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(ot?)Disoccupazione: com'è nata

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Amos

unread,
Nov 11, 2009, 7:35:45 AM11/11/09
to
Massimo Fini mette in luce una delle ultime scoperte degli studiosi
(quelli seri, non quelli che sproloquiano sulle le testate mediatiche),
e cioè che i primi passi il capitalismo li ha fatti
molto tempo prima della rivoluzione industriale,
e il primo passo è stato proprio l'adozione del recinto,
in opposizione alla consuetudine millenaria degli "usi civici".

M.S.

********************************

Disoccupazione: com'è nata
di Massimo Fini - 11/11/2009

Fonte: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=28878

Tutti i reggitori dei Paesi industrializzati dichiarano che l'economia
mondiale è in sia pur lenta ripresa, ma che la disoccupazione aumenta in
modo vertiginoso. Come l'economia possa essere in ripresa proprio mentre sta
mettendo sul lastrico milioni di persone si spiega solo col fatto che
l'economia di mercato non ha nulla a che fare col benessere delle
popolazioni, come dimostra anche l'esperienza degli Stati Uniti, il paese
più ricco del mondo dove da decenni ci sono 35 milioni di poveri, un terzo
degli abitanti.
La disoccupazione è un prodotto dell'attuale modello di sviluppo. Appare per
la prima volta con la Rivoluzione industriale, partita dall'Inghilterra di
metà del XVIII secolo e poi esondata su tutto l'universo mondo. Prima,
nell'Europa preindustriale, medioevale non esisteva. Per la semplice ragione
che ognuno, contadino o artigiano, viveva del suo e sul suo. Anche i
famigerati servi della gleba, la parte più bassa e peraltro marginale della
popolazione agricola, è vero che non potevano lasciare i campi del padrone,
ma non ne potevano nemmeno essere cacciati. Non esistevano ancora quelli che
Nietzche ha chiamato gli "schiavi salariati" (cioè noi). Quella società, a
differenza della nostra che ha come stella polare quella "competizione" che,
esasperata dalla globalizzazione, ci sta portando tutti, popoli del Primo e
del Terzo Mondo, al fosso, era basata sulla "cooperazione". «In campagna»
scrive lo storico Giuseppe Felloni «le terre sono distribuite con criteri
che antepongono l'equità distributiva all'efficienza economica, mentre
quelle per loro natura inadatte alla coltivazione (boschi, pascoli, paludi)
sono usate promiscuamente da tutti, ma entro limiti precisi... le terre...
per consentire il libero accesso di quanti usufruiscono degli usi civici,
devono essere lasciate aperte, senza barriere confinarie». È il regime delle
"terre aperte" (open fields) che reggerà per secoli il delicato ma
straordinario equilibrio del mondo agricolo medioevale, fino a quando con la
rivoluzione parlamentare di Cromwell, preludio della democrazia, si permise
ai grandi proprietari terrieri di recintare i loro campi (enclosures), il
che consentì sicuramente di aumentarne la produttività ma buttò milioni di
contadini alla fame, pronti a servire da carne da macello per le fabbriche
dell'incipiente industrializzazione.
Nel settore artigianale sono posti limiti severissimi alla concorrenza.
Negli Statuti si leggono prescrizioni per noi oggi inconcepibili: «non
togliere agli altri alcuno dei suoi clienti»; «nessuno deve allontanare i
clienti dal negozio altrui né distoglierli dall'acquisto con cenni o gesti».
Anche la pubblicità, la sovrana assoluta del nostro tempo, il motore di
tutto il modello, è malvista: perché è considerata concorrenza, per giunta
sleale, e comunque segno di un inqualificabile cattivo gusto.
Insomma a ogni nucleo familiare, lavorasse sui campi o nelle botteghe,
doveva essere assicurato lo spazio vitale. Sembrava un sistema ragionevole.
Ma non era razionale. Non era efficiente. E l'abbiamo abbattuto.


--
Ciao, Amos

* Traccefresche: http://www.traccefresche.info/
--
Ciao, Amos

* Traccefresche: http://www.traccefresche.info/

Rhadamanth

unread,
Nov 14, 2009, 5:54:16 AM11/14/09
to
Amos, in data 11-11-2009 13:35, ha scritto:

[CUT]

> l'economia di mercato non ha nulla a che fare col benessere delle
> popolazioni, come dimostra anche l'esperienza degli Stati Uniti, il paese
> più ricco del mondo dove da decenni ci sono 35 milioni di poveri, un terzo
> degli abitanti.

[CUT]

Abitanti degli Stati Uniti d'America: 303.824.640
35 milioni di poveri equivalgono all'11,52% e non ad 1/3 della
popolazione. Uno scarto di circa il 22%.

Di sicuro un'analisi seria basata su dati reali, quella di Massimo Fini.
Mica come quelli che sproloquiano sulle le testate mediatiche.

--
www.tiziano.caviglia.name/blog
an amazing blog made by a lovable blogger

Presente imperfetto

unread,
Nov 14, 2009, 5:57:40 AM11/14/09
to
> Massimo Fini mette in luce una delle ultime scoperte degli studiosi
> (quelli seri, non quelli che sproloquiano sulle le testate mediatiche),
> e cioᅵ che i primi passi il capitalismo li ha fatti

il re del copia e incolla.
dati fasulli.

