Domenica 7 Giugno 2026
S. Antonio M. Gianelli; S. Colman; B. Anna di S. Bartolomeo
CORPO E SANGUE DI CRISTO (anno A)
Dt 8,2-3.14b-16a; Sal 147; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58
Loda il Signore, Gerusalemme
PREGHIERA DEL MATTINO
Come non inginocchiarci, come non prostrarci davanti a te e adorarti nel tuo Santissimo Sacramento, Signore Gesù, dopo aver gustato questo pane che ci sazia facendoci venire fame, e dopo aver bevuto questo vino che, salvandoci, ci rende ebbri! In questo solenne giorno in cui festeggiamo il banchetto del Re, a cui siamo invitati dalla tua predilezione, noi ti chiediamo di diffondere nel mondo intero tutti i tesori di vita nascosti umilmente nell'Ostia. Gesù- Ostia, tu ti doni interamente perché sei ricolmo d'amore per ognuno di noi, per ogni uomo di ogni tempo. Fino alla tua venuta nella gloria, non smetteremo mai di adorarti, lasciandoci consumare in questa unione intima, in questa fusione di cuori, in questo abbraccio di corpi che è la sola felicità che noi possiamo assaporare su questa terra. Mio Signore e mio Dio!
ANTIFONA DI INGRESSO
Il Signore ha nutrito il suo popolo con fior di frumento, lo ha saziato di miele della roccia.
COLLETTA
Il Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell'Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione. Tu sei Dio...
PRIMA LETTURA
Ti ha nutrito di un cibo che tu non conoscevi
e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.
Dal libro del Deuteronòmio
8,2-3.14b-16a
Mosè parlò al popolo dicendo:
"Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto
percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla
prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i
suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti
ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai
conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che
l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. Non dimenticare il Signore
tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile;
che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti
velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per
te l'acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna
sconosciuta ai tuoi padri".
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 147)
R. Loda il Signore, Gerusalemme.
Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.
Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio,
la sua parola corre veloce. R.
Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun'altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.
SECONDA LETTURA
Poiché vi è un solo pane, noi siamo,
benché molti, un solo corpo.
Dalla prima lettera di san Paolo
apostolo ai Corinzi 1Cor 10,16-17
Fratelli, il calice della benedizione
che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane
che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché vi è un
solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo
all'unico pane.
Parola di Dio.
CANTO AL VANGELO (Gv 6,51)
R. Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo disceso dal cielo, dice il Signore; se uno mangia
di questo pane vivrà in eterno.
R. Alleluia.
VANGELO
“La mia carne è vero cibo, e il mio sangue vera bevanda.”
+ Dal Vangelo secondo Giovanni 6,51-58
In quel tempo, Gesù disse alle folle dei Giudei: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.
Parola del Signore.
OMELIA
Oggi festeggiamo il sacramento dell'Eucaristia che il Signore ci ha lasciato come segno della sua presenza, della sua realtà corporale, del suo sacrificio sulla croce e della vita eterna di cui ci ha reso partecipi. Gesù ce ne parla in termini di corpo e di cibo. La realtà del dono del Padre alla nostra umanità si esprime, dall'inizio alla fine, sotto forma di corpo. Si tratta dapprima della realtà carnale del corpo fatto di carne e sangue, che soffre e muore sulla croce. È questo corpo ferito che risorge e che Gesù dà da vedere e da toccare agli apostoli. Ma Gesù non si ferma qui. Suo corpo è anche la Chiesa (Col 1,18), corpo mistico di cui Cristo è la testa. Ed è infine questo corpo sacramentale che nutre coloro che lo mangiano: "Prendete e mangiate: questo è il mio corpo!" (Mt 26,26). Già i primi cristiani paragonarono il corpo spezzato di Cristo al grano, macinato in farina per diventare pane, dopo essere stato mischiato all'acqua della vita e passato nel fuoco dello Spirito. Questo pane spirituale, fatto dal grano del campo che è Gesù (Gv 15,1), divenendo, come il vino dell'Eucaristia, nostro cibo, nutre in noi la vita divina, che è vita eterna. E Gesù, ancora una volta, afferma: "Io sono". Qui dice: "Io sono il pane". Gesù costituisce il solo nutrimento che possa dare la vita divina. Chi non mangia di questo pane non avrà la vita in lui (Gv 6,53). Ecco perché noi celebriamo oggi la realtà umana e divina del Verbo fatto carne e anche quella del corpo risorto; ed ecco perché ci dà davvero quanto promesso. Attraverso lui, siamo concretamente in comunione con il nostro Dio. Bisogna essere presenti alla sua presenza reale.
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Concedi benigno alla tua Chiesa, o Padre, i doni dell'unità e della pace, misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Prendete, questo è il mio corpo, questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza», dice il Signore. Alleluia
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Donaci, Signore, di godere pienamente della tua vita divina nel convito eterno, che ci hai fatto pregustare in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.