Venerdì 13 Febbraio 2026
S. Martiniano; S. Benigno; B. Giordano di
Sassonia
5.a del Tempo Ordinario
1Re 11,29-32; 12,19; Sal 80; Mc 7,31-37
Sono io il Signore, tuo Dio: ascolta popolo mio
PREGHIERA DEL
MATTINO
Ecco che i popoli pagani proclamano la tua gloria: "Ha fatto bene ogni
cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!". Noi ti preghiamo, in
particolar modo oggi, Signore, per i missionari, perché possano assomigliarti
in ogni cosa e possano portare con loro le opere meravigliose che accompagnano
la proclamazione della Buona Novella. Rinnova in noi lo zelo e lo spirito di
preghiera perché riflettano la tua meravigliosa immagine.
ANTIFONA D'INGRESSO
Venite, adoriamo il Signore, prostrati davanti a lui che ci ha fatti; egli è il
Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)
COLLETTA
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico
fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre
con la tua protezione. Per il nostro Signore ...
PRIMA LETTURA
Ecco, strapperò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci
tribù.
Dal primo libro dei Re 1
Re 11,29-32; 12,19
In quel tempo Geroboàmo, uscito da
Gerusalemme, incontrò per strada il profeta Achìa di Silo, che era coperto con
un mantello nuovo; erano loro due soli, in campagna. Achìa afferrò il mantello
nuovo che indossava e lo lacerò in dodici pezzi. Quindi disse a Geroboàmo:
«Prenditi dieci pezzi, poiché dice il Signore, Dio d'Israele: "Ecco,
strapperò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci tribù. A lui
rimarrà una tribù a causa di Davide, mio servo, e a causa di Gerusalemme, la
città che ho scelto fra tutte le tribù d'Israele"». Israele si ribellò
alla casa di Davide fino ad oggi.
Parola di Dio.
SALMO
RESPONSORIALE (Dal Salmo 80)
R. Sono io il Signore, tuo Dio: ascolta popolo mio.
Ascolta, popolo mio, non ci sia in mezzo a te un dio
estraneo
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore, tuo Dio,
che ti ha fatto salire dal paese d'Egitto. R.
Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce,
Israele non mi ha obbedito:
l'ho abbandonato alla durezza del suo cuore.
Seguano pure i loro progetti! R.
Se il mio popolo mi ascoltasse!
Se Israele camminasse per le mie vie!
Subito piegherei i suoi nemici
e contro i suoi avversari volgerei la mia mano. R.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
R. Alleluia.
VANGELO
Fa udire i sordi e fa parlare i muti.
+ Dal Vangelo secondo Marco 7,31-37
In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidone, venne
verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un
sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano
dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la
lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse:
«Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il
nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a
nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore,
dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».
Parola del Signore.
OMELIA
A volte ci avviciniamo a coloro che soffrono ma nei nostri cuori c’è una
ribellione che acceca e ci impedisce di vedere la luce di Gesù nella persona
che
sofire. A volte possiamo utilizzare i poveri come oggeîio della nostra carità o della nostra competenza professionale per affermare il nosiro valore, per manifestare la nostra gloria. Fratello mio, sorella mia, queste poche righe vogliono dirti di non scappare dalle persone che soffrono e che sono ferite. Osa avvicinarle, toccarle. Osa entrare in comunione con loro. Allora scoprirai dentro di te e dentro di loro una sorgente di vita, dei semi di risurrezione. È il grande segreto di Gesù e dei suo vangelo. In ogni persona, non importa se ferita, indurita, autoritaria, crudele, apparentemente chiusa a Dio e peccatrice, c'è una sorgente nascosta di acqua viva pronta a zampiliare. Se tu cammini con Gesù su questa strada, ti condurrà verso il povero, il debole, l’isolato e l’oppresso, senza paura né disperazione, senza collera ne ribellione, senza teorie ne soluzioni belle pronte, senza sensi di colpa né sentimenti di impotenza. Per farti gustare la pace che nasce dalla comunione dei cuori Gesù ti rivelerà il senso nascosto della sofferenza e delle tenebre e come la gioia può sgorgare da tutto ciò che è ferito e spezzato. Ti rivelerà che lui stesso è nascosto nel povero, nel debole e nell’oppresso. Ti rivelerà che è anche nascosto nel povero, nel debole e nell’oppresso che è in te. Ti rivelerà come riscoprire, rinnovare ricostruire e ricevere questa comunione d’amore e di fedeltà che è l’origine e la sorgente di ogni vita, dell’unità e della pace. Te lo farà scoprire come un seme piccolo piccolo capace di crescere per rinnovare il mondo. Se vuoi, camminiamo insieme su questa strada; con i nostri fratelli e sorelle che soffrono in questo mondo diviso camminiamo insieme, con Gesù, nostro fratello prediletto, per scoprire che è una strada di speranza.
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Il pane e il vino che hai creato, Signore, a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia, per i suoi prodigi verso i
figli degli uomini; egli sazia il desiderio dell'assetato
PREGHIERA
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa' che per la forza di questo
sacramento, sorgente inesauribile di salvezza, la vera fede si estenda sino ai
confini della terra. Per Cristo nostro Signore.
PREGHIERA
DELLA SERA
Meraviglioso, Signore, è tutto ciò che fai, quello che capiamo e quello che non
capiamo, quello che apprezziamo e quello che non apprezziamo. La prova del
tempo ci mostra che le tue vie non sono le nostre vie, ma che tu sempre
provvedi al bene di chi ama Dio. Dal male fai sì che si ricavi un bene più
grande, dalla malattia una sorgente di lode, di pazienza e di compassione. Noi
crediamo che tu sei buono e che sei signore di ogni cosa, anche
dell'impossibile. Meraviglioso, Signore, è tutto ciò che fai.