Foglio virtuale di informazione e controinformazione
24 febbraio 2010
--------------------------------------------------------------------------------
VERBANIASETTANTA ᅵ un foglio virtuale di informazione prodotto da
Claudio Zanotti, consigliere comunale di Verbania. All'indirizzo
in...@verbaniasettanta.it possono essere inviati contributi, riflessioni,
testi, nuovi indirizzi di posta elettronica. Gli arretrati possono
essere letti su: http://file.webalice.it - username: verbaniasettanta -
password: Verbania
PER NON RICEVERE VERBANIASETTANTA ED ESSERE CANCELLATI
DALL'INDIRIZZARIO, ᅵ SUFFICIENTE RISPONDERE A QUESTA E-MAIL CON LA
SCRITTA"CANCELLA".
--------------------------------------------------------------------------------
LA CIRCONVALLAZIONE DI ZACCHERA. UN'IDEA TUTTA SBAGLIATA
Mettere in discussione il progetto attuale, approvato dalla Conferenza
dei Servizi regionale nel 2007, significa vanificare vent'anni di lavoro
e affossare per sempre l'idea di una circonvallazione "permeabile".
Quando l'insipienza e il pregiudizio mortificano una cittᅵ e la sua storia.
Il fondamentale progetto della Circonvallazione sta vivendo in queste
settimane un passaggio decisivo. Se, con un atto di resipiscenza e di
lungimiranza, la Giunta di Destra e Lega Nord darᅵ attuazione
all'Accordo di Programma stipulato dalla precedente Amministrazione di
Centrosinistra con Provincia, Anas e Regione (aprile 2009) finanziato
con 1 milione di euro per la redazione del progetto definitivo, nel giro
di un anno il primo lotto dell'opera (by pass di Fondotoce, con imbocco
all'altezza del cimitero e tunnel tra San Giacomo e Villa Esperia) sarᅵ
pronto per andare in appalto e in esecuzione, grazie ai 50 milioni di
euro giᅵ disponibili sul bilancio 2010 di Anas. Se, invece, si
persevererᅵ nell'ipotesi buttata lᅵ qualche settimana fa dal sindaco, la
cittᅵ avrᅵ gettato all'aria il lavoro di vent'anni fatto da numerose
Amministrazione.
L'ipotesi proposta dall'attuale Amministrazione ᅵ radicalmente opposta
alle idee-forza che a partire dal 1987 hanno guidato la riflessione e
l'azione degli amministratori al cui lavoro si deve l'attuale progetto
di tracciato. Come ᅵ noto, il tracciato della circonvallazione
finalmente approvato dalla Conferenza dei Servizi nel settembre 2007 si
articola in quattro lotti: il by pass di Fondotoce (cfr. sopra); il
tunnel del Monterosso tra localitᅵ San Carlo e il Plusc;
l'attraversamento di Intra alta dal San Bernardino al San Giovanni in
galleria/trincea artificiale sotto via Botti/via A. Rosa/C.so Cairoli;
il tunnel sotto il motto di Biganzolo tra la via per Possaccio e lo
Zust. Ma la vera scommessa si gioca sui primi due lotti: portare la
circonvallazione dal cimitero di Fondotoce al Plusc in due distinti
lotti ci consentirebbe di risolvere una gran parte dei problemi del
traffico di attraversamento e di entrata/uscita della cittᅵ.
Il punto di forza di questo progetto sta proprio nella distinzione dei
due primi lotti. Poter entrare e uscire dalla circonvallazione
all'altezza dell'ex Colonia Motta/San Carlo significa renderla
appetibile per tutti coloro che entrano o escono dalla cittᅵ con
destinazione o provenienza Suna, Pallanza e Madonna di Campagna; poter
entrare e uscire all'altezza del Plusc significa renderla appetibile per
tutti coloro che entrano o escono dalla cittᅵ con destinazione o
provenienza S. Anna, Intra e frazioni Est (gli automobilisti delle
frazioni Nord potranno scegliere tra l'imbocco del Plusc e la
provinciale per Santino).
L'idea di Zacchera e soci di un'unica galleria tra Fondotoce e il Plusc
(ma la stessa cosa accadrebbe se in alternativa al tunnel unico si
pensasse ad una nuova, ambientalmente devastante strada alle spalle del
Monterosso) spingerebbe tutti coloro che escono o entrano a Verbania con
provenienza o destinazione Suna, Pallanza e Madonna di Campagna a non
servirsi della circonvallazione, perchᅵ salire sino al Plusc per
imboccarla risulterebbe molto piᅵ scomodo e irrazionale che percorrere
l'attuale via Troubetzkoy/via 42 Martiri. Per non dire poi della forte
penalizzazione turistica che ne deriverebbe alle frazioni litoranee,
irrimediabilmente tagliate fuori dal tunnel unico Fondotoce/Plusc.
