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L'Ischia di Luchino Visconti

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gennaro

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Mar 30, 2002, 6:38:15 AM3/30/02
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Raffaele Mattera

L'Ischia degli anni '40 che Luchino Visconti conobbe ed amò (che poi visse
per tutti gli anni '50 e '60), dista non alcuni decenni dai giorni nostri,
ma anni luce.
E' un'isola per molti versi, fra splendori ed anche miseria, arcadica, che
negli anni 70 definitivamente scompare, travolta da improvviso benessere.
E' l'Ischia dei "signori", di poche famiglie benestanti, spesse volte
nobili, che hanno scelto l'isola per trascorrervi la "stagione", il lungo
soggiorno estivo, da giugno a settembre, con le famiglie al fresco e i
bambini ai bagni di mare.
Nel '46, allorquando Visconti sbarca ad Ischia, l'isola è tutta da scoprire:
lontana dai flussi turistici, che fanno rotta su Capri, mantiene una natura
incontaminata, una magica vita tranquilla fatta di semplici riti che offrono
uno straordinario ricovero e sollievo a chi cerca vacanza.
"Ischia Vergine" titola un suo volume Maria Algranati, sorella di Gina, e
poetessa prediletta dal Croce, che scrive anche:

"Antica solitudine del bosco,
tu che versi a te stessa i salutiferi
incensi e il sottobosco
esala il conturbante
senso di incappellati parassiti!
Al piede delle intrepide conifere
l'esile campanella, quasi paglia,
stride nel vento e la ginestra odora:
e l'elichetta rosea del ciclamo
punteggia quei silenzi" …