--
.


 Pagliotz

unread,
Nov 14, 2009, 6:51:01 AM11/14/09
to
Amos <ni...@deninte.sv> wrote:

> Massimo Fini

Quello della riabilitazione morale dei terroristi?

Pagliotz
--
"Non c'� gusto, in Italia, ad essere intelligenti"
(Roberto "Freak" Antoni)

Amos

unread,
Nov 14, 2009, 7:25:46 AM11/14/09
to
Rhadamanth wrote:
> Abitanti degli Stati Uniti d'America: 303.824.640
> 35 milioni di poveri equivalgono all'11,52% e non ad 1/3 della
> popolazione. Uno scarto di circa il 22%.

cazzo allora sono pochissimi questi poveri...


> Di sicuro un'analisi seria basata su dati reali, quella di Massimo Fini.
> Mica come quelli che sproloquiano sulle le testate mediatiche.

per chi guarda alla sostanza magari invece che alle pagliuzze, ma lasciamo
stare...

Amos

unread,
Nov 14, 2009, 7:27:02 AM11/14/09
to
Presente imperfetto wrote:
> il re del copia e incolla.
> dati fasulli.

santo copia incolla da sempre lo difendo e lo attuo
anche se da' così fastidio ai sordi che non voglio sentire

Amos

unread,
Nov 14, 2009, 7:27:40 AM11/14/09
to
 Pagliotz wrote:
> Quello della riabilitazione morale dei terroristi?

non credo abbia mai parlato a favore del terrorismo statunitense

Amos

unread,
Nov 14, 2009, 7:39:25 AM11/14/09
to
Visto che è piaciuto ne copio incollo un altro

ah ah

***************************************

La favola svanita di un’Italia onesta diventata un bordello
di Massimo Fini - 13/11/2009

Fonte: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=28911

Ma che Paese è diventato il Bel Paese? Dove si cerca di liberarsi di un
premier non per reati di cui è imputato ma per delle vicende del tutto
private; dove si massacra un uomo politico per le sue preferenze sessuali;
dove i militari dell’Arma, la Benemerita, "nei secoli fedele", fanno
irruzione in una casa senza che ci sia un mandato della magistratura, senza
flagranza di reato (che, per definizione, non può essere ipotetica), ne
intimidiscono, minacciano e ricattano gli occupanti, li filmano per poi
cercare di vendere la refurtiva a giornalisti, editori, imprenditori alcuni
dei quali se la tengono nel cassetto per ogni evenienza, dove la presidente
del più grande gruppo mediatico, venuta in possesso della refurtiva, la
consegna al presidente del Consiglio, affermando poi di non averlo fatto in
quanto manager del Gruppo del padre (cosa che andrebbe in palese conflitto
di interessi) ma "da figlia", come se i due potessero scindersi
schizofrenicamente in una questione che non ha nulla di familiare; dove
questo stesso presidente del Consiglio telefona alla vittima del ricatto
assicurandogli ambiguamente che i suoi media non utilizzeranno quei filmati
(e svelando così il conflitto di interessi negato dalla figlia) e gli indica
anche il luogo dove si trova la refurtiva; dove non si capisce più se i
giornalisti fanno ancora i giornalisti o i ricattatori e se il premier fa il
premier o l’imprenditore o qualche altra cosa; dove la notorietà criminale
non è motivo di bando ma più spesso di ammirazione e i Fabrizio Corona
diventano idoli delle folle.

L’Italia è diventata un bordello. Non perché il premier va a escort e
qualcun altro a trans, ma perché sono state sovvertite tutte le regole. Un
bordello squallido e triste, la cui cupezza si respira nell’aria. Raccontavo
qualche giorno fa a una mia giovane amica la Milano dei ’50, di quando ero
ragazzino.
Eravamo poveri, allegri e spavaldi. I tram erano stipati fino
all'inverosimile con la gente sui predellini aperti e qualcuno attaccato al
troller. Uscivamo dalla guerra, ci eravamo salvati dai bombardamenti
angloamericani e dai rastrellamenti tedeschi, non ci poteva certo spaventare
una caduta dal tram. Tutti, uomini e donne, fumavano. Il terrorismo
diagnostico era di là da venire. Noi ragazzini uscivamo di casa alle due del
pomeriggio e rientravamo con le ginocchia sbucciate, alle otto, senza che i
nostri genitori se ne preoccupassero. Perché nel quartiere c’era un
controllo sociale e se un bambino si fosse messo nei guai ci avrebbero
pensato gli adulti a tirarlo fuori e un pedofilo sarebbe stato avvistato a
un chilometro di distanza.

Eppoi c’era, "il ghisa", il vigile, autorità sovrana. La "pula" non aveva
bisogno di farsi vedere. La malavita era professionale, conosceva le regole,
stava attenta a non spargere una goccia di sangue (il colpo in banca della
banda di via Osoppo, senza un ferito, tenne la scena sui giornali per mesi).
Eravamo solidali perché eravamo poveri e anche quelli che non lo erano non
lo davano a vedere. Il sordido gioco degli "status simbol" non era ancora
cominciato. Lealtà e onore erano moneta sonante. Se fra noi ragazzi ci si
scontrava a pugni sulla strada - dove ci siamo formati - e un gruppo era di
dieci e l’altro, poniamo di otto, due si levavano per far pari. E l'onestà
era un valore assoluto. Per la borghesia, se non altro perché dava credito.
Per il proletariato, per il mondo contadino dove la stretta di mano contava
più di un contratto. Mentre raccontavo queste e altre cose i begli occhi
della mia amica si ingrandivano, si sgranavano. Alla fine mi ha detto "tu mi
stai raccontando una favola, questa non è l’Italia". Appunto.

