io sono preoccupato

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giovanni gherdovich

unread,
Oct 4, 2007, 8:25:56 PM10/4/07
to Diventare Insegnanti, sci...@googlegroups.com
Ciao a tutti,

Alice:
> che ne dite di risvegliare questa mailing list dopo
> le vacanze?

Proprio in questi giorni stavo rimettendo insieme le
idee sulla situazione, cercando di capire qual'e` il
modo migliore per fare "una bella uscita".

Visto che in passato non ho mai seguito il dibattito
attorno alla Formazione Iniziale degli Insegnanti
(FII per gli amici), ho fatto molta fatica a trovare
la "chiave di lettura" per gli strani eventi a cui
abbiamo assistito.
Voglio dire, nel 2003 il Governo fa la legge 53,
contentente il celebre articolo 5 sul tema che ci
preme, che rimanda ad un decreto attuativo.
Due anni dopo (diobono!), tanto per non far scadere
la delega, fanno 'sto decretucolo di 6 pagine
(il 227/2005) che non dice *assolutamente niente*.

Ma che storia e`?
Ma davvero il futuro dell'insegnamento conta
meno della polvere che c'e` sotto i banchi
del Parlamento?

Per vederci chiaro mi sono documentato un po':
ho letto tutti gli articoli su questo tema apparsi
negli ultimi 10 anni sulla rivista "Nuova Secondaria"
http://www.lascuola.it/webapp/servlet/NavigationServlet?pAction=showDetailRivista&pRivista=1100595122437
una rivista specializzata sui temi dell'insegnamento.
Ho messo on-line tutto il materiale: trovate gli
articoli alla pagina
http://groups.google.it/group/laurea_in_didattica/files?hl=it

Il punto e` questo:

negli ultimi N anni, con N molto grande, i vari
Gruppi-di-Lavoro/Tavoli/Commissioni-di-Esperti si sono
scannati sulle seguenti due domande:
1. In che misura il percorso di FII (vedi sopra) deve
essere dedicato all'apprendimento della disciplina
da insegnare, e in che misura invece dedicato
all'apprendimento della pedagogia, delle scienze della
formazione eccetera?
2. Quanto e in che modo deve essere presente nella FII
la componente "professionalizzante", ossia i
laboratori didattici, il tirocinio nelle scuole e
quant'altro si svolga fuori dalle mura
dell'universita`?

Dal 2003, anno della legge 53, questi signori hanno
cominciato a riunirsi con assiduita`, ma non hanno
fatto in tempo a mettersi d'accordo che era li` li`
per scadere il termine per attuare la delega della
legge, ed eccoti il decreto-burla 227 del 2005.
Continuano a provarci per un altro annetto, ma poi ci
sono le elezioni, si cambia maggioranza e tutto va a
ramengo
(nonostante quello che e` scritto nel programma
dell'Unione circa la formazione degli insegnanti).

La mia preoccupazione nasce dalla lettura
dell'articolo di Nuova Secondaria piu` recente tra
quelli che ho raccolto:
"Saldare formazione e reclutamento", di Giunio
Luzzatto, ottobre 2006 (dunque completamente
aggiornato alla situazione).
Giunio Luzzatto, ordinario di Matematica a Genova
e presidente del "Centro di servizi di Ateneo per la
Ricerca educativa e didattica" (CARED) di Genova
http://www.unige.it/staff/persone/staff/DIMA/uid/20307
http://www.dima.unige.it/~luzzatto/
http://www.unige.it/strutture/ou/staff/CARED
e` uno dei principali attori del dibattito su questo
tema.
Riporto le sue parole:

"Quanto previsto dall'articolo 5 della legge [53/2003,
nota mia] non ha finora trovato attuazione, ed esso
sembra pertanto destinato a decadere;"

Cooooosa??? Agire, subito.
Continuo a citare Luzzatto:

"Non e` possibile il mero permanere, senza alcun
provvedimento, della situazione attuale, e cio` per
due motivi:
primo, [...] Il Corso di Laurea in Scienze della
Formazione Primaria e` ormai l'unica laurea tuttora
appartenente allo scomparso "vecchio ordinamento".
Per la SSIS si pone il problema dell'accesso, [...];
l'interpretazione ministeriale, che finora ha imposto
la laurea specialistica, e` probabilmente illegittima
e in ogni caso inaccettabile in quanto determina un
percorso settennale (si tratta di un record mondiale
di durata).
Secondo, appare ormai indispensabile raccordare
strettamente il percorso della FII con le procedure
di reclutamento degli insegnanti."

Sia su queste che sulle altre opinioni dell'articolo
di Lazzatto io mi trovo in pieno accordo.

