ma egli sostiene che sarà opportuno crearlo
> nell'ambito del riordino del CdL;

Mi sembra piuttosto strano, visto che la legge che
darebbe un qualche valore a tale curriculum non
esiste.
(un simile curriculum e` completamente inutile
se non e` abilitante, o condizione d'ammissione
al concorso, ecc..).

Intendo dire: se la commissione creasse questo
curriculum cosi`, per "avvantaggiarsi", non
mi farebbe schifo.
Pero` in genere prima di fare fatica si aspettano
le garanzie affinche` questo lavoro non sia poi
da buttare nel cestino...

> 3) una volta diventati dottori magistrali, si fa un

> anno di "tirocinio" [...]


> 4) si fa un concorso e si entra in graduatoria per
> fare l'insegnante.

In sostanza, questo "progetto" e` una specie di
"emulatore" della legge 53; nel senso, l'unica
cosa che cambia e` che invece di una *laurea
specialistica* in didattica fai una LS in
Generale con *indirizzo, o curriculum* didattico.
E` come restringere la legge 53 alle sole
facolta` scientifiche (o al solo CdL in Matematica!).

A questo punto non capisco perche` il concorso...
Mi sembrerebbe piu` logico fare questo curriculum
a numero chiuso (a seconda delle disponibilita` di
assunzioni di insegnanti nel territorio), e quindi
dare alla laurea con tale curriculum il valore
di abilitazione all'insegnamento!

Almeno, se non c'e` posto, lo sai con due anni di
anticipo.

Giovanni


___________________________________
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Arturo Battinelli

unread,
Oct 7, 2007, 4:53:15 PM10/7/07
to laurea_in...@googlegroups.com
Ciao a tutti,

leggo con molto piacere la risposta di Giovanni che commenta quanto detto da
me.

> A questo punto non capisco perche` il concorso...
> Mi sembrerebbe piu` logico fare questo curriculum
> a numero chiuso (a seconda delle disponibilita` di
> assunzioni di insegnanti nel territorio), e quindi
> dare alla laurea con tale curriculum il valore
> di abilitazione all'insegnamento!
> Almeno, se non c'e` posto, lo sai con due anni di
> anticipo.

Ciò è giusto, ma (si parla di fanta-politica) presenta alcuni inconvenienti:
1) non si può sapere in anticipo quanti studenti porteranno a compimento gli
studi e soprattutto in quali tempi;
2) il numero di posti stabilito, ad esempio, per la Toscana, potrebbe non
avere senso se poi alcuni degli studenti del curriculum didattico poi,
finiti gli studi e quindi abilitati all'insegnamento, si trasferiscono
altrove (ad es. gli studenti fuori-sede).
D'altro canto, l'ammissione incondizionata al curriculum per l'insegnamento
potrebbe portare, in linea di principio, ad un sovra-numero di insegnanti
rispetto ai posti disponibili nel successivo concorso.
Forse la soluzione migliore potrebbe essere comunque il numero chiuso per il
curriculum per l'insegnamento, dove però il numero di ammessi viene
determinato ogni anno in maniera "dinamica" rispetto ad una stima del numero
insegnanti di cui si pensa il sistema necessiterà.
Comunque, sempre di fantasie stiamo parlando.
Più concretamente, rinnovo l'invito a chi ne abbia voglia di andare dal
Ricci a chiedere maggiori lumi sulla faccenda. Quanto a me, penso che a
breve sentirò da lui parole più certe circa la reale (o meno) istituzione di
un curriculum per l'insegnamento presso il nostro Corso di Laurea Magistrale
(specialistico). Appena dovessi sapere qualcosa, vi informerò.

Arturo

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