Massimo Fini

*****************************************

Presente imperfetto

unread,
Nov 14, 2009, 7:50:29 AM11/14/09
to
Sembra che Amos abbia detto :

perchᅵ tu possa vivere la tua semplice vita, ci devono essere dei
poveri pezzenti che soffrono.
ᅵ legge di natura, quella che auspichi sempre.
non esiste il mal comune mezzo gaudio, non fa parte della natura.

--
.


Rhadamanth

unread,
Nov 14, 2009, 8:00:54 AM11/14/09
to Amos
Amos, in data 14-11-2009 13:25, ha scritto:

> cazzo allora sono pochissimi questi poveri...

Amos non ho scritto che sono pochi.
Ho appurato che Massimo Fini non sa calcolare una percentuale, ma
ciancia di economia.

> per chi guarda alla sostanza magari invece che alle pagliuzze, ma lasciamo
> stare...

Partire da un presupposto palesemente sbagliato per confutare la propria
tesi nella migliore delle ipotesi si chiama incompetenza, nella peggiore
truffa.

Amos

unread,
Nov 14, 2009, 8:03:37 AM11/14/09
to
Presente imperfetto wrote:
> perchè tu possa vivere la tua semplice vita, ci devono essere dei
> poveri pezzenti che soffrono.
> è legge di natura, quella che auspichi sempre.

> non esiste il mal comune mezzo gaudio, non fa parte della natura.

cazzo adesso la colpa è della natura

(alla faccia dello scaricabarile)

quindi incontro uno per strada,
lo derubo gli do' un mascone così,
ma non è colpa mia è colpa della natura

(fantastico)

Amos

unread,
Nov 14, 2009, 8:07:38 AM11/14/09
to
Rhadamanth wrote:
> Ho appurato che Massimo Fini non sa calcolare una percentuale, ma
> ciancia di economia.
(...)

> Partire da un presupposto palesemente sbagliato per confutare la propria
> tesi nella migliore delle ipotesi si chiama incompetenza, nella peggiore
> truffa.

a parte che se lo sbaglio c'è
non credo sia rilevante

a me pare che il fatto che si tratti
di un terzo o di un ottavo
non cambia di una virgola
il succo della questione

non giudico le persone
in base a conoscenze nozionistiche
da scolaretto di quinta elementare

Rhadamanth

unread,
Nov 14, 2009, 8:26:34 AM11/14/09
to
Amos, in data 14-11-2009 14:07, ha scritto:

> a parte che se lo sbaglio c'è
> non credo sia rilevante

Come sarebbe a dire "se lo sbaglio c'è"?
Massimo Fini ha scritto che un terzo di 300 milioni è 35 milioni.
Ripetere le elementari e di corsa altro che pontificare di economia.

Diventa rilevante nel momento in cui su questa palese cazzata ci
costruisci la tua tesi, ovvero:


"l'economia di mercato non ha nulla a che fare col benessere delle
popolazioni, come dimostra anche l'esperienza degli Stati Uniti, il
paese più ricco del mondo dove da decenni ci sono 35 milioni di poveri,
un terzo degli abitanti".

> a me pare che il fatto che si tratti

> di un terzo o di un ottavo
> non cambia di una virgola
> il succo della questione
>
> non giudico le persone
> in base a conoscenze nozionistiche
> da scolaretto di quinta elementare

Amos ti stai arrampicando sugli specchi. Prendine atto e passiamo oltre.

Amos

unread,
Nov 14, 2009, 8:30:12 AM11/14/09
to
Rhadamanth wrote:
> Amos ti stai arrampicando sugli specchi. Prendine atto e passiamo oltre.

ho detto "se lo sbaglio c'è" perchè se non guardo su wikipedia non so quanti
siano gli abitanti degli stati uniti, mi fido delle tue stime,
come mi ero fiodato delle sue,

per i non pignoli non cambia nulla, punto

appunto, passiamo oltre

Rhadamanth

unread,
Nov 14, 2009, 8:44:04 AM11/14/09
to
Amos, in data 14-11-2009 14:30, ha scritto:

[CUT]

> per i non pignoli non cambia nulla, punto

[CUT]

Invece cambia. E di molto.

