un ssd di ingegneria mi ha inviato questo documento che sostanzialmente sembra respingere non solo i criteri bibliometrici ma persino la conta degli articoli, cui viene suggerito un limite.... che ne dite?
saluti
mc
Sulla valutazione dell’attività scientifica dei ricercatori e docenti
del settore ING IND XX
Premesse:
Il giudizio sulla attività scientifica basato su indici bibliometrici
di qualsivoglia natura e definizione tende a svilire la qualità della
ricerca scientifica. Una valutazione di tipo sostanzialmente
quantitativo e, pertanto, non prevalentemente basata sui contenuti e
quindi sul merito delle ricerche effettuate produce necessariamente
l’effetto che le tematiche di ricerca siano selezionate non in base al
loro interesse o alla loro utilità ma al credito cross-referenziale
che esse hanno acquisito in relazione alla sede di pubblicazione.
L’impiego di indici bibliometrici come strumento di giudizio sulla
attività scientifica tende inoltre a deresponsabilizzare le
commissioni di concorso a ogni livello. Le commissioni dovrebbero
invece essere unicamente impegnate a giudicare nel merito i lavori dei
candidati con la considerazione degli indici bibliometrici come uno
degli elementi di giudizio.
L'incentivo alla pubblicazione per aumentare il proprio indice
bibliometrico spinge i ricercatori nella tutela della propria carriera
a finalizzare ogni attività al raggiungimento dello scopo. Questa
inevitabile deriva ha effetti gravi anche sulla attività didattica
nella quale sarebbero trasmesse o tematiche di tipo eccessivamente
specialistico, attinenti alle attività del docente ma di dubbio
interesse per la crescita scientifica e culturale dello studente o
contenuti tecnici presentati in modo superficiale ed obsoleto per
mancanza di interazione con l’ambito applicativo.
L’interesse dei ricercatori per le pubblicazioni tende ad assorbire
gran parte delle loro energie, rendendo impossibile al mondo della
ricerca di perseguire attività di interazione col territorio e di
fornitura di supporti scientifici al mondo economico-produttivo,
spingendo il mondo accademico verso una funzione autoreferenziale
percepita come non utile o marginale per la società.
La dignità della ricerca non può essere riconosciuta solo ai Progetti
Europei, ma deve essere estesa anche ad altre forme di finanziamento
della ricerca, prendendo in considerazione prevalentemente i contenuti
scientifici e il rigore metodologico nell'affrontare i problemi
piuttosto che l’ente finanziatore.
Alla luce di queste premesse scaturiscono alcune regole che dovrebbero
essere osservate dai candidati di ogni selezione e dalle relative
commissioni giudicatrici.
• La misura dell'attività attestata dalle pubblicazioni non può essere
meramente quantitativa. A tale scopo potrebbe essere posto un limite
(per esempio non più dell’equivalente di tre lavori a nome singolo in
un anno) ai lavori pubblicati oltre il quale sono introdotti
coefficienti di penalizzazione.
• Dovrebbe essere penalizzata anche la ripetizione delle pubblicazioni
in più sedi e con diversi autori, a meno che l'autore dichiari
esplicitamente che un lavoro è la ripetizione di un altro con la
dicitura bis, tris, etc.
• Il giudizio sul candidato va formulato solo con considerazioni che
attengano al merito della produzione. La produttività misurata in
forma quantitativa deve costituire solo un’attestazione di operosità
nei termini specificati al punto precedente. Tale caratteristica deve
costituire una condizione necessaria ma non sufficiente.
• Il candidato dovrà documentare che una parte significativa della sua
attività sia attinente a tematiche tecnico-professionali proprie della
disciplina che devono essere state affrontate con il dovuto rigore
scientifico-metodologico.
--