No. Semplicemente tutti in vacanza, tranne i presenti. Nel corso degli
anni mi sono ricreduto: ho sempre ritenuto che PZ fosse una città di
poveracci con pochi ricconi; ma dopo aver considerato che: a) a fine
agosto in via Pretoria sono tutti abbronzati; b) il numero di macchine
pro capite è quattro; c) i locali "in" sono sempre pieni ho rivisto le
mie posizioni.
Evidentemente il numero di poveracci è nettamente inferiore a quello che
pensavo. Anche se poi ho sentito, con sommo orrore, di gente che si è
fatta i debiti per farsi 15 giorni in Tunisia.
Boh!?
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*PUZZONE*
lavorare in nero e non pagare le tasse , prendere a manbassa dallo stato
pensioni e indennità , questa la ricetta di Potenza
Condivido in pieno.
Oramai essere dei farabutti non solo è socialmente accettato ma si è
visti con favore e considerati positivamente nella communis opinio
pretoriana.
E' una ricetta antica, tramandata da padre in figlio per garantire la
perpetrazione del privilegio di casta. E paradossalmente accettata da
tutti, anche da chi ne è escluso e costretto a pagare sulla propria
pelle il prezzo delle ricche prebende feudali.
Potenza è una città cialtrona ed ignorante, estremamente chiusa in se
stessa e refrattaria a qualsiasi novità, anche quando è sinonimo di
miglioramento.
Nessuno si indigna o si incazza. Il popolazzo bue, al contrario, è
sempre prono al potente di turno purché ci sia "U' Putenz' ch' è semb nu
squadron'", "San G'rard", "lu strusc' sopa Putenz'".
Però poi nessuno si indigni se le contraddizioni di una città per molta
parte infetta esplodono in contesti tristissimi come la vicenda di Elisa
Claps o, senza tirare in ballo una cronaca dolorosa ed inquietante,
qualcuno semplicemente si incazza un po'.
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*PUZZONE*
Dite bene potenza si indigna poco, ma non ho mai capito se non lo è di
facciata oppure di sostanza. Il caso claps è aberrante per tutte le
implicazioni che si porta dietro, un eclatante caso di giustizia negata. I
potentini sono incazzati o no per questo caso?...io non l'ho capito!
Potenza è una città di ricchi poveracci nel senso che il numero di coloro
che ricorrono al credito per non perdere il loro status, ma quale poi? Bo!?
indebitarsi per comperare la cameretta buona alla figlia è roba da potentini
doc!
Vorrei chiedere qualche parere sulle ferrovie lucane...ma finiremmo fra
quattro anni! :-)
Spiace doverlo dire ma i putenzesi se ne fregano altamente di tutto ciò
che possa anche solo lontanamente destabilizzare lo status quo, nel
migliore dei casi, o lo contestano apertamente e virulentemente, nel
peggiore. In alcuni circoli della Potenza bene, anche in tempi recenti,
si sono sentite delle bestialità inaudite sulla famiglia Claps: ma
questo non lo devo certamente dire io, basta leggere alcune cose su
certa stampa locale o travestirsi da mosca e ascoltare indisturbati le
conversazioni di alcuni personaggi molto in vista.
Ovviamente ci sono anche persone degnissime in questa città: gente che
davvero ha in spregio la decadenza pluridecennale che la
contraddistingue e che, ad esempio, ha reazioni di sano sdegno nei
confronti della vicenda Claps.
Relativamente ai ricchi poveracci siamo davanti all'ennesima assurdità
(in verità non solo locale): effettivamente c'è gente che si indebita
pur di ostentare e di avere beni spesso non di prima necessità. Non
voglio atteggiarmi a superiore, anche se indiscutibilmente e
modestamente lo sono ( :-) ), ma preferisco non andare in vacanza o
guidare una vecchia carretta pur di non aver debiti. Magari spendo
capitali in altro ma ho un timore orrendo nei confronti dei debiti per
cui non ne faccio e non ne farò. Certamente non per rifarmi
l'arredamento o per andare in vacanza: l'unico che accetterei di fare
sarebbe quello per acquistare una casa. Ma questa è anche una questione
di cultura: quando ero bambino la macchina di famiglia per quasi 20 anni
è stata una gloriosa A112 che abbiamo tenuto fino a che non ha tirato le
cuoia e in tutta l'adolescenza non ho mai indossato abiti firmati. E lo
dico con orgoglio.