Rhadamanth

unread,
Nov 14, 2009, 8:54:24 AM11/14/09
to
Amos, in data 14-11-2009 13:39, ha scritto:

[CUT]

> la Milano dei ’50, di quando ero
> ragazzino.
> Eravamo poveri, allegri e spavaldi. I tram erano stipati fino
> all'inverosimile con la gente sui predellini aperti e qualcuno attaccato al
> troller. Uscivamo dalla guerra, ci eravamo salvati dai bombardamenti
> angloamericani e dai rastrellamenti tedeschi, non ci poteva certo spaventare
> una caduta dal tram. Tutti, uomini e donne, fumavano. Il terrorismo
> diagnostico era di là da venire. Noi ragazzini uscivamo di casa alle due del
> pomeriggio e rientravamo con le ginocchia sbucciate, alle otto, senza che i
> nostri genitori se ne preoccupassero. Perché nel quartiere c’era un
> controllo sociale e se un bambino si fosse messo nei guai ci avrebbero
> pensato gli adulti a tirarlo fuori e un pedofilo sarebbe stato avvistato a
> un chilometro di distanza.

[CUT]

1925. M. Lang. Dusseldorf.
L'utopia dei bei tempi andati di Massimo Fini.

 Pagliotz

unread,
Nov 14, 2009, 12:47:52 PM11/14/09
to
Amos <ni...@deninte.sv> wrote:

> > Quello della riabilitazione morale dei terroristi?
>
> non credo abbia mai parlato a favore del terrorismo statunitense

E questo quindi depone a suo favore?

Amos

unread,
Nov 15, 2009, 6:42:56 AM11/15/09
to
 Pagliotz wrote:
>> non credo abbia mai parlato a favore del terrorismo statunitense
>
> E questo quindi depone a suo favore?

depone a favore della definizione di trerrorista

Amos

unread,
Nov 15, 2009, 6:44:21 AM11/15/09
to
Rhadamanth wrote:
>> per i non pignoli non cambia nulla, punto
>
> [CUT]
>
> Invece cambia. E di molto.


cambia che, senza offesa personale,
sei un po' pignolo, diciamo così :)


e purtroppo la pignoleria non si accompagna con l'obiettività

Amos

unread,
Nov 15, 2009, 6:49:01 AM11/15/09
to
Rhadamanth wrote:
> 1925. M. Lang. Dusseldorf.
> L'utopia dei bei tempi andati di Massimo Fini.

2010 Dubai, l'utopia dei bei tempi presenti del partito unico

Rhadamanth

unread,
Nov 15, 2009, 11:27:49 AM11/15/09
to
Amos, in data 15-11-2009 12:44, ha scritto:

> cambia che, senza offesa personale,
> sei un po' pignolo, diciamo così :)
>
>
> e purtroppo la pignoleria non si accompagna con l'obiettività

Se tu parti da un dato per dimostrare una tesi e io ti faccio notare
(portando prove a supporto) che quel dato è fasullo, non sono pignolo
sono obiettivo.
Se poi tu, per fede cieca, vuoi continuare ad affermare di avere ragione
benissimo.
Io però continuerò ad indicarti l'errore.

Rhadamanth

unread,
Nov 15, 2009, 11:30:41 AM11/15/09
to
Amos, in data 15-11-2009 12:49, ha scritto:

> 2010 Dubai, l'utopia dei bei tempi presenti del partito unico

Amos torna con i piedi per terra e smettila di trastullarti al pensiero
di un Veltrusconi mediorientale.

Amos

unread,
Nov 15, 2009, 11:34:57 AM11/15/09
to
Rhadamanth wrote:
> Amos torna con i piedi per terra

non ci penso nemmeno,
guarda quanti guai da parte dei 'realisti'


> e smettila di trastullarti al pensiero
> di un Veltrusconi mediorientale.

ma sei veramente tu? :)


Amos

unread,
Nov 15, 2009, 11:36:49 AM11/15/09
to
Rhadamanth wrote:
>> e purtroppo la pignoleria non si accompagna con l'obiettività
>
> Se tu parti da un dato per dimostrare una tesi e io ti faccio notare
> (portando prove a supporto) che quel dato è fasullo, non sono pignolo
> sono obiettivo.
> Se poi tu, per fede cieca, vuoi continuare ad affermare di avere ragione
> benissimo.
> Io però continuerò ad indicarti l'errore.

vedo che sei poco o nulla ricettivo,
io ho ammesso l'errore (peraltro non mio)

non affermo di avere ragione cazzo

affermo che ti sei concentrato
su un dettaglio poco o nulla rilevante
devo farti anche un disegnino?? :)

Rhadamanth

unread,
Nov 15, 2009, 11:43:14 AM11/15/09
to
Amos, in data 15-11-2009 17:36, ha scritto:

> vedo che sei poco o nulla ricettivo,
> io ho ammesso l'errore (peraltro non mio)
>
> non affermo di avere ragione cazzo
>
> affermo che ti sei concentrato
> su un dettaglio poco o nulla rilevante

Un dettaglio che *tu* ritieni poco o per nulla rilevante.
Dal *mio* punto di vista quel dettaglio da un quadro più che evidente di
quanto Massimo Fini sia un cialtrone. Se non peggio.

> devo farti anche un disegnino?? :)

Mi disegneresti un profilo di Grillo?

Pagliotz pll

unread,
Nov 15, 2009, 1:46:05 PM11/15/09
to

Non avevo dubbi.
San Echelon, proteggimi tu...

Pagliotz.