Insomma, l'ipotesi del tunnel unico (o della nuova strada a nord del
Monterosso) vanificherebbe l'idea "forte" dell'attuale tracciato, che ᅵ
quello di costruire una circonvallazione con significativi elementi di
"permeabilitᅵ" con la cittᅵ, in modo da intercettarne tutti i flussi e
da non penalizzare il transito con finalitᅵ turistiche. Verbania non ha
bisogno di una "circonvallazione totale", perchᅵ i flussi di traffico
piᅵ significativi che la interessano non sono quelli di mero
attraversamento, ma quelli di coloro che a Verbania giungono e da
Verbania ripartono; traffico di attestamento, non di attraversamento.
Ecco perchᅵ la proposta di Destra e Lega Nord ᅵ sbagliata in radice: non
tiene conto della riflessione e delle acquisizioni di oltre vent'anni e
ci fa ripiombare in un'ipotesi che il Consiglio Comunale aveva giᅵ
consapevolmente scartato nel lontano 1987, rinunciando alla
"circonvallazione totale" (allora prevista e addirittura progettata a
livello di "preliminare" sul tracciato dell'attuale provinciale per
Santino, con tunnel sotto Unchio, discesa lungo il letto del San
Giovanni da Trobaso alla via per Possaccio e poi ancora il tunnel sotto
Biganzolo) e optando per quello che allora venne definito "il
tracciolino": un percorso concettualmente simile a quello approvato
dalla Conferenza dei Servizi del 2007.
Una proposta sbagliata in radice, si diceva. E pericolosissima. Se la si
asseconda, si ricomincia tutto da capo, si perdono i fondi per il
progetto definitivo del primo lotto (1 milione) e quelli l'opera (50
milioni), si ritorna a lavorare su uno studio di fattibilitᅵ. Vent'anni
buttati. Ed ᅵ per il rispetto che deve a se stessa e al lavoro
ventennale dei suoi amministratori che la Minoranza non deve partecipare
ad alcun "tavolo" tecnico-politico: chi vuole affossare la
circonvallazione si assuma interamente la responsabilitᅵ.
INDIETRO TUTTA! L'AMBIENTE AI TEMPI DELLA DESTRA E DELLA LEGA
Consueto minuetto di Zacchera sulle questioni importanti della cittᅵ:
prima sᅵ al blocco della circolazione, poi il diktat della Lega e
frettolosa retromarcia. Bene cosᅵ?
E' davvero gustoso osservare come -- ogni volta che sul tavolo c'ᅵ una
questione un po' cosᅵ -- tra Lega Nord e Zacchera volino gli stracci. Era
giᅵ successo mesi fa (ricordate: a fine giugno il diktat leghista sul
teatro, a settembre l'uso dello stadio per il Verbania Calcio, a ottobre
la nomina di un Pdl nel Nucleo di Valutazione dei dirigenti). Adesso va
di scena l'ambiente.
Chiamparino a Moratti annunciamo il blocco-traffico per il 28 febbraio e
Zacchera brucia tutti sul tempo annunciando l'adesione di Verbania;
passa un paio di giorni e arriva la lezioncina del leghista Montani al
sindaco, affidata con discrezione all'edizione domenicale de La Stampa:
"Che senso ha creare problemi ai cittadini?...Lasciamo perdere le
trovate demagogiche che complicano la vita...E perchᅵ, se fosse una bella
giornata, si dovrebbe impedire a negozianti e baristi di lavorare con i
turisti, che non potrebbero arrivare al lungolago?" Eppure -- chiede il
cronista -- la delega alla Viabilitᅵ ᅵ in mano a un leghista, De
Magistris.. "Giᅵ, peccato che non sia stato avvisato da Zacchera delle
sue intenzioni. Altrimenti gli avrebbe ricordato che viviamo in un bel
posto, dove l'aria ᅵ pulita..".
Secondo voi, che cosa ha fatto Zacchera? Ha risposto come Garibaldi a
Bezzecca: "Obbedisco". E ha rinculato immediatamente su tutta la linea:
niente "domenica a piedi", semmai un invito a lasciare in garage l'auto,
ma ognuno faccia un po' quello che gli pare. Poi s'ᅵ lagnato sul suo
giornaletto del modo in cui il ruvido Montani lo apostrofa e lo
sbeffeggia in pubblico. Amen.
