Il futuro della formazione iniziale degli insegnanti

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giovanni gherdovich

unread,
Aug 31, 2008, 12:06:48 AM8/31/08
to ssisx...@yahoogroups.com, laurea_in...@googlegroups.com
Salve a tutti.

Premetto che considero il problema dei SSIS-sospesi
uno scandalo assoluto.
Non si possono cambiare le carte in tavola dopo che si
e` cominciato a giocare.

Considero inoltre uno scandalo sopprimere la SSIS senza
definire un altro modo per ottenere l'abilitazione.
(Graduatorie troppo piene? In Matematica non mi risulta
affatto).

Ma.

Sabato, 23 Aug 2008 11:06:53 +0200
ortelius79@... ha scritto:
>
> [...]
> Attenzione, comunque a livello di mass media rischiamo
> anche un effetto controproducente, perché le SSIS erano
> in molti a volerle chiudere.
> [...]

Caro Federico, molto ben detto.
La SSIS e` nata nel 1999 come misura provvisoria per la
formazione iniziale degli insegnanti.

Se da un lato rappresentava una risposta alla mancanza
di una scuola per "imparare ad insegnare" (costituendo
inoltre una enorme fonte di finanziamento per gli Atenei),
dall'altro portava a 7 anni (laurea + SSIS) il periodo di
formazione superiore obbligatorio per diventare insegnanti
(il piu` lungo d'Europa, forse del mondo).

7 anni prima di cominciare la "vita attiva" (cioe` cominciare
un lavoro che, inoltre, e` anche sotto-pagato) sono
decisamente troppi.

Sabato 9 agosto 2008, 12:30:06
danisav_1@... ha scritto:
>
> Vorrei dire a tutti che sui giornali si legge che l'idea
> per i nuovi corsi abilitanti è la seguente: laurea triennale
> nella materia della propria classe di concorso, 2 anni di laurea
> specialistica finalizzata all'insegnamento, infine due anni di
> tirocinio, in cui i tirocinanti potranno essere utilizzati per
> fare le supplenze (e non credo proprio che ci pagheranno),
> infine iscrizione ad un albo e chiamata diretta da parte
> dei presidi.

> il giornale è La Stampa del 19 luglio e il titolo
> dell'articolo è il seguente: "I professori scelti dai presidi"

> Se tutto ciò diventa legge, noi, che abbiamo già tutti
> una laurea specialistica (o vecchio ordinamento) , ci metteremo
> altri 4 anni a conseguire l'abilitazione [...]

Cara Daniela, tutto cio` e` gia` legge.
Una legge inapplicata.

Si tratta della legge n. 53 del 28 marzo 2003,
http://www.parlamento.it/leggi/03053l.htm

e del successivo Decreto Legislativo n. 227/2005,
http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2005/dlgs_formazione_171005.shtml

Questi provvedimenti porterebbero a 5 anni il periodo
di formazione iniziale, come tu dici (triennale + specialistica
a indirizzo didattico).
Riguardo al tirocinio, a memoria direi che si tratta di
un solo anno (ma potrei sbagliarmi).
Riguardo al fatto che il tirocinio sia non pagato, non
ricordo. Dovrei rileggermi le due norme.

Circa un anno fa ne feci un riassunto su questa pagina web:
http://web.math.unifi.it/beppolevi/index.php/Diventare_insegnanti

e ho fondato questa mailing list pubblica aperta:
http://groups.google.com/group/laurea_in_didattica
(circa 40 iscritti, attivita` bassa)

L'archivio del gruppo Google contiene inoltre i piu` importanti
articoli usciti su riviste specializzate negli ultimi 15 anni
sulla questione della formazione iniziale.

Secondo me, e non sono il solo, la legge 53/2003
costituisce un passo in avanti verso un sistema di
formazione iniziale ben fatto.

Perche` e` inapplicata?

