Vado a prendere le sigarette

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Latina Riformista

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Aug 19, 2008, 3:56:03 AM8/19/08
to Latina Riformista
Succede spesso così: uno non sa come andarsene, come prendere tutto e
lasciare un posto. E allora cincischia, si alza, continua a parlare
del più e del meno mentre va verso l'uscita. E poi all'improvviso
inventa una scusa, apre la porta ed esce.

"Vado a prendere le sigarette". M'è passato per la testa questo.
Qualcuno potrà rimanere deluso. "Dopo tutti questi mesi, non era
possibile inventarsi una scusa migliore?". Cercate di capirmi... è
imbarazzante e doloroso. Diverse sono state le battaglie - alcune
vinte, altre no -, tante, tantissime le discussioni. Ma è il momento
di lasciare tutto. Andarsene all'improvviso è diventato inevitabile.
Latina Riformista, e di conseguenza il mio impegno nella politica e
nella vita associativa latinense, non ha più senso. Dopo mesi di post,
di risposte, di polemiche, di telefonate, di reazioni, di analisi ho
scoperto che «una nuova città» non è possibile, almeno non ora e non
per i prossimi anni.

Ho scoperto, tardi anzi tardissimo, che è assolutamente impossibile
migliorare le cose quando si lotta a fianco a fianco con chi è pronto
ad ignorarti alla prima occasione utile. Impossibile pensare di poter
far politica 'riformista' fiancheggiando un partito neocentrista,
filoratzingeriano, neoconservatore. Impossibile credere che una
mentalità fondata sulla sconfitta 'paracula' possa cambiare dall'oggi
al domani, soltanto con le belle parole.

Perché compagni, amici e camerati, basta fermarsi un attimo, chiudere
gli occhi, pensare agli ultimi 20 anni per capire che il vero difetto
del centrosinistra pontino, ma in generale di tutta quella che si
spaccia come la 'parte sana' della città, è quello dell'incosistenza,
delle eterne promesse, del predicare bene ma razzolare male,
malissimo, a volte anche peggio di 'quegli altri'. Non c'è rabbia, non
c'è scandalo, non c'è indignazione. Ormai siamo diventati la città del
tutto è possibile, del tutto è tollerabile, del "ma che ti frega delle
regole". E i 'compagni' e gli 'amici' sono i primi ad essersi
adeguati. Talmente tanto realisti e pragmatici da intuire bene la
situazione e cercare di sistemarsi nella maniera più confortevole
possibile all'interno della nicchia che la città, o almeno chi la
governa, sembra averci riservato. Questo, ovvio, non vale per tutti.
C'è gente che lotta ancora, che cerca di ricavarsi uno spazio, che
spera di poter cambiare la situazione da dentro. A queste persone - se
devo essere sincero, sono davvero poche - va tutta la mia stima e i
miei migliori auguri.

Anche se, per loro come per me, il rischio concreto, mentre stai lì a
spalare tutta la merda di questa città, è che la merda ti inghiotta.

A questo punto un saluto al direttivo provinciale dell'ARCI, un saluto
al PD, un saluto alle associazioni di Latina, un saluto a questo blog.

Graziano

glibr...@libero.it

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Aug 19, 2008, 4:25:55 AM8/19/08
to latinariformista
Graziano condivido pienamente la tua analisi.
Ho partecipato nell'ottobre scorso e fatto partecipare parenti ed amici alle primarie del PD.
Ci siamo disillusi presto a livello nazionale quasi subito a livello locale (Pontinia è diversa per il fattore Tombolillo per le amministrative, per il resto credo sia come Latina e molti altri comuni della provincia).
Se si continua così le provinciali saranno l'ennesima occasione persa in attesa, forse del nulla per chissà quanti anni.
Penso di comprendere il tuo stato d'animo.
Di solito davanti alle delusioni mi prendo una pausa per poi arrivare alle nuove (o vecchie) "fregature".
Buon lavoro.
Ciao
Giorgio
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