"Sulle politiche ambientali vi stupirᅵ": cosᅵ aveva dichiarato Zacchera
qualche mese fa. E in effetti: annullato il progetto CO2ZERO, buttato a
mare il bike sharing, messo nel mirino LiberoBus, previsto il massacro
della spiaggia dell'Arena con il teatro, riportate per sei mesi le auto
nella zona pedonale a Intra, azzerata la giornata senz'auto.... Davvero
quest'uomo ci ha stupito. E meno male che ha fatto distribuire la
borsetta di cotone per la spesa!
FRIZIONI AMBIENTALI [di Felice IRACA', Consigliere Comunale]
Scintille al CO2 fra il Sindaco e i vertici locali della Lega Nord.
S'ammaina lesta e supina, cosᅵ, la bandiera del blocco del traffico
cittadino, previsto per domenica 28 febbraio in tutte le cittᅵ
piemontesi e in molte della pianura padana, preannunciato enfaticamente
da Marco Zacchera: restiamo una delle poche cittᅵ a non aderire
all'iniziativa: originali. Equilibri di governo, si dirᅵ. Fendenti di
partito, chissᅵ.
E dire che proprio Verbania primeggia in campo nazionale in tema di
qualitᅵ ambientale. Trasformismi. Prodigi della politica. Certo, certo,
concordo pienamente sull'idea che una domenica senz'auto non serva
"quasi" a niente: ma, tant'ᅵ, resta il triste bilancio di questi primi
due mesi dell'anno: 13 superamenti del tetto massimo di PM 10 previsto
dalla legge (in Italia il decreto legge n. 60 del 2 aprile 2002 fissa
nelle cittᅵ italiane il limite massimo di 50 ᅵg/mᅵ come valore medio
misurato nell'arco di 24 ore da non superare piᅵ di 35 volte/anno). Il
count-down ᅵ giᅵ iniziato. Ne mancano soli 22, di giorni, ad oggi.
E' una spia che s'accende. E quando le spie s'accendono c'ᅵ bisogno
comunque di elevare il livello d'attenzione: anche con iniziative
simboliche, ed educative, come il blocco del traffico per una sola
giornata. Che di fatto non risolvono il problema, ma dimostrano comunque
una sensibilitᅵ nei confronti della delicata questione. Sarebbe utile,
invece, monitorare e indagare sull'incremento di polveri sottili,
rispetto all'anno trascorso, nella nostra cittᅵ: risultato del tutto
casuale dovuto ad una minore "ventilazione efficace", o prodotto di
scarichi inquinanti in aumento? Vedremo. Per intanto prendiamo atto
delle scelte adottate: tutti in auto, allegramente. Alla faccia di CO2 e
PM 10.
ADESSO SI BALLA. ALLA LEGA NORD NON PIACE IL PODESTA'
Alla Lega non va proprio giᅵ la "traslazione" del teatro di Arroyo
all'Arena. Ed ᅵ difficile darle torto: soluzione peggiore al "busillis"
non poteva essere trovata. Lunedᅵ sera l'ordine di "retromarcia" al
sindaco: attendiamo fiduciosi.
Incassata la totale sottomissione del sindaco sulla "domenica
senz'auto", la Lega Nord ha convocato Zacchera nella sua sede per
spiegargli le cose che vanno e quelle che non vanno. Ed ᅵ stato Enrico
Montani a dettare pubblicamente su La Stampa l'ordine del giorno della
riunione tra sindaco e stato maggiore leghista:
"Un po' di malessere c'ᅵ, visto il modo che ha Zacchera di affrontare le
questioni. Vero che ᅵ sindaco, ma non puᅵ decidere tutto lui e poi
comunicare a cose fatte. C'ᅵ una Giunta, un Consiglio. Altrimenti
torniamo ai podestᅵ...Abbiamo tanti dubbi e glieli sottoporremo: dal
metodo di lavoro al nuovo teatro, a LiberoBus".
Esattamente quello che avevamo sostenuto nei giorni scorsi su
VERBANIASETTANTA: tra sindaco e Lega c'ᅵ qualche problemuccio su
questioni dirimenti per la vita cittadina: ad esempio, LiberoBus e nuovo
teatro. De Magistris e Zacchera avevano sdegnosamente smentito: ma il
compaesano Montani tende a darmi ragione a mezzo stampa.
