G.d Bologna Italia

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Vivien

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Aug 3, 2024, 5:03:33 PM8/3/24
to koiraselsa

The heart of the city is Piazza Maggiore, overlooked by the Basilica of San Petronio, dedicated to the patron saint of Bologna. Next to the square, the elegant Neptune Fountain stands, designed by Giambologna, and photographed by all visitors. And then, the gentle, green hills, which can be reached in a few minutes by car or bus. The Sanctuary of San Luca stands out on one of these hills. You can reach it by walking about 2 miles under the arches of the portico of the same name, the longest in the world.

The physical and symbolic center of Bologna, it is the site of the most important civil, religious and political events in the city. Built between 1200 and 1203 following the consolidation of the municipal institutions, it reached its current layout in the mid-fifteenth century. On the north side is the Palazzo del Podest (13th century), with its Renaissance facade, and next to it the Fountain of Neptune (1563-66).

The favorite church of the Bolognese Catholics, and fifth in the world in size, it overlooks Piazza Maggiore and is dedicated to the patron saint who, according to legend, would have drawn the perimeter with four crosses, now kept inside the Basilica.

In the grandiose interior, in addition to the central nave, there are six bays which correspond to the same number of lateral bays. The inside is rich in works of art. It also holds the largest sundial in the world: the Cassini sundial, finished in December 1657, 66.8 meters long. Entrance is free, but if you want to snap a few pictures, be prepared to pay a small entrance fee.

Just 12 meters from the Basilica of San Petronio, in 1563 Pope Pius IV had the Archiginnasio built by Antonio Morandi. The aim was to satisfy the need to bring together several schools in the same building. It was here that the University of Bologna was born. Worth noting are the Sala dei Legisti, and the reading room of the Municipal Library, one of the largest in Europe. Do not miss the Anatomical Theater.

In the turreted landscape of medieval Bologna, there are only two remaining towers. The Torre degli Asinelli (1109-19), built by the Ghibelline nobleman Gherardo Asinelli, is 97.20 meters high with an inclination of 9 meters, and has faced earthquakes and fires over the centuries. A staircase of 498 steps allows you to reach the top and enjoy a 360-degree view of the city. Built in the same period by other nobles of the Ghibelline faith, Filippo and Oddo Garisendi, the adjacent Torre della Garisenda is mentioned by Dante in the Divine Comedy in canto of the Inferno.

Located on Colle della Guardia, this is a sanctuary of excellence for the city and can be reached by walking along the longest portico in the world, the work of Francesco Dotti is about 2 miles long. Since 1433, the portico has been crossed every year by the procession from the Sanctuary to San Petronio, of the Byzantine icon of the Madonna and Child, kept in the high altar and attributed to the Evangelist Luca. The church, built in Baroque style, has an interior characterized by an elliptical plan on which a Greek cross is grafted.

In the heart of the Quadrilatero, the beating heart of the historic center of Bologna, stands the monumental complex of Santa Maria della Vita. Founded by the Confraternity of the Battuti di Santa Maria in the second half of the 13th century, the church was rebuilt in Baroque style by Giovanni Battista Bergonzoni in 1687, after the disastrous collapse of the ceiling.

Set up in the fifteenth-century Palazzo Galvani, the museum has conserved the exhibition style of when it was inaugurated in 1881. It ranks among the most important Italian archaeological collections and is highly representative of local history, from prehistory to the Roman age. Its collection of Egyptian antiquities is one of the most important in Europe.

This museum is a must for understanding the history of Bologna in the period of its maximum splendor. The building is an example of 15th century Bolognese architecture. Some rooms of the museum have frescoes by Carracci.

Built in the area of the former Jewish ghetto (directly at the foot of the Two Towers), the museum is multimedia and aims to tell the rich architectural, artistic, book and human history of the Jewish communities of Emilia-Romagna.

Set up in the complex of the former Convent of San Mattia, you can admire archival documents, artistic and photographic images, posters, multimedia products, all capable of bearing witness to the history of anti-fascism of the Bolognese Resistance, and its significance in the Republican Italy.

La citt, i cui primi insediamenti risalirebbero almeno al I millennio a.C., fu un importante centro urbano dapprima sotto gli Etruschi e i Celti, poi sotto i Romani e, nel Medioevo, come libero comune. Capitale settentrionale dello Stato Pontificio a partire dal Cinquecento[10], ebbe un ruolo molto importante durante il Risorgimento e, durante la seconda guerra mondiale, fu uno dei fulcri della Resistenza. Nel secondo dopoguerra, come buona parte dell'Emilia, stata governata quasi ininterrottamente da amministrazioni di sinistra.

Bologna un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del Nord Italia, in un'area in cui risiedono importanti industrie meccaniche, elettroniche e alimentari. sede di prestigiose istituzioni culturali, economiche e politiche, e di uno dei pi avanzati quartieri fieristici d'Europa.

