Per i ragazzi di Kunos arrivato il momento di mettere da parte il successo di Assetto Corsa e di iniziare ufficialmente una nuova avventura con Assetto Corsa Competizione, di cui state leggendo la recensione. La loro ultima fatica uscita dalla fase Accesso Anticipato il 29 maggio dopo diversi mesi di test e noi di Multiplayer abbiamo potuto metterci subito all'opera. Sono talmente tante le cose cambiate rispetto al titolo originario che definirlo semplice seguito sarebbe riduttivo. L'aspetto pi evidente riguarda ovviamente la licenza Blancpain GT, una categoria forse ancora poco conosciuta ma dotata di grande fascino: doveroso dunque un piccolo riassunto per chi non sapesse di cosa stiamo trattando. Parliamo di un campionato ideato dall'organizzazione del gentleman driver Stephane Ratel (azionista di maggioranza del vecchio Pirelli World Challenge) e supportato ufficialmente dalla FIA, che ne governa il regolamento tecnico. Sono ammesse le vetture Gran Turismo omologate secondo le specifiche GT3 e si dipana tra dieci storici tracciati europei, suddividendosi equamente in eventi Sprint ed Endurance. Nelle prime si disputano due gare, precedute dalle rispettive sessioni di qualifiche, della durata di un'ora ciascuna; le seconde invece si svolgono in 3 ore, ad eccezione di quella al Paul Ricard in Francia (6 ore) e della manifestazione regina del calendario, la 24 ore di Spa. Il gioco, ovviamente, permette la pi ampia personalizzazione, quindi si potranno impostare periodi pi brevi.
Il titolo di Kunos mette a disposizione numerose modalit. La pi enfatizzata la Carriera, dove si inizia entrando nel programma talenti di Lamborghini che all'atto pratico un brillante tutorial. Dopo una presentazione di benvenuto fornita dal generale Mirko Bortolotti (vincitore del campionato 2017) bisogna completare tre sessioni di prove libere sulla pista brianzola: la prima in condizioni ottimali, la seconda sotto la pioggia e l'ultima in notturna. A seconda dei tempi ottenuti il computer suggerir il livello di difficolt e gli aiuti alla guida; si procede poi alla selezione di una delle macchine a disposizione e alla formazione del proprio team, il che richiede di creare anche un secondo e un terzo pilota. La Blancpain GT prevede infatti che ciascuna delle gare sprint venga disputata da due piloti, che si devono dare il cambio durante il pit-stop obbligatorio la cui finestra si apre trascorso circa met tempo; nelle competizioni endurance tre piloti devono alternarsi, al termine di ogni ora di gara, alla guida del mezzo. Ottenendo piazzamenti di rilievo quindi possibile suscitare l'interesse delle squadre pi blasonate per poter arrivare infine a scrivere il proprio nome a fianco di quello di Mirko Bortolotti e di Raffaele Marciello, un'altra eccellenza del made in Italy nonch campione in carica della categoria. Questa modalit, che dovrebbe rappresentare il fiore all'occhiello del single player, non ci ha entusiasmato pi di tanto: sembra quasi essere stata messa li come una versione potenziata del Campionato, ma non presenta dinamiche come quelle viste, ad esempio, nelle controparti di Codemasters in F1. Completano il corredo dell'offerta per giocatore singolo la classica Pratica, la Gara Singola (in cui scegliere tracciato e sessioni a cui prendere parte) e cinque scenari preimpostati in cui cercare di superare gli obiettivi posti dai programmatori, sfidando il cronometro in hotlap, hotsint e Superpole.
Chi proviene da Assetto Corsa sa che uno dei punti di forza di quel titolo, oltre naturalmente al modello di guida, era il vasto parco auto rimpolpato nel corso del tempo attraverso DLC rilasciati con cadenza regolare. In Competizione la rosa stata inevitabilmente ridotta alle Gran Turismo che hanno preso parte al campionato GT 2018: parliamo di 13 vetture in totale. I nomi che contano, per, ci sono tutti: Ferrari, Lamborghini, Porsche, Jaguar, Audi, BMW, Mercedes, Honda, Nissan, Lexus, McLaren, Bentley e Aston Martin. Anche i tracciati, pur essendo solo 10, sono tra i pi iconici della storia del motorsport: Monza, Misano, Brands Hatch, Silverstone, Hungaroring, Zolder, Paul Ricard, Barcellona, Nurburgring e la gi nominata Spa-Francorchamps, in assoluto la pi amata nelle partite online.Assetto Corsa Competizione offre due server per il multiplayer: quello pubblico non presenta limitazioni e chiunque pu ospitare una partita personalizzata o aggiungersi a una sessione in corso, naturalmente prima dello spegnimento delle luci rosse. Quello competitivo impedisce di aggregarsi nel caso le qualifiche siano gi e iniziate e soprattutto richiede che il giocatore sia in possesso di una determinata valutazione, necessaria a mantenere elevato il livello della sfida. Questo ci permette di approfondire il profilo del pilota, il cui rating totale (purtroppo non ancora possibile confrontarlo con quello degli altri utenti) fornito da sette categorie, come la conoscenza del tracciato, la costanza nell'ottenere giri sempre simili, la bravura nel non perdere il controllo nell'auto, la prudenza nell'evitare collisioni con le altre macchine. Tutti valori che sono aggiornati man mano che si corre, indipendentemente se contro la CPU o altre persone, dall'insindacabile giudizio del computer.