Ora, sembra che la riunione si sia tenuta lunedᅵ sera e sia finita alle
prime ore di martedᅵ. I bene informati parlano di un primo cittadino non
propriamente all'uscita, perchᅵ la Lega del teatro di Arroyo all'Arena
non vuole neppure sentir parlare. E la si comprende benissimo, visto
quello che ha sempre sostenuto in materia. Peccato perᅵ che la Giunta
abbia giᅵ affidato all'architetto madrileno il disciplinare per la
"traslazione" l'opera, cacciando 180.000 euro in piᅵ di quelli
concordati dalla precedente Amministrazione per il progetto esecutivo in
piazza F.lli Bandiera.
E adesso stiamo a vedere cosa succede.
"DORMELLETTIZZAZIONE" A FONDOTOCE. SI PERSEVERA NELL'ERRORE
Anche la vasta area industriale prima della stazione rischia di
diventare una disordinata successione di spazi commerciali: nominalmente
saranno negozi per il "commercio di vicinato", ma in realtᅵ potranno
diventare centri di esposizione e di vendita. Con tutti i rischi che ciᅵ
comporta.
Nella sua ultima seduta il Consiglio Comunale ha approvato la Variante
al Piano Particolareggiato delle Sponde. Destra e Lega Nord a favore, le
minoranze astenute. Tra le molte modifiche approvate, una riguarda
l'area su cui sorgono i capannoni industriali della ex Sib/Cobianchi,
collocati lungo la ss 34 proprio di fronte al parcheggio della stazione
oggi occupato dal cantiere Movicentro. I proprietari hanno proposto il
cambiamento della destinazione d'uso degli 8.400 mq ora industriali,
chiedendone 2.500 commerciali, 1500 direzionali e terziari e 4.400
produttivo-artigianali.
L'Amministrazione ha deciso di non entrare nel merito della richiesta,
ma di estendere anche anche a quest'area le norme del Piano Regolatore
che si applicano a tutti gli edifici che si trovano al di lᅵ della
stazione, dalla sede Cover verso Gravellona. Cosa signfica ciᅵ? E'
presto detto: significa ad esempio che anche sull'area Sib/Cobianchi
potranno essere impiantate attivitᅵ non industriali, ma "compatibili". E
tra le "attivitᅵ compatibili" vi ᅵ il commercio cosiddetto di vicinato,
che consente l'apertura di superfici di vendita sino a 250 mq.. Come si
puᅵ ben vedere tra la ferrovia e Gravellona, questa norma ha permesso
l'apertura di importanti complessi commerciali all'interno dei quali la
superficie di vendita ᅵ sᅵ compresa entro i 250 mq., ma la superficie
espositiva ᅵ di molte, molte volte superiore (quella cioᅵ dove gli
articoli in vendita sono "solo" esposti, perchᅵ poi la loro
vendita/commercializzazione avviene all'interno di qualche ufficio che
non raggiunge i 250 mq.).
Questa grandi complessi commerciali composti da un piccolo ufficio per
le vendite e grandi saloni per le esposizioni sono "commercio di
vicinato": hanno cioᅵ potuto insediarsi senza dover fare nulla di tutti
ciᅵ che un grande complesso commerciale deve fare nelle aree a
destinazione -- appunto -- "commerciale". Non hanno dovuto costruire
parcheggi per i clienti, non hanno dovuto realizzare opere di viabilitᅵ
per fluidificare il traffico, non hanno dovuto compensare economicamente
il Comune. Questo fenomeno ha preso l'orrendo nome di
"Dormellettizzazione": un neologismo che richiama le analogie con la
disordinata e caotica area che si trova, appunto, tra Arona e
Dormelletto. Tutto ciᅵ ha determinato nel corso degli anni una
saturazione dei parcheggi esistenti e chi ne ha pagato il prezzo sono
stati i pendolari, come ben si puᅵ vedere in questi mesi. Unica area
trattata in questi anni come "commerciale", perchᅵ cosᅵ era previsto nel
Piano Regolatore, ᅵ stata quella ex Pretti, dove da poco piᅵ di un anno
opera Gran Casa.