Amos

unread,
Nov 15, 2009, 4:37:18 PM11/15/09
to
Rhadamanth wrote

> Un dettaglio che *tu* ritieni poco o per nulla rilevante.
> Dal *mio* punto di vista quel dettaglio da un quadro più che evidente di
> quanto Massimo Fini sia un cialtrone. Se non peggio.

padronissimo di pensarla come meglio credi
semplicemnte divergiamo parecchio nelle valutazioni

e sebbene io non sia un adepto (chiariamo)


> Mi disegneresti un profilo di Grillo?

preferisco disegnarti il profilo della sinistra venduta al capitale :)

Rhadamanth

unread,
Nov 15, 2009, 5:16:34 PM11/15/09
to
Amos, in data 15-11-2009 22:37, ha scritto:

[CUT]

> preferisco disegnarti il profilo della sinistra venduta al capitale :)

Cioè il profilo di un'area liberal che vive nel mondo reale e non nel
fatato regno della frutta candita.
In pratica Obama e il Partito Democratico USA.

Te la cavi tratteggiando un asinello.

Amos

unread,
Nov 16, 2009, 7:56:09 AM11/16/09
to
Rhadamanth wrote:
> In pratica Obama e il Partito Democratico USA.

troppo comodo cavarsela così :)

luca

unread,
Nov 16, 2009, 5:12:03 PM11/16/09
to

"Rhadamanth" <rhadaman...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4afeb00a$0$1108$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Amos, in data 14-11-2009 14:07, ha scritto:
>
>> a parte che se lo sbaglio c'� non credo sia rilevante
>
> Come sarebbe a dire "se lo sbaglio c'�"?
> Massimo Fini ha scritto che un terzo di 300 milioni � 35 milioni.

> Ripetere le elementari e di corsa altro che pontificare di economia.
>
> Diventa rilevante nel momento in cui su questa palese cazzata ci
> costruisci la tua tesi, ovvero:
> "l'economia di mercato non ha nulla a che fare col benessere delle
> popolazioni, come dimostra anche l'esperienza degli Stati Uniti, il paese
> pi� ricco del mondo dove da decenni ci sono 35 milioni di poveri, un terzo
> degli abitanti".
>


posso spezzare una lancia in favore di FIni?
ha scritto quelle cose mi sembra nel 1972 o gi� di l�, riportarle ai giorni
nostri non si modifica il significato ma, per chi vuole, si possono trovare
delle incongruenze.


Rhadamanth

unread,
Nov 16, 2009, 6:56:45 PM11/16/09
to
luca, in data 16-11-2009 23:12, ha scritto:

> posso spezzare una lancia in favore di FIni?

> ha scritto quelle cose mi sembra nel 1972 o giᅵ di lᅵ, riportarle ai giorni

> nostri non si modifica il significato ma, per chi vuole, si possono trovare
> delle incongruenze.

L'impianto della cazzata resta intatto.
Quel rapporto "un terzo degli abitanti usa al di sotto della soglia di
povertᅵ" non si ᅵ mai verificato negli ultimi 50 anni.

Tanto per inquadrare il soggetto.
Stiamo parlando di chi ha scritto, nel suo Manifesto dell'antimodernitᅵ,
"no alla democrazia rappresentativa".

Amos

unread,
Nov 17, 2009, 2:18:40 AM11/17/09
to
Rhadamanth wrote:
> Tanto per inquadrare il soggetto.
> Stiamo parlando di chi ha scritto, nel suo Manifesto dell'antimodernità,

> "no alla democrazia rappresentativa".

ma pensa: ch scandalo! :)

(siamo davvero messi male)

Amos

unread,
Nov 17, 2009, 2:20:04 AM11/17/09
to
luca wrote:
> posso spezzare una lancia in favore di FIni?
> ha scritto quelle cose mi sembra nel 1972 o gi� di l�, riportarle ai
> giorni nostri non si modifica il significato ma, per chi vuole, si possono
> trovare delle incongruenze.

grazie della precisazione, non avevo messo a fuoco,
forse mi bastava guardare nelle fonti citate :)

Rhadamanth

unread,
Nov 17, 2009, 1:37:40 PM11/17/09
to

L'anarchia pare non funzioni granché bene. Prova a chiedere dalle parti
della Somalia.
Neppure la democrazia diretta gode di molta salute, qui da noi. Basta
un'occhiata ai risultati dei referendum negli ultimi vent'anni.

Se escludiamo anche la democrazia rappresentativa resta la dittatura.
Un soggiorno di qualche mese in Myanmar penso potrebbero bastare per
rinsavire.

luca

unread,
Nov 17, 2009, 2:13:55 PM11/17/09
to

"Rhadamanth" <rhadaman...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b02ed74$0$34592$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
> Se escludiamo anche la democrazia rappresentativa resta la dittatura.
> Un soggiorno di qualche mese in Myanmar penso potrebbero bastare per
> rinsavire.
>

magari c'� dell'altro....
per� occorre pensare molto al di fuori delle pastoie che ci hanno imposto.

comunque oggi si parlava di fame negli states,non povert�, ma FAME!
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/fao-vertice/17nov/17nov.html

vuoi vedere che quel tipo strano l� magari tante cazzate non le dice?


