Fwd: memo incontro con Guido Viale alla Biblioteca di Taranto

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Angelo Losasso

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Apr 6, 2011, 2:42:56 PM4/6/11
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Data: 06 aprile 2011 20:29:46 GMT+02:00
Oggetto: memo incontro con Guido Viale alla Biblioteca di Taranto

Oggetto: memo per incontro con Guido Viale del 7 aprile
Data: 05 aprile 2011 21:25:06 CET


L'associazione culturale Società di mutuo soccorso Ernesto de Martino, in 
collaborazione con Sinistra critica, organizza per il prossimo 7 aprile 2011 
alle ore 17,00 presso la Biblioteca comunale "Acclavio" di Taranto (piazzale 
Bestat) un incontro pubblico con l'economista e scrittore Guido Viale dal 
titolo "Prove di un mondo diverso. Itinerari di lavoro dentro la crisi".

Punto di partenza della discussione è il tema della conversione ecologica, 
un'espressione che ha un risvolto soggettivo e uno oggettivo, un risvolto etico 
e uno sociale. Conversione rimanda a un cambiamento del nostro stile di vita, 
dei nostri consumi, del modo in cui lavoriamo, del fine per cui lavoriamo o 
vorremmo lavorare, del nostro rapporto con gli altri e con l'ambiente. E' 
ecologica se tiene conto dei limiti dell'ambiente: non si può consumare più di 
quello che la natura è in grado di produrre, né inquinare più di quanto 
l'ambiente riesca a rigenerare. Ma questa conversione si potrà tradurre in un 
cambiamento effettivo solo se è l'oggetto di un progetto consapevole e 
condiviso.
La conversione ecologica si costruisce dal basso “sul territorio”: fabbrica 
per fabbrica, campo per campo, quartiere per quartiere, città per città.
Chiamando per cominciare a confrontarsi in un rinnovato “spazio pubblico”, 
tutti coloro che nell’attuale situazione non hanno avvenire: gli operai delle 
fabbriche in crisi, i giovani senza lavoro, i comitati di cittadini in lotta 
contro gli scempi ambientali, le organizzazioni di chi sta già provando a 
imboccare strade alternative: dai gruppi di acquisto ai distretti di economia 
solidale. E poi brandelli di amministrazioni locali, di organizzazioni 
sindacali, di associazioni professionali e culturali, di imprenditoria ormai 
ridotta alla canna del gas; e nuove leve disposte a intraprendere, e a 
confrontarsi con il mercato, in una prospettiva sociale e non solo di rapina.

La conversione ecologica del sistema produttivo e del modello di consumo 
dominanti è un’utopia?
Sì, è un’utopia concreta nel senso che aveva dato a questo termine Alex 
Langer. È cioè un progetto praticabile, ma al tempo stesso radicalmente 
alternativo allo stato di cose esistente.
Il liberismo, la tesi fantasiosa che il mercato trova da sé il rimedio ai 
danni che affliggono il pianeta e i suoi abitanti, inchioda i suoi fautori a un 
eterno presente senza passato né futuro; fermo, in politica, al giorno per 
giorno; in economia, ai conti delle “trimestrali”; nelle consorterie 
accademiche, alle lotte di potere: rendendo tutti incapaci di un approccio 
prospettico.

There is no alternative (non si puo' fare altrimenti) e' la sentenza con cui 
il liberismo e tutti coloro che ne sono succubi, giustificano l'assalto alle 
condizioni di vita e di lavoro di miliardi di uomini e donne. Ma la crisi 
economica e quella ambientale si sono incaricate di rovesciare questa tesi. 
Senza un radicale cambiamento di rotta il pianeta e chi lo abita non hanno 
futuro.

Verità e capacità di pensare il futuro sono rimaste appannaggio di chi si 
ribella allo stato di cose esistente. Chi guarda al futuro dal punto di vista 
di un mondo diverso sa ormai, in termini generali, molte cose su come deve 
cambiare il mondo per sopravvivere e permettere a tutti di vivere meglio. Sono 
“cose” che riguardano l’energia (l’efficienza energetica e le fonti 
rinnovabili), l’agricoltura (biologica, multiculturale, multifunzionale, di 
piccola taglia) e la sovranità alimentare, il recupero integrale degli scarti e 
dei rifiuti, la salvaguardia del territorio.

L’AUTORE:
Guido Viale è nato a Tokyo nel 1943. Vive a Milano. Tra le sue pubblicazioni: 
Il Sessantotto - NdA Press, 2008; A casa – l’Ancora del Mediterraneo, 2001; Un 
mondo usa e getta – Feltrinelli, 1994 e 2000; Governare i rifiuti – Bollati 
Boringhieri, 1999; La parola ai rifiuti –Edicom, 2007; Azzerare i rifiuti – 
Bollati Boringhieri, 2008; Tutti in taxi – Feltrinelli; 1996; Vita e morte dell’
automobile – Bollati Boringhieri, 2007. Prove di un mondo diverso – NdA Press, 
2009; La civiltà del riuso –Laterza, 2010. Collabora ai quotidiani la 
Repubblica e il manifesto e a numerose riviste.

per informazioni tel. 3337596149





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