Le Minoranze e il Partito Democratico hanno votato contro la scelta
della Giunta di estendere anche all'area ex Sib/Cobianchi questo regime
urbanistico, perchᅵ ci espone al grave rischio di vedere accadere anche
al di qua del cavalcavia ferrovia quello che ᅵ accaduto al di lᅵ: pseudo
commercio "di vicinato" con grandissimi spazi espositivo/commerciali,
niente obbligo di nuovi parcheggi e di nuove opere di viabilitᅵ,
realistica eventualitᅵ di vedere i futuri parcheggi di Movicentro
"mangiati" dai clienti delle dirimpettaie attivitᅵ commerciali ("di
vicinato", ovviamente!).
La precedente Amministrazione di Centrosinistra voleva che quest'area
venisse eventualmente considerata e normata all'interno del nuovo Piano
Commerciale Comunale, la cui bozza ᅵ giᅵ pronta un anno fa e potrebbe
essere analizzata giᅵ domani. Nel Piano Commerciale avrebbero potuto
essere affrontate le delicate questioni della sosta, della viabilitᅵ e
delle compensazioni a vantaggio del Comune (e cioᅵ dei cittadini).
Questa inutile accelerazione ᅵ stata invece un'occasione persa e ci
espone a conseguenze negative che vedremo nei prossimi anni.
SOLITA LITANIA, SOLITE LAGNE [di Ennio MADDALONI, Consigliere Quartiere
Ovest]
Si convocano i Consigli di Quartiere e vanno in scena (naturalmente in
replica!) le ormai logore e stantᅵe "tirate" dell'assessore ai Lavori
Pubblici, quello che hanno fatto venire da Brovello Carpugnino per
amministrare Verbania. Fiera delle amenitᅵ
All'assemblea di quartiere Verbania ovest del 18 febbraio, abbiamo
assistito alle solite lagne dell'assessore Preti che, appena ne ha
occasione, tiene banco per fare della pura demagogia ed insieme al
vicesindaco ha sfoderato un repertorio giᅵ visto negli ultimi mesi.
Primo, dare la responsabilitᅵ di tutti i mali della cittᅵ alle
precedenti amministrazioni. E questo sembra essere lo sport preferito
dal duo. Si inizia sempre con il ribadire che, la nuova giunta ha
ereditato una situazione disastrosa.
E giᅵ la litania: abbiamo ereditato un bilancio disastroso; abbiamo
trovato una cittᅵ paurosamente sporca, sporca, ma tanto sporca; negli
anni precedenti non ᅵ stata fatta nessuna manutenzione; invece di
pensare al teatro e alle grandiose opere, potevano manutenzionare la
cittᅵ; siamo costretti a fare una spiaggia alla Beata Giovannina ed a
noi questa cosa non ci va giᅵ, soldi buttati; Verbania ᅵ una cittᅵ da
terzo mondo, ci meravigliamo come abbia potuto avere un importante
riconoscimento; non sono mai stati puliti i tombini ed ora spetta a noi
l'onere di pulirli dal fango e dalle foglie che sono li da anni; hanno
pensato a fare soltanto rotonde, molte delle quali inutili e far
circolare i bus vuoti gratis.
Poi la solita filastrocca che Preti sa a memoria, riferita a ConSer Vco,
il quale ripulisce le cunette stradali facendo i mucchietti il giorno
prima e la raccolta il giorno dopo: se nella notte si verifica un
temporale, ᅵ tutto da rifare. Questo ᅵ un pezzo forte, che Preti ripete
in ogni occasione. E via, ancora, implacabile: le scuole cadono a pezzi
e hanno trovato che, in molte di esse, ci sono ancora i vetri attaccati
con il mastice (correzione del vicesindaco: "stucco"); abbiamo, per le
mancanze precedenti, dovuto stanziare 900.000 euro per la manutenzione
ordinaria della cittᅵ. La sagra delle amenitᅵ, a voler essere educati.
La litania prosegue e ce n'ᅵ per tutti: insomma, campagna elettorale
allo stato puro! Probabilmente dopo le elezioni regionali non si vedrᅵ
piᅵ nessuno.
Qualcuno dei presenti fa notare che siamo in un Consiglio di Quartiere e
che dei problemi del Quartiere siamo qui a discutere. Ma Preti tira
diritto e conclude che, lui, ha fatto l'universitᅵ (altro pezzo di
repertorio), dove gli hanno insegnato a fare il tecnico e di fronte a
certe evidenze non puᅵ tacere, anche per motivi di etica professionale.