Rhadamanth

unread,
Nov 17, 2009, 2:38:17 PM11/17/09
to
luca, in data 17-11-2009 20:13, ha scritto:

> magari c'ᅵ dell'altro....
> perᅵ occorre pensare molto al di fuori delle pastoie che ci hanno imposto.
>
> comunque oggi si parlava di fame negli states,non povertᅵ, ma FAME!
> http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/fao-vertice/17nov/17nov.html
>
> vuoi vedere che quel tipo strano lᅵ magari tante cazzate non le dice?

Qualche hanno fa uscᅵ una notizia analoga, cambiava il paese. L'Italia.
Vogliamo proprio credere a ogni pruderia giornalistica che viene pubblicata?

Sto ancora aspettando rettifiche sull'affaire antrace.

Amos

unread,
Nov 17, 2009, 2:52:00 PM11/17/09
to
Rhadamanth wrote:
> Qualche hanno fa

certo come si fa a fidarsi di uno che scrive anno con la h?? :)))

(scherzo, eh eh, però più o meno è così che qualcuno confuta i 'nemici'...)

Amos

unread,
Nov 17, 2009, 2:53:33 PM11/17/09
to
Rhadamanth wrote:
> L'anarchia pare non funzioni granché bene.

Ma più anarchia della mancata gestione del territorio cosa ci sarebbe???


Siete voi gli anarchici (nel senso deteriore in cui la intendete,
mentre la vera 'anarchia' è organizzazione dal basso, altra cosa)

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Rhadamanth

unread,
Nov 17, 2009, 3:24:50 PM11/17/09
to
Amos, in data 17-11-2009 20:52, ha scritto:

> certo come si fa a fidarsi di uno che scrive anno con la h?? :)))
>
>
>
> (scherzo, eh eh, però più o meno è così che qualcuno confuta i 'nemici'...)

E' abbastanza debole come posizione. Te ne rendi conto, vero?
O vuoi farmi credere che i dati citati da Massimi Fini erano tutti
frutto di refusi.

Amos

unread,
Nov 17, 2009, 3:44:17 PM11/17/09
to
Rhadamanth wrote:
(...)

> O vuoi farmi credere che i dati citati da Massimi Fini erano tutti
> frutto di refusi.

ho veramente il sospetto, che qualcuno si sia impossessato
dell'identità di rhadamanth, mi era sembrato una persona attenta, in passato
:)

Amos

unread,
Nov 17, 2009, 3:45:27 PM11/17/09
to
Amos wrote:
> ho veramente il sospetto, che qualcuno si sia impossessato
> dell'identità di rhadamanth, mi era sembrato una persona attenta, in
> passato
> :)

ammettilo topociccio

Rhadamanth

unread,
Nov 17, 2009, 4:16:38 PM11/17/09
to
Amos, in data 17-11-2009 21:44, ha scritto:

> ho veramente il sospetto, che qualcuno si sia impossessato
> dell'identità di rhadamanth, mi era sembrato una persona attenta, in passato
> :)

Non desidero vivere nel 1200. Non ripudio la modernità.
E neppuro fisso il presente camminando a ritroso.

Compreso questo possiamo tranquillamente discutere di problematiche
legate all'identità.

did...@alice.it

unread,
Nov 18, 2009, 7:43:22 AM11/18/09
to

"Amos" <ni...@deninte.sv> ha scritto nel messaggio
news:EcyKm.32225$813....@tornado.fastwebnet.it...
> Disoccupazione: com'� nata
> di Massimo Fini - 11/11/2009

CUT
Non esistevano ancora quelli che
> Nietzche ha chiamato gli "schiavi salariati" (cio� noi). Quella societ�, a
> differenza della nostra che ha come stella polare quella "competizione"
> che,
> esasperata dalla globalizzazione, ci sta portando tutti, popoli del Primo
> e
> del Terzo Mondo, al fosso, era basata sulla "cooperazione".

CUT

Caro Ges� Bambino,
quest'anno non chiedo niente per me.

Penso al futuro dei miei piccolissimi nipoti.
Ti prego: se da grandi gli fossero precluse altre possibilit�, fa' che
possano essere degli schiavi salariati, lavorare 40 ore settimanali,
percepire13� e 14�, usufruire di cassa malattie, ferie, pensione, assistenza
sanitaria, congedo prematrimoniale, maternit�, allattamento, feste nazionali
e ponti varii.

Una preghiera speciale per Massimo Fini e Amos:
ti prego, rimandali a fare i servi della gleba nel medio-evo; mi piange il
cuore a vederli soffrire cos�.

Grazie.

DDV


Rhadamanth

unread,
Nov 18, 2009, 9:33:53 AM11/18/09
to
did...@alice.it, in data 18-11-2009 13:43, ha scritto:

> Caro Gesᅵ Bambino,


> quest'anno non chiedo niente per me.
>
> Penso al futuro dei miei piccolissimi nipoti.

> Ti prego: se da grandi gli fossero precluse altre possibilitᅵ, fa' che

> possano essere degli schiavi salariati, lavorare 40 ore settimanali,

> percepire13ᅵ e 14ᅵ, usufruire di cassa malattie, ferie, pensione, assistenza
> sanitaria, congedo prematrimoniale, maternitᅵ, allattamento, feste nazionali

> e ponti varii.
>
> Una preghiera speciale per Massimo Fini e Amos:
> ti prego, rimandali a fare i servi della gleba nel medio-evo; mi piange il

> cuore a vederli soffrire cosᅵ.
>
> Grazie.

