Un fenomeno in crescita quello della micro-prostituzione;
ragazze, spesso minorenni e benestanti,
pronte ad usare il proprio corpo, in discoteca come a scuola,
per beni materiali, di consumo, soldi, vestiti, ricariche telefoniche, etc.
Sotto la testimonianza spontanea di Anna, una ragazza oggi ventenne,
che all'epoca dei fatti ne aveva 16:
"vedevo che piacevo, quindi me ne approfittavo, mi piaceva che..
potevo permettermi di.. accettare proposte del genere [..]
a me � successo tre volte, due volte a scuola una in discoteca [..]
io comunque.. provocavo.. molto.. non so.. facevo vedere una scollatura,
cose cos�, molti ragazzi vedevano, notavano, e quindi buttavano la proposta,
spesso molto spesso per imbarazzo.. con la battuta [..]
quando lo facevo non mi sembrava una cosa cos� grave, mi sembrava una cosa
lecita allora..
poi ha iniziato ad interessarmi meno.. sempre meno.. non mi interessava pi�.
[..] non credo sia mai per gioco.. mm.. comunque c'� sempre una mancanza
dietro..
io l'unica cosa che mi ricordo di quel periodo che mi mancasse.. erano..
erano i miei.. loro non c'erano mai."
Anna ancora oggi non l'ha detto a nessuno, ne al suo ragazzo ne ai suoi
genitori..
vedi intervista integrale:
http://www.youtube.com/watch?v=yt_WErD-qms
articoli correlati:
http://paternita.info/interviste/deresponsabilizzazione/index.html
dati ONU su prostituzione:
http://violenza-donne.blogspot.com/2009/02/lo-sfruttamento-sessuale-e-donna.html