Lunedì 26 Maggio 2025
S. Filippo Neri (m); S. Lamberto di Vence; B. Andrea Franchi
6.a di Pasqua
At 16,11-15; Sal 149; Gv 15,26-16,4a
Il Signore ama il suo popolo
PREGHIERA DEL MATTINO
Vieni, Spirito Santo, difensore di coloro che appartengono a Cristo, loro testimone nei nostri cuori, riempi la nostra vita con la sua presenza, affinché, quando la nostra fede si sentirà minacciata, il dubbio invaderà il nostro spirito, o la diserzione s'insinuerà come una tentazione, possiamo partecipare alla vittoria di colui che ci ha detto: "Abbiate fiducia; io ho vinto mondo".
ANTIFONA D'INGRESSO
Cristo risorto, più non muore, la morte non ha più potere su di lui. Alleluia.
COLLETTA
Donaci, Dio misericordioso, di sperimentare in ogni momento della vita la fecondità della Pasqua che celebriamo nei santi misteri. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
PRIMA LETTURA
Il Signore aprì il cuore a Lidia per aderire alle parole di Paolo.
Dagli Atti degli Apostoli 16,11-15
Salpati da Tròade, facemmo vela direttamente verso Samotràcia e, il giorno dopo, verso Neàpoli e di qui a Filippi, colonia romana e città del primo distretto della Macedònia. Restammo in questa città alcuni giorni. Il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera e, dopo aver preso posto, rivolgevamo la parola alle donne là riunite. Ad ascoltare c'era anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo. Dopo essere stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò dicendo: «Se mi avete giudicata fedele al Signore, venite e rimanete nella mia casa». E ci costrinse ad accettare.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 149)
R: Il Signore ama il suo popolo.
Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion. R.
Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria. R.
Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca.
Questo è un onore per tutti i suoi fedeli. R.
CANTO AL VANGELO (Gv 15,26.27)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me,
dice il Signore, e anche voi date testimonianza.
Alleluia.
VANGELO
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni 15,26- 16,4a
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l'ho detto».
Parola del Signore.
OMELIA
Gesù parla sempre in modo franco ai suoi discepoli. Riconosce loro che sono stati sempre con Lui, con il Maestro. Non è fonte di privilegio per chi lo ha sempre seguito. Gesù è chiaro ed esplicito; i suoi discepoli dovranno subire prove e persecuzioni. Non nasconde loro le future difficoltà. Non vuole creare false illusioni. È un realismo che non è crudo ma che nasce dall'amore. È un dono di generosità che continua a tributare per i suoi discepoli e per noi stessi. Ogni volta che preannuncia delle difficoltà, Gesù indica sempre una strada; un percorso che permette di superare questi ostacoli. Lo stesso amore che ci dona è posto poi a fondamento di questo cammino. Egli preannuncia questi momenti perché siano affrontati e superati con generosità. Il momento di comunione intima di Gesù che il vangelo di oggi propone ha proprio questo intento. È un grande messaggio che ispira fiducia. La base è sempre e solo l'amore; l'amore del Padre verso il Figlio, l'amore di Gesù verso di noi e il nostro amore verso Dio e gli altri. È come se fosse un circuito elettrico dove è necessaria la presenza di tutti questi elementi. La promessa dello Spirito Santo garantisce la presenza di un Dio-Amore che infonde coraggio e fiducia. La chiesa garantisce questa presenza. A noi renderla credibile con generosità ed altruismo. (Padri Silvestrini)
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa, e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia, donale anche il frutto di una perenne letizia. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gesù si fermò in mezzo ai suoi discepoli e disse loro: «Pace a voi». Alleuia.
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo, che hai rinnovato con i sacramenti pasquali, e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.
PREGHIERA DELLA SERA
Spirito Santo, che ci hai reso testimoni di Cristo, confermaci nella fede, perché possiamo rendergli testimonianza tra i nostri fratelli.