Domenica 8 Giugno 2025
S. Medardo; S. Fortunato; B. Nicola Medda
PENTECOSTE (anno C)
At 2,1-11; Sal 103; Rm 8,8-17; Gv 14,15-16.23b-26
Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la
terra
PREGHIERA DEL
MATTINO
Gesù, nostro Salvatore, tu non ci hai lasciati soli, quando sei salito al
cielo, poiché ci hai inviato lo Spirito Santo come dono ai credenti. Lo Spirito
Santo ha la grazia della tua croce per salvarci e il potere del tuo sangue
prezioso per liberarci dai peccati e dalle ferite da essi inflitte ai nostri
cuori e ai nostri sentimenti. Ti chiediamo, Signore, di risvegliare in noi il
dono dello Spirito, che abbiamo ricevuto nel battesimo e nella confermazione.
Egli rinnovi le nostre vite, affinché impariamo ad ascoltare la sua voce in noi
e a creare così un nuovo mondo attorno a noi. Rafforzi la nostra speranza
all'inizio di questa giornata e ci dia il coraggio di superare tutti gli
ostacoli che possono presentarsi sul nostro cammino. Vieni, Spirito Santo!
ANTIFONA D'INGRESSO
Lo Spirito del Signore ha riempito l'universo, egli che tutto unisce, conosce
ogni linguaggio. Alleluia.
COLLETTA
O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni
popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito
Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato
agli inizi della predicazione del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA
Tutti furono colmati di Spirito Santo e
cominciarono a parlare.
Dagli Atti degli Apostoli 2,1-11
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme
nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento
che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro
lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e
tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue,
nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora
a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel
rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare
nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano:
«Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi
sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti
della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia,
della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a
Cirene, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo
parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 103)
R. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature. R.
Togli loro il respiro; muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra. R.
Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore R.
SECONDA LETTURA
Il frutto dello Spirito.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai
Romani 8,8-17
Fratelli, camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il
desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo
Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda,
sicché voi non fate quello che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo
Spirito, non siete sotto la Legge. Del resto sono ben note le opere della
carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie,
inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie,
ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come
già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello
Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà,
mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è Legge. Quelli che sono di
Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri.
Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.
Parola di Dio.
SEQUENZA
Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.
O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza, nulla è nell'uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch'è sviato.
Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
R. Alleluia.
VANGELO
Lo Spirito di verità vi guiderà a tutta
la verità.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
14,15-16.23b-26
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Quando verrà il Paràclito,
che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre,
egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con
me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non
siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi
guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò
che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché
prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre
possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo
annuncerà".
Parola del Signore.
OMELIA
Dio è amore. È la sua essenza che ci viene rivelata come alito vivificante sin
dalla creazione. Abbiamo scoperto che è fonte di vita, fonte di tutte le forme
di vita, riempie di sé l'universo. Sappiamo che lo Spirito ci rende somiglianti
a Dio. Sappiamo che nella pienezza dei tempi ha adombrato la vergine di
Nazareth e l'ha resa madre di Gesù redentore conservando intatta la sua
verginità. Sappiamo che è lo stesso Spirito a rivelare ad Elisabetta che colei
che la sta salutando è "la madre del Signore". Illumina nel tempio il
santo Simeone e la profetessa Anna. Parla ai dottori per bocca del bambino
Gesù. Rivela nelle acque del Giordano che il battezzato è il Figlio, l'Eletto.
Viene ripetutamente annunciato e promesso dallo stesso Gesù agli Apostoli,
inizialmente tristi alla notizia della sua prossima dipartita. Viene atteso e
invocato nel cenacolo dagli undici, radunati in preghiera con la Madre
Santissima. Oggi pentecoste scende sulla chiesa nascente: scende su tutta la
chiesa per santificare, illuminare e fortificare. Scende affinché gli inviati
nel mondo, quelli di allora e quelli di oggi, non si sentano soli, affinché non
abbiano a temere, affinché sappiano superare le prove che li attendono,
affinché siano pronti a dare la suprema testimonianza di fedeltà e di amore al
loro maestro anche con il dono della vita. Scende sotto forma di lingue di
fuoco: la Parola da annunciare ha in se un connaturale ardore divino e deve infuocare
d'amore i cuori dei credenti. Sgorga dal cuore stesso di Dio, sgorga come un
effluvio dalla croce di Cristo, sgorga dal suo costato trafitto dalla lancia.
Sgorga dal cenacolo e dal sepolcro vuoto e dall'annuncio che ormai il mondo
intero conosce: Egli è vivo, è risorto, ha vinto il peccato, ha vinto la morte,
ci ha ridonato la vita. È l'Alito nuovo di Dio che fa rinascere le sue creature
a vita nuova. Lo Spirito è entrato nella chiesa e i pavidi sono diventati
araldi intrepidi del Vangelo. Anch'essi affrontano il "mondo" e
vincono e cantano un canto nuovo, il canto dei risorti. I pescatori di pesci
sono diventati pescatori di uomini e i tremanti e fuggitivi della passione, ora
gridano nelle piazze e stanno cambiando il mondo. Pare che ora quello Spirito
non sia più desiderato, invocato ed accolto. Sta prendendo il sopravvento lo
spirito del mondo, quella insana presunzione che ci fa credere di poter agire e
vivere senza di Lui. Allo Spirito di Dio si vuol sostituire l'intelligenza e la
superbia dell'uomo. Stiamo costatando con spavento quali sono le terrificanti
conseguenze di questo peccato contro lo Spirito Santo. Freddo e buio stanno
calando sul mondo che trema. Che tristezza! (Padri Silvestrini)
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Manda, o Padre, lo Spirito Santo promesso dal tuo Figlio, perché riveli
pienamente ai nostri cuori il mistero di questo sacrificio, e ci apra alla
conoscenza di tutta la verità. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Tutti furono ripieni di Spirito Santo e proclamarono le grandi opere di Dio.
Alleluia.
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che hai dato alla tua Chiesa la comunione ai beni del cielo, custodisci
in noi il tuo dono, perché in questo cibo spirituale che ci nutre per la vita
eterna, sia sempre operante in noi la potenza del tuo Spirito. Per Cristo
nostro Signore.
MEDITAZIONE
Quando l'opera che il Padre aveva affidato da fare sulla terra al Figlio fu
compiuta, lo Spirito Santo fu inviato, il giorno della Pentecoste, per
santificare la Chiesa in modo durevole, affinché i credenti avessero accesso al
Padre attraverso il Cristo in un solo Spirito. È attraverso lo spirito di vita,
o la fonte d'acqua che scaturisce sino alla vita eterna, che il Padre vivifica
gli uomini morti in seguito al peccato fino a quando, infine, restituisce la
vita in Cristo ai loro corpi mortali. Lo Spirito abita nella Chiesa e nei cuori
dei fedeli come in un tempio, e in loro prega e rende testimonianza della loro
adozione filiale. Colui che introduce la Chiesa nella verità intera, e l'unifica
nella comunione e nel ministero, la istruisce e la dirige attraverso diversi
doni di ordine gerarchico e di ordine carismatico, e l'orna dei suoi frutti.
Mediante la forza del Vangelo, egli ringiovanisce la Chiesa, la rinnova
perpetuamente e la conduce infine all'unione perfetta con il suo Sposo. Poiché
lo Spirito e la Sposa dicono al Signore Gesù: "Vieni!" (Ap 22,17).
Così la Chiesa universale apparirà come un popolo unificato, nell'unità del
Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
PAOLO VI