Io gli ho chiesto di portarmi un granchio di Kuchenbuch.

did...@alice.it

unread,
Nov 18, 2009, 10:19:57 AM11/18/09
to

"Rhadamanth" <rhadaman...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b0405d1$0$34590$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
> Io gli ho chiesto di portarmi un granchio di Kuchenbuch.

Facciamo cos�, tu tieni il granchio e io il Kuchenbuch (trad. Ricettario per
torte):-DDD

DDV


Amos

unread,
Nov 18, 2009, 12:10:06 PM11/18/09
to
did...@alice.it wrote:
> Facciamo così, tu tieni il granchio e io il Kuchenbuch


mi sa che il "granchio" sono in parecchi qui a tenerselo

ittica�����

unread,
Nov 18, 2009, 12:29:50 PM11/18/09
to
Amos wrote:

> mi sa che il "granchio" sono in parecchi qui a tenerselo

;}


--
ittica�����
ICQ 56696387
www.ittica.eu
www.piccolarossa.com


paperino69

unread,
Nov 18, 2009, 1:00:32 PM11/18/09
to
Amos ha scritto:

> mi sa che il "granchio" sono in parecchi qui a tenerselo

LOL
:-/
--
fuzzy694

did...@alice.it

unread,
Nov 18, 2009, 2:41:34 PM11/18/09
to

"Amos" <ni...@deninte.sv> ha scritto nel messaggio
news:VTVMm.38723$813....@tornado.fastwebnet.it...
> did...@alice.it wrote:
>> Facciamo cos�, tu tieni il granchio e io il Kuchenbuch

>
>
> mi sa che il "granchio" sono in parecchi qui a tenerselo

Sono d'accordo: ognuno si tenga il suo...

DDV


luca

unread,
Nov 24, 2009, 2:50:31 PM11/24/09
to

<did...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:4b03ebe9$0$34600$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
>
>>
> Una preghiera speciale per Massimo Fini e Amos:
> ti prego, rimandali a fare i servi della gleba nel medio-evo; mi piange il
> cuore a vederli soffrire cos�.
>
per� � davvero triste accorgersi che tutte le parole scritte da amos vengano
ridotte da alcuni in "rimandali al medio evo"....


Amos

unread,
Nov 25, 2009, 12:37:30 PM11/25/09
to
luca wrote:
> però è davvero triste accorgersi che tutte le parole scritte da amos

> vengano ridotte da alcuni in "rimandali al medio evo"....


meriti che aggiunga un'appendice (trovata adesso :)

**************************************************

Ricchi e poveri
di Massimo Fini - 25/11/2009

Fonte: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29117


Questi qui del "Fatto", giudiziose suorine illuministe, tendenzialmente di
sinistra, mi sbertucciano perché mi servo della società preindustriale a
spese della presente.
In un "Battibecco" ho scritto che la disoccupazione, come fenomeno sociale,
nasce con l'industrializzazione. Prima non esisteva. È un fatto storico,
incontrovertibile. Aggiungo che non esisteva nemmeno la povertà. Il termine
"pauperismo" nasce negli anni '30 dell'Ottocento in Inghilterra di fronte
allo sconcertante paradosso che nel Paese più opulento d'Europa, impegnato
nel più grande sforzo produttivo, imprenditoriale, commerciale, il numero
dei poveri è di gran lunga superiore a quello dei Paesi dove
l'industrializzazione è appena cominciata o non è ancora partita. Il
fenomeno è lucidamente descritto, dati alla mano, da Alexis De Tocqueville,
uno dei padri nobili del sistema democratico a libero mercato, e quindi
insospettabile di nostalgie reazionarie, nel suo fondamentale saggio "Il
pauperismo" del 1835. Scrive Tocqueville: «I Paesi reputati come i più
miserabili sono quelli dove in realtà si conta il minor numero di indigenti,
mentre tra le nazioni che tutti ammirano per la loro opulenza, una parte
della popolazione è costretta a vivere e a ricorrere all'elemosina
dell'altra». E fornisce i dati statistici: in Inghilterra c'è un povero ogni
sei abitanti, in Spagna e Portogallo, che sono appena all'inizio del
processo di industrializzazione, il rapporto è di uno a 20, nella Creuse,
regione francese che, a differenza dei dipartimenti del Nord, ha appena
assaggiato le bellurie della modernità, il rapporto è di uno a 58. Ma è già
una situazione compromessa rispetto al passato preindustriale europeo dove i
poveri, cioè i mendichi, non sono mai stati più dell'1% della popolazione e,
in genere, era mendico chi voleva esserlo, come i moderni clochard.
La povertà nasce dall'opulenza, dalla comparsa dei bisogni superflui a
scapito di quelli essenziali. Ma c'è di più. In una società affluente i
poveri scadono a "miserabili" che è una categoria sociologica diversa.
Perché una cosa è essere poveri (secondo i nostri metri, naturalmente, come
può essere povero un agricoltore di un società ancora tradizionale) dove
tutti più o meno lo sono, altra è esserlo in una società dove prilla
un'opulenza sfacciata. Da qui nasce la condizione di paria, e la percezione
di se stessi come tali, dei poveri delle società ricche. È quanto ha
sperimentato la maggior parte della popolazione russa dopo l'avvento
trionfante del capitalismo, è quanto stanno vivendo i cinesi dopo il boom
economico. È quanto possiamo verificare facilmente confrontando la prima
immigrazione albanese (quella che, alla maniera di Pinochet, rinchiudemmo
nello stadio di Bari) fatta di contadini e pastori ben nutriti, con la
condizione degli albanesi di oggi.
È la ricchezza a creare la povertà. Meditate, suorine, meditate.

