Giovedì 15 Maggio 2025
S. Severino delle Marche; S. Isidoro contadino
4.a di Pasqua
At 13,13-25; Sal 88; Gv 13,16-20
Canterò in eterno l’amore del Signore
PREGHIERA DEL
MATTINO
Signore, il mondo cerca il segreto della felicità e la situa nella ricchezza.
Fa' che troviamo la felicità nel servizio, nella santità e nell'umiltà.
Liberaci dalla sete di potere e di gloria e fa' che cerchiamo prima di tutto il
regno dei cieli, sapendo che ci darai tutto il resto in più.
ANTIFONA D'INGRESSO
Quando avanzavi, o Dio, davanti al tuo popolo, e ad essi aprivi la via e
abitavi con loro, la terra tremò e stillarono i cieli. Alleluia.
COLLETTA
O Dio, che hai redento l'uomo e lo hai innalzato oltre l'antico splendore,
guarda all'opera della tua misericordia, e nei tuoi figli, nati a vita nuova
nel Battesimo, custodisci sempre i doni della tua grazia. Per il nostro Signore
Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA
Dalla discendenza di Davide Dio inviò
come salvatore Gesù.
Dagli Atti degli Apostoli 13,13-25
Salpati da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge, in Panfìlia. Ma
Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme. Essi invece, proseguendo da
Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia e, entrati nella sinagoga nel giorno
di sabato, sedettero. Dopo la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della
sinagoga mandarono a dire loro: “Fratelli, se avete qualche parola di
esortazione per il popolo, parlate!”. Si alzò Paolo e, fatto cenno con la mano,
disse: “Uomini d'Israele e voi timorati di Dio, ascoltate. Il Dio di questo
popolo d'Israele scelse i nostri padri e rialzò il popolo durante il suo esilio
in terra d'Egitto, e con braccio potente li condusse via di là. Quindi sopportò
la loro condotta per circa quarant'anni nel deserto, distrusse sette nazioni
nella terra di Canaan e concesse loro in eredità quella terra per circa
quattrocentocinquanta anni. Dopo questo diede loro dei giudici, fino al profeta
Samuele. Poi essi chiesero un re e Dio diede loro Saul, figlio di Chis, della
tribù di Beniamino, per quarant'anni. E, dopo averlo rimosso, suscitò per loro
Davide come re, al quale rese questa testimonianza: "Ho trovato Davide,
figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei
voleri". Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come
salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando
un battesimo di conversione a tutto il popolo d'Israele. Diceva Giovanni sul
finire della sua missione: "Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco,
viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali".
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 88)
R: Canterò in eterno l'amore del Signore.
Canterò in eterno l'amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: “È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà”. R.
Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l'ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza. R.
La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
e nel mio nome s'innalzerà la sua fronte.
Egli mi invocherà: "Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza". R.
CANTO AL VANGELO (cf. Ap 1,5)
Alleluia, alleluia.
Signore Gesù, testimone fedele, primogenito dei morti,
tu ci hai amati e hai lavato i nostri peccati nel tuo sangue.
Alleluia.
VANGELO
Chi accoglie colui che manderò, accoglie
me.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni 13,16-20
Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù disse loro: “In verità, in
verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è
più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete
in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve
compiersi la Scrittura: Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il
suo calcagno. Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà
avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie
colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha
mandato”.
Parola del Signore.
OMELIA
“In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone”. Per
tuo dono, Signore, siamo quello che siamo: ci hai donato la vita, ci hai
permesso di alzare gli occhi al cielo e di chiamare Padre chi è infinitamente
più grande di noi... Siamo stati pensati e plasmati dalla Misericordia, ne
siamo figli, eppure le somigliamo poco! La Misericordia si mette al servizio
dell'uomo, perché lo ama, e con spontaneità e generosità parla al suo cuore. La
Verità abita dove c'è la Misericordia; la pace regna dove alla Misericordia è
lasciato lo spazio necessario per dilatarsi ed esprimersi liberamente; la luce
illumina le menti quando la Misericordia è riconosciuta e accettata come realtà
nella quale siamo immersi... Sì, siamo immersi in essa come quei piedi immersi
nell'acqua purificatrice agitata dalle mani del nostro Signore, che non si è
risparmiato di chinarsi per elevare la nostra dignità. Egli ci ha indicato più volte
la beatitudine dei poveri ed umili di cuore, di coloro che come Lui servono
gratuitamente e meritano di sperimentare la gioia profonda e liberatrice del
dono di sé. (Padri Silvestrini)
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, l'offerta del nostro sacrificio, perché, rinnovati nello
spirito, possiamo rispondere sempre meglio all'opera della tua grande bontà.
Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Ecco, io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo». Alleuia.
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio grande e misericordioso, che nel Signore risorto riporti l'umanità alla
speranza eterna, accresci in noi l'efficacia del mistero pasquale, con la forza
di questo sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
PREGHIERA DELLA SERA
Signore, la tua vita non è stata una vita chiusa. Tu hai amato e ascoltato i
malati e i sofferenti. Tu sei stato ferito dagli insulti dell'esperienza. Tu
hai conosciuto la cattiveria dei nemici e il tradimento degli amici, ma non hai
risposto al male col male; tu hai rivelato che nessun peccato è al di là del
tuo perdono e che nessun peccatore pentito si vede rifiutare l'ingresso nel
regno. Questa verità sia il nostro conforto e la nostra consolazione.