Bologna situata nelle propaggini meridionali della pianura Padana, a ridosso dei primi rilievi collinari dell'Appennino tosco-emiliano, fra lo sbocco delle valli del fiume Reno e del torrente Savena, che la bagnano longitudinalmente, rispettivamente a ovest e a est. L'altimetria del territorio comunale spazia dai 29 m s.l.m. del quartiere di Corticella ai 54 del centro del capoluogo, fino ai circa 280 del Colle della Guardia che domina sull'area urbana e ai circa 390 del Monte Sabbiuno ai confini meridionali del territorio comunale[11].

In inverno si possono verificare nevicate, talvolta anche molto abbondanti, e frequenti gelate notturne: rimasta nella memoria di molti bolognesi quella del febbraio 1929 e pi recentemente quella del febbraio 2012 (quando caddero 119 cm di neve fresca in citt)[14].

La ventosit modesta contribuisce alla formazione di nebbie e foschie e alla permanenza di un elevato inquinamento atmosferico conseguente sia al traffico locale che a quello di transito. Occasionalmente, tuttavia, si sono avute giornate con raffiche anche a 120 km/h (ad esempio il 26 dicembre 1996) per effetto di venti di tramontana; durante l'estate, si possono registrare forti raffiche, anche superiori a 100 km/h in occasione di nubifragi e altri eventi temporaleschi a carattere locale.

La zona di Bologna risulta abitata fin dal III millennio a.C., ma soprattutto dal IX secolo a.C. che si registrano insediamenti di rilievo. In questo periodo, e fino al VI secolo a.C., la zona dove sorge oggi Bologna era occupata da nuclei insediativi dell'et del ferro appartenenti alla civilt villanoviana.[15][16][17] Nel VII-VI secolo a.C. abbiamo testimonianze di un'apertura ai modelli culturali e artistici dell'Etruria tirrenica, durante la quale la citt fu chiamata Felsina (in etrusco Felzna o Felsna).

Successivamente (V-IV secolo a.C.), con la discesa dei Galli nella penisola, gli Etruschi persero il controllo dell'area. Il dominio gallico sulla zona dur fino al 196 a.C., anno in cui i Galli Boi furono soggiogati dai Romani. Nel 189 a.C. questi ultimi fondarono sul sito una colonia di diritto latino a cui diedero il nome di Bononia.

Ripopolatasi nel X secolo, Bologna inizi a nutrire aspirazioni comunali, che riusc ad affermare alla morte di Matilde di Canossa, nel 1115, ottenendo l'anno successivo una serie di concessioni giurisdizionali ed economiche dall'imperatore Enrico V. Il 15 maggio del 1116 viene dunque considerata la data di fondazione del Comune di Bologna.[19]

Al 1088 convenzionalmente fatta risalire la fondazione di quella che riconosciuta come la prima universit del mondo occidentale (lo Studium). Tra i primi maestri vi furono i giuristi Pepone, Accursio e Irnerio, che resero famosa in tutta Europa la scuola di giurisprudenza bolognese.

Il comune partecip alla lotta contro il Barbarossa, conclusasi con la pace di Costanza nel 1183, dopo la quale conobbe una forte espansione, anche edilizia (periodo delle case-torri): fu uno dei principali centri di scambio commerciale grazie a un avanzato sistema di canali che permettevano il transito di grandi quantit di merci e fornivano l'energia necessaria ad alimentare numerosi mulini industriali. Alla fine del XIII secolo contava 50 000, forse 60 000 abitanti.

Nel XIII secolo Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, con alterne fortune. Nel 1249 i bolognesi riuscirono a catturare Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II di Svevia, il quale fu tenuto prigioniero fino alla sua morte (1272) nell'omonimo palazzo.

Nel 1257, per la prima volta in Italia e forse nel mondo, il podest Bonaccorso da Soresina promulg il Liber Paradisus che aboliva la schiavit e riscattava i servi della gleba, pagando gli ex proprietari con soldi pubblici e a prezzo di mercato.

Fra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo le lotte interne indebolirono le istituzioni comunali e la citt and progressivamente assoggettandosi all'autorit papale. Nel 1327 il legato pontificio Bertrando del Poggetto prese la citt, per poi essere cacciato a furor di popolo nel 1334. Nel 1337 ebbe inizio la signoria dei Pepoli[20]. Alla morte di Taddeo Pepoli il governo della citt pass ai Visconti di Milano, poi nuovamente alla Chiesa. Dopo un effimero periodo comunale, nel 1401 la signoria della citt pass ai Bentivoglio, che la mantennero (fra alterne vicende) fino alla cacciata ad opera di papa Giulio II nel 1506.

Nel 1507 Bologna pass allo Stato Pontificio e nel 1530 nella Basilica di San Petronio venne celebrata l'incoronazione di Carlo V Imperatore per mano di Papa Clemente VII. La citt rimase nello Stato Pontificio fino al 1796, quando con Napoleone arrivarono a Bologna le truppe francesi. Tuttavia, dopo il Congresso di Vienna (1815) la citt ritorn allo Stato Pontificio. Vi si stabilirono gli austriaci, per essere poi annessa, con il plebiscito dell'11-12 marzo 1860, al Regno di Sardegna che diventer Regno d'Italia esattamente dodici mesi dopo.

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