**************************************

did...@alice.it

unread,
Nov 25, 2009, 3:47:39 PM11/25/09
to

"luca" <cipol...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b0c3905$0$641$4faf...@reader4.news.tin.it...

La ragione � semplice: non condivido pressoch� niente di quello che sostiene
l'opinionista per eccellenza: Massimo Fini.
Da anni leggo con educazione i varii memoriali, alcuni dei quali erano
talmente campati per aria (per me), soprattutto perch� riguardavano
argomenti che conosco bene dall'interno, che mi facevano ribollire di
rabbia.

Visto che i pistolotti arrivano e continueranno ad arrivare, dichiaro
pubblicamente che le analisi di Massimo Fini mi suonano estranee e
fastidiose come e pi� del volantinaggio dei testimoni di Geova e che, d'ora
innanzi, ammesso che mi prenda ancora il fastidio di leggerle, mi guarder�
bene dal fare alcun commento di nessun genere.

Massimo Fini campa raccogliendo dati al calduccio dietro al suo computer, li
manipola senza nessuna obiettivit� e propone le sue deduzioni, che non solo
non condivido, ma mi irritano profondamente.
Per dare un termine di paragone, la sua unilateralit� mi disturba come
quella dei tg di Emilo Fede.
Sono stata chiara?

DDV


luca

unread,
Nov 25, 2009, 5:17:27 PM11/25/09
to

<did...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:4b0d97e8$0$34592$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
>
> La ragione � semplice: non condivido pressoch� niente di quello che
> sostiene l'opinionista per eccellenza: Massimo Fini.
> Da anni leggo con educazione i varii memoriali, alcuni dei quali erano
> talmente campati per aria (per me), soprattutto perch� riguardavano
> argomenti che conosco bene dall'interno, che mi facevano ribollire di
> rabbia.

ma, secondo me, questo non giustifica la puerilizzazione di un tuo
interlocutore che, a fronte di numerosi argomenti (come quello che ha
proposto in seguito), viene sminuto con una banale presa in giro secondo me
offensiva. e bada bene,offensiva proprio perch� banale.

>
> Visto che i pistolotti arrivano e continueranno ad arrivare, dichiaro
> pubblicamente che le analisi di Massimo Fini mi suonano estranee e
> fastidiose come e pi� del volantinaggio dei testimoni di Geova e che,
> d'ora innanzi, ammesso che mi prenda ancora il fastidio di leggerle, mi
> guarder� bene dal fare alcun commento di nessun genere.

ma non come quella volta che hai dato ufficialmente l'addio al ng?
stavolta mantieni ci� che hai detto?
comunque scherzo perch�, sempre secondo me, rifiutarsi di commentare in
proposito pu� essere un peccato


> Sono stata chiara?

mah....


did...@alice.it

unread,
Nov 26, 2009, 3:38:57 AM11/26/09
to

"luca" <cipol...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b0dacf4$0$34589$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
> <did...@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:4b0d97e8$0$34592$4faf...@reader1.news.tin.it...
> ma, secondo me, questo non giustifica la puerilizzazione di un tuo
> interlocutore che, a fronte di numerosi argomenti (come quello che ha
> proposto in seguito), viene sminuto con una banale presa in giro secondo
> me offensiva. e bada bene,offensiva proprio perch� banale.

Invece le allusioni sufficentine e supponentine di Amos verso chiunque
esprima un'opinione diversa dalla sua, non equivalgono ad una offensiva
presa in giro, non tendono a sminuire l'argomento e non offendono per la
loro banalit�?
Ma come potrebbero, visto che le asserzioni di Massimo Fini e Amos sono -
secondo loro - incontestabili e inoppugnabili?


>> Visto che i pistolotti arrivano e continueranno ad arrivare, dichiaro
>> pubblicamente che le analisi di Massimo Fini mi suonano estranee e
>> fastidiose come e pi� del volantinaggio dei testimoni di Geova e che,
>> d'ora innanzi, ammesso che mi prenda ancora il fastidio di leggerle, mi
>> guarder� bene dal fare alcun commento di nessun genere.
>
> ma non come quella volta che hai dato ufficialmente l'addio al ng?
> stavolta mantieni ci� che hai detto?

NO, caro, ti ricordi malissimo: ho detto che non avrei pi� scritto sintanto
che i toni usati NON fossero CALATI e alcuni NON avessero smesso di
insultarsi pesantemente su un unico argomento politico.

comunque scherzo perch�, sempre secondo me, rifiutarsi di commentare in
> proposito pu� essere un peccato

E' un peccato come cercare di convincere un Testimone di Geova che il mondo
ha pi� di 5000 anni.
Ribadisco che Amos usa da sempre la stessa tattica, ma se la uso io ti
adombri...

Mah:-)

DDV

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