Perche` i vari "esperti tecnici" non sono riusciti a
mettersi d'accordo su *come* devono essere le specialistiche
in didattica nelle varie facolta`.
Per istituire delle nuove specialistiche occorre fissare
i massimi/minimi CFU da conseguire in ogni settore disciplinare.
La legge 53/2003 delegava a "successivi decreti"
la scrittura di questi parametri.
La delega a "successivi decreti" valeva per due anni, nei
quali non si e` trovato l'accordo. Una settimana prima
dello scadere del termine della delega, e` uscito
il DL 227/2005, che invece di dare delle risposte, delega
a sua volta ad altri decreti, giusto per prendere altro
tempo (una burla).

Io, e non sono il solo, penso che la scellerata mossa del
Ministro potrebbe avere come effetto che si faccia finalmente
chiarezza sul futuro della formazione degli insegnanti.

Cordialmente,
Giovanni

__________________________________________________
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giovanni gherdovich

unread,
Aug 31, 2008, 6:37:06 PM8/31/08
to ssisx...@yahoogroups.com, laurea_in...@googlegroups.com
Salve a tutti.

Francesco:
> non riesco ad avere chiara la tua situazione,
> non capisco se sei anche tu un congelato o un
> laureato che avrebbe voluto concorrere per la SSIS.

Nessuna delle due.
Ho fatto il rappresentante degli studenti e mi
sono interessato della formazione iniziale
degli insegnanti, prendendo molto a cuore
la questione.

Francesco:
> Io sapevo delle leggi da te menzionate, ma essendo
> universalmente "inoperanti" , mi ero fatto l'idea che
> si rimandava alle singole Università la possibilità di
> appliacarle e nei tempi che esse ritenevano necessari
> per organizzare il tutto...

Non e` cosi`: nessun Ateneo puo` istituire le specialistiche
abilitanti all'insegnamento senza che delle opportune
"tabelle ministeriali" fissino i CFU da conseguire
in ogni settore disciplinare (legge 53/2003).

Visto che le tabelle ministeriali ancora non esistono,
tutto e` fermo.

Francesco:
> si parlava della famosa "Specialistica a Y" (dopo avere
> conseguito la Laurea triennale si poteva optare per una
> specialistica indirizzata all'insegnamento oppure per una
> indirizzata verso il mondo del lavoro, escluso l'insegnamento)

La "riforma a Y" (Decreto ministeriale 270/2004)
e` tutta un'altra storia.
Li si` che tutto e` pronto al Ministero (tabelle comprese) e
si sta aspettando che, pian piano, tutti i Corsi di Laurea
italiani si adeguino (furono messi in palio dei finanziamenti
aggiuntivi per le facolta` che si sarebbero adeguate entro
un certa data).

Per darti un'idea, a questa pagina
http://web.math.unifi.it/beppolevi/index.php/Riordino_del_Corso_di_Laurea
trovi un diario dei lavori fatti dal corso di laurea in matematica
a Firenze.

La questione della "specialistica professionalizzante", spesso
associata alla "riforma a Y", e` un mito da sfatare: le differenze
del DM 270 rispetto al precedente ordinamento (nuovo ordinamento,
DM 509/1999) sono la totale separazione delle carriere
triennale/specialistica e l'abbassamento del numero di esami (fissati
ad un massimo di 21 per la triennale e 12 per la specialistica).
La storia della "professionalizzazione" l'hanno inventata
i giornalisti.

Sarebbe stato bello poter includere nei lavori di "riassetto"
anche l'istituzione delle nuove lauree abilitanti all'insegnamento,
visto che la macchina organizzativa per un'operazione simile ha
un'inerzia notevole, ma purtroppo cosi` non e` stato, dato che le
tabelle per questi corsi non sono ancora state scritte al Ministero.

Francesco:
> Sapevo anche dell'anno di tirocino (gratuito!!! )
> che il tutto prevede.

Continui a dire che il tirocinio sara` gratuito.
Dove l'hai letto?
Io non lo sapevo.