Concentriamoci adesso sul focus del gioco di Kunos, ossia il modello di guida. chiaro sin dal primo giro di pista con la Lamborghini Huracan Super Trofeo che Assetto Corsa Competizione si configuri come una vera e propria simulazione, in grado di mettere alla prova, con i giusti settaggi, anche i piloti professionisti. Il lavoro svolto dal motore fisico proprietario eccellente e lo si nota sin dall'uscita dai box, quando si capisce che non si pu essere troppo aggressivi sui cordoli perch gli pneumatici non sono ancora nella giusta finestra e solamente dopo uno o due giri di riscaldamento riescono a fornire la massima aderenza; allo stesso modo essere sempre troppo irruenti nelle staccate pu portare ad un surriscaldamento dei freni con la necessit di alzare il piede per farli respirare prima di poter tornare a spingere. La massa delle vetture c' e si sente perfettamente; l'handling di ogni GT3 caratterizzato con cura maniacale e le differenze nel cambio di direzione alla Ascari tra una Bentley Continental e una Ferrari 488 sono avvertibili anche dall'utente meno navigato in termini di simulazioni. Ai box si possono mettere le mani su una quantit sterminata di parametri, come l'incidenza dell'ala posteriore o l'inclinazione dello spoiler anteriore; la rigidit delle molle, la campanatura delle gomme, la mappatura della centralina, la corsa degli ammortizzatori, verificando con la telemetria in che modo le modifiche incidano sull'usura degli pneumatici e sul tempo su giro. Solo i professionisti riusciranno a destreggiarsi con immediatezza, mentre i semplici appassionati potranno iniziare con delle modifiche pi basilari (come l'altezza dell'avantreno o la ripartizione della frenata) per apprezzare come il minimo cambiamento si traduca con una sensibile variazione del comportamento della vettura.
Come ovvio per poter godere come si deve tanto ben di dio necessario un volante, meglio ancora di una postazione dedicata. I programmatori hanno inserito comunque anche il supporto al joypad: in questo modo il titolo diventa fruibile a patto di attivare alcuni aiuti, come il controllo della trazione, e impostare la visuale sul muso dell'auto (o sull'asfalto), ma la differenza tra i due dispositivi resta marcata e valutabile in termini di tempo sul giro. Noi abbiamo fatto la prova del nove su un tracciato tecnicamente abbordabile come quello di Monza sfruttando sempre il tutorial del Lamborghini Youngster Programme. Il nostro miglior giro ottenuto su Huracan con il pad dell'Xbox stato di 1.58, mentre impugnando il Logitech G920 sceso, a parit di assetto, di circa un secondo e mezzo. I tempi sono rimasti comunque ben al di sopra di quelli della CPU, che ha spiattellato con nonchalance un 1.53, ma l'umiliazione stata un po' pi contenuta.
Arriviamo cos all'analisi dell'intelligenza artificiale, che pu assumere un valore a piacimento tra 80 e 100. In quest'ultimo caso preparatevi ad affrontare delle vere e proprie macchine da guerra che non sbagliano quasi mai e hanno tempi sul giro degni dell'hammer time di Lewis Hamilton: per poter competere a questo livello serve veramente un manico da pistaiolo. possibile impostare, seguendo la medesima scala, anche l'aggressivit: consigliamo per di evitare gli estremi perch gli avversari passano dall'essere le acque del Mar Rosso che si aprono al passaggio di Mos a veri e propri kamikaze, in grado di far passare per candida verginella anche il "vecchio" Versbatten. Per contro di incidenti clamorosi tra piloti controllati dalla CPU se ne vedono pochi, e capitano soprattutto nelle retrovie, all'inizio o al termine dei primi due giri, quando il gruppo ancora compatto. Il computer un giudice severissimo anche quando si tratta di valutare lo stile di guida del giocatore: a volte passare con una ruota oltre un cordolo (come pu accadere nella seconda di Lesmo, o all'uscita dell'Eau Rouge) comporta l'annullamento del giro; altre ancora una semplice correzione in uscita da una chicane viene vista come un errore di guida e costringe a ripetere il giro per ottenere un miglior punteggio nella costanza.
Fino ad ora abbiamo parlato di un simulatore che ogni appassionato dovrebbe avere nella propria libreria, ma non possiamo soprassedere su alcuni difetti che, allo stato attuale, rendono l'esperienza non sempre piacevole. Partiamo dall'interfaccia grafica che, pur essendo stata resa pi user-friendly rispetto ad Assetto Corsa, risulta ancora un po' macchinosa e richiede l'utilizzo del mouse per poter essere governata con rapidit. Alcuni bug costringono a ripetere delle selezioni: ad esempio uscendo dalla schermata di scelta della macchina per una gara singola ci capitato di trovarci nella lobby multiplayer; in altri casi le modifiche apportate agli aiuti alla guida non sono state recepite; certi men non sono ancora stati tradotti e la mappatura dei tasti del joypad non consentita. Nulla di particolarmente drammatico se confrontato con il vero grosso problema di Competizione, ossia la stabilit dei server. In un campione di 10 partite avviate siamo stati in grado di portarne a termine meno della met, e in una di queste era completamente scomparso l'hud: abbiamo corso per venti minuti nell'attesa che l'ingegnere ci comunicasse l'arrivo dell'ultimo giro, senza sapere n la posizione occupata, n il distacco dai diretti avversari, n il livello della benzina. Nella maggior parte dei casi per abbiamo riscontrato dei crash: a volte comparsa una finestra di errore, altre il titolo uscito direttamente al desktop, in un paio di casi il PC andato in blocco ed stato necessario riavviarlo con il tasto di accensione. I problemi si manifestano casualmente durante il week-end di gara: a volte scendendo in pista per le prove libere, altre a pochi giri dal termine. Potete immaginare la frustrazione nel vedere la schermata immobile dopo aver passato un'intera gara in terza posizione a pochi secondi dalla piazza d'onore: situazioni ovviamente non accettabili.
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