Inoltre si tratta dell'articolo che descrive
esattamente la situazione attuale, lo consiglio a
chiunque abbia voglia di capirci qualche cosa (sono
solo 3 paginette).

Trovate l'articolo alla pagina
http://groups.google.it/group/laurea_in_didattica/files?hl=it
e` il file di nome
NS_200602_SaldareFormazioneReclutamento.PDF

Troverete un gergo un po' ostico ("doppio canale",
"corso-concorso", "classi di abilitazione", "centro di
interateneo" e quant'altro): se non capite qualcosa
scrivete pure a questa lista, io ormai a quella lingua
ci sono abituato.

Questo e gli altri articoli che ho letto di Luzzatto
fanno di lui un perfetto candidato per essere invitato
alla conferenza che stiamo cercando di organizzare, da
affiancare ad un esponente delle istituzioni
(sicuramente) e a qualcuno del sindacato (forse).

Ma di questo scrivero` in un altro messaggio.

Saluti a tutti,
Giovanni Gherdovich


___________________________________
L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail: http://it.docs.yahoo.com/nowyoucan.html

Arturo Battinelli

unread,
Oct 5, 2007, 4:57:20 AM10/5/07
to laurea_in...@googlegroups.com
Ciao a tutti,

premetto che, essendo la mia attività ultimamente concentrata sul "Riordino
del Corso di Laurea in Matematica", sono assai inesperto sui temi di questa
mailing list. Ciò nonostante, mi premeva mettervi a parte molto
sinteticamente di alcune uscite in proposito fatte ieri dal prof. Riccardo
Ricci (presidente del Corso di Laurea in Matematica), durante un incontro
con gli studenti di matematica organizzato dal Collettivo. In questo
incontro si parlava dei piani di studio degli studenti e quindi sono
inevitabilmente saltate fuori le domande delle studentesse e degli studenti
che si sono iscritti a matematica coll'intento di diventare insegnanti.
Premetto inoltre che Ricci non credo si possa ritenere un estraneo a questo
tema, dato che fa il "dirigente" del CdL da molti anni e insegna alla SSIS.
Spero che vogliate scusare l'imperizia con cui tali concetti sono da me
esposti.


PRIMO.

Secondo Ricci il progetto di costituire le famose Lauree Magistrali per
l'insegnamento era in partenza destinato al fallimento e il fatto che ancora
si sia ben lontani dalla loro costituzione, secondo lui, lo dimostra. Più
precisamente, per spiegare il motivo del suo giudizio, egli dice che,
sebbene nel caso dell'ambito matematico/fisico o più in generale scientifico
l'idea delle LM (Lauree Magistrali) per l'insegnamento non fosse così
balzana, ci sono ambiti in cui il progetto sembra impraticabile. Ad esempio,
nel caso della formazione degli insegnanti di diritto pubblico (ad es. per
gli istituti tecnici commerciali), il Ricci sostiene che molto difficilmente
le facoltà di giurisprudenza si sarebbero messe a decidere cosa far fare
agli studenti della LM per l'insegnamento, essendo il corpo docenti di tali
facoltà estremamente distante per cultura, per abitudine e tradizione
dall'esperienza dell'insegnamento nelle scuole superiori.


SECONDO.

Ricci proponeva una sua idea di strada per la formazione degli insegnanti.
Non so però quanto questa strada fosse una sua (buona) idea e quanto invece
derivata dall'aver udito, nel corso di qualche incontro di "alte sfere",
parole in proposito provenienti da qualcuno vicino ai ministeri. Ad ogni
modo, credo che si possa riassumere la sua idea nella maniera che segue.
Per diventare insegnanti di matematica:
1) ci si laurea in matematica (Laurea Triennale);
2) ci si iscrive al CdL Magistrale in Matematica, scegliendo il CURRICULUM
PER L'INSEGNAMENTO. Tale curriculum ad oggi, almeno da noi, non esiste, ma
egli sostiene che sarà opportuno crearlo nell'ambito del riordino del CdL;
3) una volta diventati dottori magistrali, si fa un anno di "tirocinio" e
forse di altre attività di cui non ricordo il nome (scusate...);
4) si fa un concorso e si entra in graduatoria per fare l'insegnante. I
criteri con i quali si selezionano gli aventi diritto a partecipare al
concorso per una determinata classe di insegnamento detteranno pertanto le
regole dalle quali far seguire la struttura del "curriculm per
l'insegnamento" del CdL Magistrale.

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Spero di non aver fatto troppi errori nel riportare questi concetti e vi
ripeto che davvero non so quanto possano corrispondere ad una qualche
realtà. Mi pareva utile mettervi a parte di tutto ciò e vi invito, nel caso
riteniate che sia il caso di approfondire, ad interpellare direttamente il
prof. Ricci.

Saluti a tutti,

Arturo Battinelli

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