I principi astrologici come simboli primordiali dell'anima Il concetto
di inconscio, di quella componente dell'anima non accessibile all'uomo
per via razionale, ma che nondimeno ne connota la personalita', ebbe
origine nel XIX secolo. Carl Gustav Jung parla di inconscio collettivo
intendendo un livello di sistemi simbolici psichici nel quale
confluiscono simboli individuali e comunitari , quasi si potrebbe dire
i simboli rilevanti dal punto di vista della storia dell'umanita'. Cio'
che nel singolo individuo si conquista tramite l'analisi delle energie
inconsce ( uno strumento essenziale a tal fine è l'analisi dei sogni)
è, allo stesso tempo, una riproduzione di disposizioni umane
generali.Rovesciando il punto di vista ,è possibile usare i simboli
primordiali della storia della cultura e della mitologia per la
comprensione di disposizioni umane inviduali, poiche' essi continuano a
essere presenti in ogni individuo. Jung considera i simboli come la
lingua dell'inconscio collettivo, dove gli universali dell'esperienza
umana cioe' nascita, dolore, morte, vengono interpretati in rapporto al
contesto culturale e storico, ed i modelli interpretativi alle loro
spalle sono universali. Attraverso questa produzione di simboli
generali generali, che esistono al di la' dello spazio e del tempo e
continuano a manifestarsi in forme diverse, Jung colloca la psiche
individuale entro un piu' ampio accadere cosmico. Jung sviluppo la
dottrina degli archetipi che sono in un certo senso le forme originarie
di idee culturali e religiose costituitesi e conservatesi nel corso
della storia dell'umanita' con una continuità sbalorditiva. Di fronte
a questo scenario risulta evidente perchè la dottrina degli archetipi
di Jung costituisca uno strumento molto adatto alle interpretazioni
astrologiche. I dodici segni dello zodiaco vengono proiettati ,come
forze cosmiche primordiali, all'interno dell'uomo: la luna diventa
cosi' pricipio femminile ricettivo, il sole quello maschile,marte
quello dinamico progressivo etc.. Lo stesso Jung ha in qualche modo
appoggiato questi accostamenti,essendosi confrontato intensamente con
le discipline esoteriche,prima fra tutte l'alchimia. Ma anche
l'astrologia suscito' sempre il suo interesse. Difese sempre l'opinione
che l'astrologia fosse una disciplina ingiustamente disprezzata dagli
studiosi. Il pensiero di Jung nell'astrologia del XX secolo ebbe una
importanza senza pari. Dopo il 1945 l'astrologia psicologica si
sviluppo' sino a diventare il motore della disciplina, sia nelle scuole
che si concentravano sulla psiche del singolo sia presso coloro che si
interessavano alle dimensioni spirituali e sovrapersonali del destino.