Conclusione? Il piano di sistemazione stradale ᅵ giᅵ stato approvato in
Giunta; peccato che solo il giorno 18 febbraio sono venuti a conoscenza
delle segnalazioni del Quartiere sugli interventi ritenuti piᅵ urgenti:
dunque, dal Piano di sistemazione restano fuori parecchie zone. Del
resto, anche la mia richiesta di eseguire delle piccole manutenzioni sul
lungolago - cose da poco ma visibili - non mi sembra proprio sia stata
presa in considerazione dagli stessi amministratori comunali. Ora
l'obiettivo primario ᅵ l'elezione di Cota. Poi, se del caso, si vedrᅵ.
NON L'HANNO ANCORA REVOCATA: E SONO 100 GIORNI !
Continua a fare molta fatica la Giunta Destra-Lega Nord a giustificare
l'"autoconcessione" del privilegio della sosta gratuita per le auto
private di sindaco e assessori nei parcheggi a pagamento della cittᅵ.
L'imbarazzato silenzio con cui la Maggioranza in Consiglio Comunale ha
ascoltato (e pavidamente respinto) un Ordine del Giorno dell'Italia dei
Valori sull'argomento, ne ᅵ l'ultima conferma.
Ha ormai un certo fondamento (confortato anche da qualche autorevole
parere) l'idea che l'autoconcessione da parte della Giunta alle auto
private dei propri componenti della gratuitᅵ della sosta nelle aree che
per gli altri automobilisti sono a pagamento, possa configurare un abuso
nel compimento dei propri doveri d'ufficio. Questo privilegio infatti ᅵ
assegnato senza alcuna effettiva regolamentazione: nella Delibera
istitutiva non si individua chi (i vigili urbani?) e come debba
verificare che la sosta gratis da parte di sindaco e assessori avvenga
nel rispetto dei limiti posti dalla delibera stessa, e cioᅵ
genericamente "per il tempo strettamente necessario all'esercizio delle
proprie funzioni"; non si capisce poi quali siano le "funzioni proprie"
non tanto del sindaco, quanto degli assessori (gli assessori compongono
la Giunta ma non hanno "funzioni proprie" individualmente esercitate in
base alla legge); non si capisce in base a quale criterio e norma
oggettiva il soggetto (vigile?) cui ᅵ assegnato il compito di fare
rispettare i limiti d'utilizzo possa verificare se in una determinata
occasione il sindaco stia svolgendo "funzioni proprie" (gli assessori
mai, non avendo funzioni se non come membri di organo collegiale, a meno
che non sostituiscano ufficialmente il sindaco) e lo stia facendo nel
tempo "strettamente necessario".
Mancando norma, criterio e soggetto vigilante, l'uso della gratuitᅵ ᅵ
nei fatti rimesso all'insindacabile valutazione discrezionale del
sindaco e/o dell'assessore; diventa a tutti gli effetti un privilegio,
perchᅵ non sottoposto ad alcun limite oggettivo, certo e preventivamente
definito. In piᅵ, ancora non si capisce se il tagliando autorizzativo
rilasciato dalla Polizia Municipale sia -- come dovrebbe essere -- legato
ad uno specifico autoveicolo identificato con il numero di targa e di
proprietᅵ dell'amministratore o sia genericamente legato alla persona
dell'amministratore, che lo puᅵ usare sulle auto che vuole. La cosa non
va per niente bene.
Farᅵ molta fatica, questa Giunta. Ne farebbe molto meno a revocare
questo insensato privilegio. E fino alla revoca, VERBANIASETTANTA
continuerᅵ a contabilizzare le giornate dell'obbrobrio.
--------------------------------------------------------------------------------
Questa comunicazione elettronica, che si potrebbe pomposamente chiamare
"newsletter", ha lo scopo di dare continuitᅵ ad un lavoro di
informazione e controinformazione su problematiche di natura
socio-economica, politica e amministrativa di Verbania. Essa nasce dal
lavoro politico-amministrativo sviluppato all'interno del Consiglio
Comunale, delle realtᅵ associative e dei luoghi di aggregazione della
nostra cittᅵ. La testata richiama il settantesimo compleanno del Comune
di Verbania, che abbiamo insieme celebrato nell'aprile del 2009:
l'anniversario decennale costituisce sempre una tappa importante per
riflettere sulle ragioni fondative e sull'identitᅵ di una realtᅵ come la
nostra, di antica formazione comunitaria ma di recente costituzione
amministrativa.
La passione che ci anima ᅵ antica e ben riconoscibile nella storia delle
correnti ideali e politiche che hanno fatto crescere Verbania in questi
sessantaquattro anni di libertᅵ e di democrazia.