Mercoledì 4 Giugno 2025
S. Francesco Caracciolo; S. Quirino; S. Filippo Smaldone
7.a di Pasqua
At 20,28-38; Sal 67; Gv 17,11b-19
Regni della terra, cantate a Dio
PREGHIERA DEL
MATTINO
Padre buono, accolgo questo giorno dalle tue mani, con la fiducia di un
bambino. Solo per te, per te presente nei miei prossimi, siano i pensieri e le
opere. E aiutaci, come Gesù ci ha insegnato, a sentirci con lui tutti figli
tuoi e a comportarci da fratelli gli uni degli altri. La mia preghiera si
unisce a quella del tuo Figlio Gesù, per chiederti, con lui e in lui, quella
unità di tutti che è un riflesso della sua unità con te. E che io possa essere
nel mondo, oggi, un raggio del tuo amore che illumina e riscalda i cuori degli
uomini.
ANTIFONA D'INGRESSO
Popoli tutti, battete le mani, acclamate Dio con voci di gioia. Alleluia.
COLLETTA
Padre misericordioso, fa' che la tua Chiesa, riunita dallo Spirito Santo, ti
serva con piena dedizione e formi in te un cuore solo e un'anima sola. Per il
nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA
Vi affido a Dio, che ha la potenza di
edificare e di concedere l'eredità.
Dagli Atti degli Apostoli 20,28-38
In quei giorni, Paolo diceva agli anziani della Chiesa di Èfeso: “Vegliate su
voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha
costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è
acquistata con il sangue del proprio Figlio. Io so che dopo la mia partenza
verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino in
mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i
discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte
e giorno, io non ho cessato, tra le lacrime, di ammonire ciascuno di voi. E ora
vi affido a Dio e alla parola della sua grazia, che ha la potenza di edificare
e di concedere l'eredità fra tutti quelli che da lui sono santificati. Non ho
desiderato né argento né oro né il vestito di nessuno. Voi sapete che alle
necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani. In
tutte le maniere vi ho mostrato che i deboli si devono soccorrere lavorando
così, ricordando le parole del Signore Gesù, che disse: "Si è più beati
nel dare che nel ricevere!"“. Dopo aver detto questo, si inginocchiò con
tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in pianto e, gettandosi al collo di
Paolo, lo baciavano, addolorati soprattutto perché aveva detto che non
avrebbero più rivisto il suo volto. E lo accompagnarono fino alla nave.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 67)
R: Regni della terra, cantate a Dio.
Mostra, o Dio, la tua forza,
conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi!
Per il tuo tempio, in Gerusalemme,
i re ti porteranno doni. R.
Regni della terra, cantate a Dio,
cantate inni al Signore,
a colui che cavalca nei cieli, nei cieli eterni.
Ecco, fa sentire la sua voce, una voce potente!
Riconoscete a Dio la sua potenza. R.
La sua maestà sopra Israele,
la sua potenza sopra le nubi.
Terribile tu sei, o Dio, nel tuo santuario.
È lui, il Dio d'Israele, che dà forza e vigore al suo popolo.
Sia benedetto Dio! R.
CANTO AL VANGELO (cf. Gv 17,17)
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità:
consacraci nella verità.
Alleluia.
VANGELO
Siano una cosa sola, come noi.
+Dal Vangelo secondo Giovanni 17,11b-19
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo: “Padre santo,
custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa,
come noi. Quand'ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai
dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio
della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico
questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia
gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non
sono del mondo, come io non sono del mondo. Non prego che tu li tolga dal
mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io
non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu
hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io
consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità”.
Parola del Signore.
OMELIA
Gesù, “alzati gli occhi al cielo” prega per i suoi, prega per il futuro della
sua chiesa nascente. Gli apostoli, come inviati e messaggeri dello stesso
Cristo e annunciatori del suo vangelo, debbono vivere con lui una intimità di
comunione come quella che unisce il Figlio al Padre. Debbo essere, per tutti e
per sempre, segno visibile di unità. Li ha mantenuti sotto la sua personale
custodia durante la sua esperienza terrena, ora però dovranno affrontare il
mondo, immergersi nella storia travagliata degli uomini, spesso contrassegnata
da divisioni, persecuzioni e discordie. L'unità è la via privilegiata della
pace, è la forza che per realizzare i migliori progetti umani, è il segno visibile
e convincente della presenza di Dio nel mondo. La preghiera perenne di Cristo
al Padre è la garanzia che rende possibile l'unità nell'amore, è la fonte della
vera gioia, è “la pienezza della gioia”, quella che scaturisce dalla certezza
della verità, che ci rende consapevoli del trionfo del bene partecipato a
tutti. Per questo Gesù chiede al Padre: “Conservali nella verità”. La divisione
più scandalosa deriva dalla mancanza di fedeltà alla Parola e alle verità
rivelate, deriva dalla colpevole mancanza dello Spirito Santo, che illumina ed
unisce nell'unica verità e nell'amore. Costatiamo ancora continuamente che,
quando si vogliono vedere e definire le verità di Dio per noi, se non le
guardiamo con la stessa luce divina, vengono inevitabilmente deformate e
confuse e diventano causa di scismi e divisioni. È quanto è accaduto
ripetutamente nella nostra santa Madre Chiesa. È vero che quella parola che ci
è stata data, sin dall'inizio ha generato odio da parte del mondo, ma ciò non
giustifica le nostre divisioni interne, quelle causate da coloro che
s'identificano nello stesso Cristo ed hanno in custodia lo stesso vangelo. Il
difficile compito da adempiere è fare la verità nella carità, come afferma San
Paolo: “Questo affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e
portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l'inganno degli
uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell'errore. Al contrario,
vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa
verso di lui, che è il capo, Cristo”. La proposta paolina è diventata da sempre
l'impegno primario della sua chiesa, anche se soffre ancora divisioni antiche e
nuove. Il Signore Gesù ci fa chiaramente intendere che la via dell'unità, non
può essere percorsa con strumenti giuridici e confronti e scontri di potere, ma
solo mediante l'affermazione del primato nell'amore. A Pietro, chiamato ad
essere il primo papa, Gesù chiederà per tre volte se è animato da un amore più
grande degli altri undici e solo dopo la triplice confessione gli affiderà
definitivamente il compito di guidare la sua chiesa. (Padri Silvestrini)
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, o Padre, le nostre offerte e preghiere, e fa' che, partecipando al
memoriale della Pasqua, riceviamo il dono dello Spirito, per divenire testimoni
del Signore risorto. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò, lo Spirito di verità che procede
dal Padre, egli mi renderà testimonianza, e anche voi mi darete testimonianza».
Alleluia.
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La partecipazione a questo santo mistero ci dia grazia su grazia, Signore, e
con la sua forza rinnovatrice ci renda sempre più degni di così grande dono.
Per Cristo nostro Signore.
PREGHIERA DELLA SERA
Padre buono, accogli la nostra lode e gratitudine
per l'amore che hai riversato su di noi in questo giorno. Tutto, gioie e
dolori, sono stati un dono del tuo amore di Padre. Ti affido i tuoi figli nei
quali ho riconosciuto la tua presenza, perché tu li custodisca nell'amore che
in Gesù, tuo Figlio, ci hai dato. Come lui, abbiamo consacrato noi stessi per
l'umanità. Ti rinnoviamo, Padre, alla fine della giornata, questa nostra
consacrazione e tu mantieni sempre acceso nei nostri cuori quel fuoco dello Spirito
che ci purifica e ci fonde in un unico
Corpo.