"Corrotti con caffè e pizza, processo ai vigili"
Cornetto e cappuccino erano assicurati. E poi si poteva fare la spesa:
caffè, farina, pelati. Erano anche di questo tipo le tangenti incassate
dai vigili urbani del secondo gruppo (Parioli) per i quali il pm
Vincenzo Barba ha chiesto il rinvio a giudizio. Il sistema sarebbe
andato avanti dal '99 al 2001. Concussione, corruzione, favoreggiamento,
falso, minacce, omessa denuncia, soppressione, distruzione e
occultamento di atti sono i reati contestati, secondo le diverse
posizioni, a 7 indagati, compreso l'allora comandante Andrea Cataluddi.
Vittima del gruppo, l'egiziano Mohamed El Ashmouni, titolare della
pizzeria "Go-Go" e del bar "Mr Ice Cafè" in via Guidubaldo del Monte.
L'immigrato, secondo l'accusa, era costretto a versare tangenti in
denaro e beni alimentari a quattro istruttori della municipale, Franco
Federici, Fausto Balestrieri, Pietro Bono e Pietrina Liburdi. Se non
avesse pagato, le multe sarebbero fioccate e i negozi sarebbero stati
chiusi. La denuncia dell'egiziano viene presentata proprio alla
municipale dei Parioli. Secondo il pm, è Cataluddi a fare in modo che
ciò avvenga. Due giorni dopo l'ex comandante invita El Ashmouni a
eliminare alcune accuse rivolte a Liburdi e Bono e, sostiene il pm, a
distruggere la denuncia originale assieme a tre vigili: Bono, Roberta
Castori e Sebastiano Potena. Quando poi scoppia lo scandalo, Cataluddi
prova ad aiutare gli istruttori a "eludere le investigazioni"
dell'autorità giudiziaria. Ma ormai è tardi, il gruppo è finito nel
mirino della Procura.
Mi dispiace, ci sono nomi e cognomi, ma sono questi i comportamenti che
peggiorano la qualità della vita in una città come la nostra.
Sfiduciatamente, Max.
Saluti
Uno sconfortato Sam
Che ce ne importa a noi dei nomi :o))))))))))))))))