Si parla tanto in questo periodo di tagli alla scuola e alla pubblica
istruzione, tagli che molto spesso colpiscono insegnanti cioè persone che
purtroppo hanno redditi di poco superiori ai 1000 euro. Tagli necessari,
invece, potrebbero essere fatti a progetti che servono ad alimentare i
redditi di poche persone cioè dirigenti di pseudofondazioni che arrivano a
guadagnare 100.000 euro l’anno. Questi dirigenti continuano a rimanere
“intoccabili” perché hanno collegamenti ramificati nel tessuto politico
locale e nazionale e continuano a godere di privilegi assurdi.
Vorrei citarvi a tale proposito il progetto “Nonni su internet” per il
quale il Comune di Roma stanzia centinaia di migliaia di euro. Questo
progetto che dovrebbe proiettare gli anziani su internet viene affidato
quasi in toto alla buona volontà di alunni che si trasformano in tutor e
di docenti che coordinano il tutto. Sia i docenti sia gli alunni, animati
da un sano spirito altruistico, dedicano anima e corpo all’insegnamento
dell’informatica ai nonni e lavorano gratis o quasi (credo sia previsto un
misero rimborso spese) a questa nobile causa. A questo punto sorge una
domanda : se il progetto viene realizzato nella quasi totalità dei casi
dalle scuole cioè dagli alunni e dai docenti cioè persone non pagate, dove
vanno a finire i soldi spesi dal Comune di Roma ?
Il denaro pubblico va a finire verso la Fondazione Mondo Digitale in
particolare verso i suoi dirigenti che, vicini ad ambienti Rutelliani e
Veltroniani, continuano a lucrare sulla buona volontà e lo spirito di
iniziativa di ragazzi e docenti. Adesso vorrei parlare dell’utilità
intrinseca al progetto vale a dire sull’opportunità o meno di trasformare
pensionati ultrasettantenni in internauti.
Occorre subito farsi una domanda : quanti nonni dopo il corso hanno
comperato il pc e si sono messi online ? La risposta dovrebbe essere data
dagli stessi protagonisti cioè dai nonni. Le percentuali sono veramente
basse perché la maggior parte dei nonni è tornato alle sue attività
abituali : giocare a briscola, bere un caffè al circolo anziani,
raccontarsi gli affari di famiglia. Lo testimoniano gli ammassi di pc
impolverati e messi in un angolo presso qualsiasi centro anziani.
La Fondazione Mondo Digitale ha trasformato moltissimi centri anziani in
veri e propri cimiteri di pc. Basta fare una visita senza preavviso presso
un centro anziani e si assite a questo spettacolo desolante : da una parte
gli anziani dediti alle loro consuete attività, dall’altro questo ammasso
di plastica e silicio ammuffito. Forse gli spot, qualche spezzone di tv
messo online dalla Fondazione Mondo Digitale ci mostrano anziani che usano
il pc meglio di Bill Gates ma si tratta solo di pubblicità.
La realtà è che gli anziani a Roma come in altre città hanno altre
priorità e il personal computer non fa parte, e non lo farà mai, del loro
D.N.A. Le priorità dei nonni sono quelle di arrivare alla fine del mese
con la pensione, vedere i loro figli e nipoti lavorare e guadagnare il
giusto e non rimanere precari o disoccupati a vita, vivere in un mondo che
non trasformi l’alfabetizzazione informatica nel profitto di pochi.
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