Rifiutò di spostare l'auto che ne bloccava un'altra parcheggiata:
quindici giorni di reclusione
ROMA Il monito arriva dalla Corte suprema. E la sosta selvaggia si paga
col carcere. Anche se soltanto con 15 giorni, oltre all'ammenda. I giudici
della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso di un quarantenne romano
condannato in appello per avere "bloccato" con la sua vettura un'altra auto.
E per essere andato via a piedi quando l'automobilista, vittima del
parcheggio "disinvolto", gli chiedeva di spostare l'auto per uscire con la
propria. Adesso la sentenza è definitiva. Per i giudici si tratta di
violenza privata. Il comandante della Polizia municipale di Roma commenta:
«Un segnale forte. Quello della sosta in doppia fila è ormai un problema che
non si può
più risolvere con una semplice sanzione pecuniaria».
...
> «Un segnale forte. Quello della sosta in doppia fila è ormai un problema che
> non si può
> più risolvere con una semplice sanzione pecuniaria».
Pienamente d'accordo. Però suppongo che per arrivare a tal punto la
"vittima" sia sia dovuta far carico di aprire il procedimento penale nei
confronti del "doppiofilista", e magari grazie ad un bravo avvocato che
ha saputo gestire bene la causa.
Invece si dovrebbe arrivare ad applicare misure "drastiche" in modo
immediato e da parte delle istituzioni. Deve essere il vigile di turno a
far partire il tutto, senza lasciare al cittadino l'incombenza!
Ciao
Dani.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Cric del 128 ? ;-))
>Cric del 128 ? ;-))
Mi hai tolto le parole dai polpastrelli! :-)
CIa
Gra
--
Il mio numero di ICQ č @117355113@
Il sito di IRD (ex IDCR) č: http://web.tiscalinet.it/discussioniroma/
Visita e collabora!
>Invece si dovrebbe arrivare ad applicare misure "drastiche" in modo
>immediato e da parte delle istituzioni. Deve essere il vigile di turno a
>far partire il tutto, senza lasciare al cittadino l'incombenza!
Tempo di arrivo di un vigile urbano (senza carroattrezzi, ovviamente)
non inferiore a 30 minuti.
Quello fa in tempo a tornare, riprendersi l'auto in doppia fila,
mandarti affancina e andarsene...
Secondo me - noto e incallito reazionario - buona parte dei problemi
di Roma (se non la stramaggioranza) sarebbero facilmente risolvibili
con una maggiore e produttiva presenza dei Vigili Urbani.
Invece ci dobbiamo accontentare di 4 poveracci malvestiti (a
proposito: guardate le calzature delle vigilesse nel periodo estivo
^_^), scojonati, talvolta imbranati e cmq assenti dalla strada (tranne
quelle 2 ore di punta la mattina e il pomeriggio in prossimità di
incroci).
Già una volta mi ero fatto un conto di quanto potesse "incassare" un
Vigile Urbano con le multe fattibili in meno di un'ora.
E in più avremmo fatto capire a qualche cretino che non si parcheggia
in doppia fila, sulle strisce pedonali, agli incroci, davanti ai
cassonetti, ecc. ecc.
Quindi le risorse non mancano.
Invece si continua e si insiste sul "privatizzare" e si creano
vigilini e vigiletti buoni solo per far cassa e percepiti dal
cittadino comune come semplici esattori.
Ovviamente il vigile si scojona ancora di più, lavora ancora peggio e,
se possibile, pure di meno.
E noi - maggioranza - rimaniamo in balia di prepotenti e cafoni, a
meno di non comprarsi il Bushido, affilare la katana e affrontare la
giornata da bravo samurai.
Cia
Gra
--
Il mio numero di ICQ è @117355113@
Il sito di IRD (ex IDCR) è: http://web.tiscalinet.it/discussioniroma/
Visita e collabora!
> Facendo riferimento al servizio con il quale il TG dana menzione del
> fatto, ad esempio, la chiusura era qualcosa del tipo: "bisogna tuttavia,
> tener conto di come la sosta in seconda fila sia spesso una
> _necessità_); ateggiamento, ovviamente, che distorce qualsiasi concetto
> di giustizia.
D'accordissimo.
Qual è il Tg con cui protestare?
--
Enrico C
>Non ricorriamo alla "soluzione" più facile...
Non è una "soluzione": è la condizione necessaria (ma ovviamente non
sufficiente) per marcare il territorio della "legalità".
C'è una regola, tu non la rispetto, io vigile ti sanziono: se non
l'avevi capita prima, forse ora la capirai o probabilmente la capirai
domani quando ti ribeccherai un'altra multa.
Se non la capirai mai, continuerai a pagare e alla fine eviterai di
infrangere la regola per rispetto del tuo portafoglio.
Questo ovviamente funziona se c'è una ragionevole certezza della
vigilanza: se statisticamente sono certo di farla franca e mi manca la
"sensibilità" alla legalità e al rispetto degli altri, allora me ne
impipperò e contribuirò alla situazione di caos e menefreghismo
attuale.
>Facendo riferimento al servizio con il quale il TG dana menzione del
>fatto, ad esempio, la chiusura era qualcosa del tipo: "bisogna tuttavia,
>tener conto di come la sosta in seconda fila sia spesso una
>_necessità_); ateggiamento, ovviamente, che distorce qualsiasi concetto
>di giustizia.+
Questo è secondario.
Prima di tutto la giustizia deve fare quello che le è richiesto di
fare: sanzionare.
Poi - se è possibile - anche educare.
L'animale che parcheggia in doppia fila o cmq ostacola passeggini,
anziani e disabili, chi in genere se ne frega abitualmente del
prossimo è un soggetto evidentemente dai neuroni sterili e non ci si
può aspettare che una multa concimi le sue sinapsi.
Mi basta che cacci 1,2,3... 100 volte i suoi bravi euri e vedrai che
si comporterà diversamente.
Per quanto riguarda il senso civico, non credo che sia così defunto:
forse è solo soffocato dalla tracotanza di pochi e dal senso di
mancanza di difesa (e qui torniamo all'assenza di vigili dalla strada)
che è evidentemente avvertito.
Cia
Gra
>Mi riferivo al "prendersela con i vigili"...
Allora è stato un reciproco malinteso...
>Sono una categoria estremamente corporativa, molto attenta ai benefici
>di cui godono (e che gli vengono garantiti anche da Uolter), ma hanno
>anche loro le loro difficoltà; in primis organizzative.
Perfettamente d'accordo.
Allo stato attuale delle cose, concedendo loro ogni possibile
beneficio di dubbio, ritengo che siano una struttura male organizzata,
minimamente aituata, completamente demotivata.
Nell'ideale comune, non godono neanche più dello status di "guardia" e
sono considerati alla pari di un qualunque postino (con tutto il
rispetto).
Le responsabilità saranno pure da tutte le parti (vigili,
amministrazione e cittadini) e radicate nel tempo, ma mi sembra che
non si faccia un granchè per recuperarli: anzi gli si sottraggono dei
compiti redditizi a vantaggio di società di capitali e vengono
equiparati a "vigilini" di ogni sorta.
Mi e gli auguro di passare ben presto momenti migliori, perché credo
fermamente che possano essere un valido cardine su cui basare ogni
provvedimento (o quasi).
CIa