Francesco:
> Nonostante tutto, però, i ministri succedutisi al dicastero
> avevavo avuto il buon senso di non "cancellare" la SSIS in
> attesa che il nuovo sistema diventasse "operante" permettendo
> ai giovani di abilitarsi.

Sono d'accordo con te: eliminare la SSIS senza che ci sia
uno strumento alternativo per ottenere l'abilitazione e` un
atto di grave irresponsabilita`.

Daniela:
> premetto che non sono un'esperta della legislatura in materia di
> formazione degli insegnanti e mi rimetto a ciò che tu hai scritto.

Grazie per la fiducia, ma nota che ho citato tutte le fonti delle
mie informazioni: le due leggi (sui server del ministero) e numerosi
articoli scritti da autorevoli opinionisti negli ultimi 15 anni
(scansionati e conservati nell'archivio on-line del gruppo Google
http://groups.google.com/group/laurea_in_didattica ).

Puoi verificare quelle informazioni tu stessa.

Daniela:
> In linea teorica queste leggi sarebbero tutte eque e giuste,
> volte a formare insegnanti motivati e competenti senza la
> necessità di farli invecchiare sui banchi dell'università.

E` quello che penso.

Daniela:
> Ma purtroppo secondo me l'Italia non è pronta per questa
> riforma. Ti spiego il mio punto di vista: scegliere dopo la
> triennale una specialistica abilitante all'insegnamento vuol
> dire precludersi ogni altra strada lavorativa, a meno di non
> tornare di nuovo all'università e prendere un'altra
> specialistica.

Ammettiamo che con una specialistica in didattica l'unico
lavoro che si possa trovare sia quello di fare il prof
alle superiori (non ne sono del tutto convinto, comunque).

La legge 53/2003 parla chiaro: le specialistiche in
didattica saranno a numero chiuso, con un numero di
studenti commisurato al bisogno di insegnanti.

Articolo 5, comma 1, lettera a):
::::: La programmazione degli accessi ai corsi stessi è
::::: determinata [...] sulla base della previsione dei
::::: posti effettivamente disponibili, per ogni ambito
::::: regionale, nelle istituzioni scolastiche;

Un po' come le SSIS.
Quindi: se entri nella specialistica, hai il lavoro quando
uscirai.
Si spera che se a 22 anni decidi di fare il prof, dopo due
anni tu sia ancora dello stesso avviso!

Daniela:
> In un paese dove il mondo del lavoro è aperto ai
> giovani ciò non presenterebbe alcun problema; peccato che
> in Italia la situazione sia del tutto diversa. Io per esempio
> sono partita dall'idea che avrei voluto fare tuutt'altro nella
> vita. Poi mi sono accorta che le mie idee romantiche sul mondo
> del lavoro cozzavano un bel po' con la realtà che ho trovato
> subito dopo laureata, e ho rivalutato questa carriera.

Se col tuo esempio vuoi dire che le specialistiche abilitanti
sono una cattiva idea perche` formano una figura professionale
che non e` "flessibile", e che quindi ha difficolta` a trovare
lavoro, beh, il tuo esempio non e` pertinente.

Da quello che ho capito sulla tua storia, tu hai visto _proprio_
nella carriera di insegnante la soluzione al tuo problema
occupazionale.

Daniela:
> Comunque, a parte questo, che è una mia personale opinione,
> il problema che io sottolineavo era ben diverso:
> parlavo di tutti quelli che hanno già una laurea specialistica,
> per i quali i tempi di conseguimento dell'abilitazione, se
> entrasse in vigore la nuova normativa, si allungherebbero in una
> maniera a mio avviso non accettabile (e non parlo solo dei
> congelati ma anche di tutti coloro che quest'anno si sarebbero
> iscritti alla SSIS). Ogni riforma, secondo me, per quanto giusta,
> deve prevedere un periodo di transizione per non ledere i
> diritti di nessuno.

Sul fatto che chiudere le SSIS cosi` a sopresa sia una cagata,
siamo d'accordissimo.

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