In casa mia le uniche cose per le quali non si è mai badato a spese sono
la cultura ed il cibo: i libri non mi sono mai mancati e ho mangiato
sempre a sazietà cibo di prima qualità (e la circonferenza lunare della
mia pancia lo testimonia). In relazione a questo ho notato una grande
stranezza: mi è capitato di vedere macchinoni parcheggiati davanti ai
discount e i proprietari riempire i bagagliai di generi alimentari. Mi
sembra strano: non è che i putenzesi risparmiano sul cibo per mantenersi
il BMW? Chi se ne frega della macchina? Voglio guidare un bidone ma
almeno comprare mozzarelle che non mi diventano blu.
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*PUZZONE*
E che dire della crisi? La mascheriamo col credito al consumo ma
incombe...oppure no? Sento sempre più persone che per far fronte alla crisi
rinunciano alla vacanza lunga, fanno meno sedute dall'estetista, rinunciano
a cambiare il suv...i miei campioni non saranno significativi ma ho
l'impressione che chi sente la crisi sono le persone che hanno il senso
della realtà, cioè pensano al domani. Guardandomi intorno vedo sempre più
persone che fin che possono si indebitano infischindosene se potranno
estiguerlo, tanto se siamo tutti nella stessa barca...a proposito quasi
quasi chiedo un prestito e mi faccio nu barcon! così ospito la gregoracci e
falco che tanto soffre la vita terrestre!
>
> E che dire della crisi? La mascheriamo col credito al consumo ma
> incombe...oppure no? Sento sempre più persone che per far fronte alla crisi
> rinunciano alla vacanza lunga, fanno meno sedute dall'estetista, rinunciano
> a cambiare il suv...
Che ti devo dire? Sarà che in vita mia tanti soldi non ne ho mai avuti
ma per quanto mi riguarda non ho mai fatto vacanze lunghe, anzi si può
dire che a parte qualche giorno dai parenti non ne ho mai fatte fino a
pochi anni fa. Solo nel 2005 mi sono potuto concedere una vacanza (di 5
giorni) con tutti i crismi (nel senso in albergo e tutto il resto)
rimanendo comunque a meno di 200 km da casa...
Il SUV non ce l'ho e vivo in 60 mq in affitto con mobili presi all'ikea
e mi definisco comunque un benestante.
E' una questione di mentalità: io mi sento un nababbo quando ordino su
internet 5 libri in offerta speciale pagando 30 euro o quando mi prendo
il mio bel fascio di riviste in edicola. Non mi va di mostrare nulla a
nessuno, anzi per quanto mi riguarda più passo inosservato meglio mi sento.
> i miei campioni non saranno significativi ma ho
> l'impressione che chi sente la crisi sono le persone che hanno il senso
> della realtà, cioè pensano al domani. Guardandomi intorno vedo sempre più
> persone che fin che possono si indebitano infischindosene se potranno
> estiguerlo, tanto se siamo tutti nella stessa barca...a proposito quasi
> quasi chiedo un prestito e mi faccio nu barcon! così ospito la gregoracci e
> falco che tanto soffre la vita terrestre!
Sai dove sta il busillis, secondo me? Io non sono mai stato ricco e a
casa mia quello che si otteneva si otteneva solo ed esclusivamente con
il sudore e con il lavoro (ed è stato tanto: i miei genitori hanno
lavorato spaccandosi il filo della schiena): questo è quello che ho
imparato. Altre strade non ne esistono. I debiti? Ripeto: mi
terrorizzano. Ma anche in questo caso forse sono superato a destra dalla
quotidianità e dal putenzes way of life.
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*PUZZONE*