Racconta non i boschi della parte alta dall'isola, ma il cuore del paese,
l'arso, dove nei primi anni soggiorna Visconti, nella Villa Pilato,
l'Albergo Regina Palace.
Il corso Vittoria Colonna è ancora una strada nella pineta su cui accedono
le ville signorili, quella dell'Ambasciatore Cor-tese, quella delle
Principesse De Biase, villa Ruopoli che ospita i Principi Pignatelli…
L'arso scivola, con i suoi pini centenari, fino al mare e vi crea angoli che
colpiscono la fantasia e la tavolozza dei pittori napoletani (dai maestri
della Scuola di Posillipo e Corot fino a Variopinto e a Casciaro): il mulino
con la "casarella", regno dei fratelli Colucci: la pineta Mazzella il cui
angolo più suggestivo ospiterà il locale più rinomato, il "Rancho fellone";
l'albergo Excelsior, cui si aggiungeranno il Parco Aurora ed il Moresco, un
progetto innovativo del giovane Sandro Petti (creerà più tardi anche il
mitico Castillo de Aragona, night delle grandi star); il lido con il suo
esteso arenile ed i suoi stabilimenti, fino al bagno Maria; e poi la
spiaggia dei pescatori ancora invasa da gozzi e da reti fino a San Pietro e
all'Acquario.
La giornata trascorre serena.
Dopo il bagno, e passata la "controra" (dopo le due Ischia cade in letargo,
si ferma ogni attività, in un silenzio afoso scandito dall'assordante ritmo
delle cicale), la sera l'incontro è a piazza Croce, ai tavolini del bar
Diaz, dove le famiglie gustano il gelato, i forestieri incontrano gli amici,
i ragazzotti ischitani espongono le loro "acchiappanze".
Ogni tanto l'aria viene sconvolta dal profumo di origano e olio che si
spande dal contenitore di alluminio delle pizze in equilibrio saldo sulla
testa del ragazzo del ristorante pizzeria Sirena (con giardino interno).
Poi la notte si spende fresca al Monkey bar, tra drinks e bella gente, tra
canzoni ed artisti famosi, sotto lo sguardo severo di don Ciccio Di Manso
('o luongo), e, negli anni a venire, al Rancho Fellone, all'Hi Fi, alla
Lampara e allo Schotch Club di Tonino Baiocco.
Alle melodie e alla mitica chitarra della gloria ischitana Ugo Calise (na
voce, na chitarra e 'o poco 'e luna) succedono i ritmi e il piano di Mario
Perrone, di Renato Carosone, di Peppino di Capri, la voce di Mina (che si
inventa cantante nella tavernetta del Moresco, dopo una incursione
pomeridiana nel "Carosello" di Don Ciccio, accompagnata da un esuberante
Claudio Esposito.
Visconti si affeziona a quest'isola cui Totò dedica "Ischia paradiso 'e
gioventù", mentre "Malafemmena" dedica a Silvana Pampanini che attrae e fa
sospirare: è bona non solo con i pavesini Silvana Pampanini intanto che
svetta passeggiando maestosa per via Roma.
"Ischia sì tu" si strimpella nelle taverne sulla sponda destra del porto: da
Antonio con le figliole al bar e l'angolino riservato ai giovani Agnelli;
alla Cambusa dove la altissime d'Ambra spopolano con gli spaghetti alla
puttanesca; fino ai raffinati tavolini e ai ricci di mare della Lampara di
Tonino Baiocco; al mitico Gino Cacciapuoti (il suo matrimonio con la
Schiapparelli Berenson sarà l'evento che suggellerà sui rotocalchi mondani
la fine di un'epoca) che riceve i suoi ospiti al Bounty.
Negli anni successivi, sopra la salita di San Pietro, che è tutta un
concerto di zoccoli, intorno all'hotel Floridiana, nasceranno Dominique del
maestro di eleganza Luciano Marino, la Rustica Domus di Nino Basile, la
Briciola che ruberà i clienti e la scena al bar Diaz per poi far posto alla
Dolce sosta, il Giardino degli aranci dove a mezzanotte Giovanni lascia la
chitarra per trasformarsi nell'uomo in frac.
Gli ischitani si inventano operatori turistici e commerciali con grande
fantasia.
Antesignana è Peppenella 'a mascula, la sensale. Giannino Messina dispensa
servizi, ultimi trasporti, buonumore e battute all'Ufficio del Forestiero.
Il professore Sena promuove i suoi alberghi (il Corallo, il Mediterraneo e
poi il Bristol) e l'isola fra le belle donne.
Bagnini sono i poeti Liberato e Mimì 'e ngrillo, Aniello dai tu (immortalato
nelle cronache locali come controfigura di Burt Lancaster nei panni del
Corsaro dell'isola verde, film di grande successo girato ad Ischia), Michele
a mare, Franchino macchiulella.
Filippo (e poi Piero, Vincenzo) confeziona impeccabili pantaloni
multicolori. Nel suo atelier Rocco Barocco scopre la perfezione del taglio e
il fascino della moda.
Gabriele inventa ogni anno sandali sempre più allegri.
'A vaccara tappezza con le paglie e le raffie dell'artigianato locale
l'intera facciata della sua bottega.
Arricchiscono la scena ed il colore locale Zio Tito a spasso con la sua
capretta, Ciccio Monti "rondinella", Luigi Morante 'o surdo e le sue
barzellette.
Presenze di gran classe sono Antonia e Sciosciò Morante sul cui personaggio
Vittorio Caprioli e Franca Valeri imperniano un film delizioso, Leoni al
sole, e lo vogliono protagonista.
Su tutti vigila Vincenzo Telese, con un programma ambizioso: "Fratellanza e
lavoro".
All'Ente Valorizzazione Giacomo Deurin-ger si prepara al grande salto verso
la Direzione del Centro di Produzione RAI di Roma, chiamato dal Presidente
Rodinò, quello del Calitto. Angelo Rizzoli da Villa Arbusto sorveglia
bonario il miracolo turistico che, il ginecologo Pietro Malcovati, ha creato
a Lacco Ameno e che promuove con i suoi film (Vacanze ad Ischia è ancora
godibilissimo) e le sue riviste. La "Regina Isabella", lo "Sporting" e la
"Reginella" ospitano uomini politici (Luigi Einaudi, Giovanni Gronchi,
Pietro Nenni, Amintore Fanfani, Giovanni Leone, Cesare Merzagora….), sultani
con harem al seguito, giornalisti (Indro Montanelli per tutti) artisti (Ava
Gardner, Charlie Chaplin, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Vittorio
Gassmann, Steeve Reeves, Melina Mercouri, Walter Chiari) e ancora Helene
Rubinstein, Boris Karloff, Giorgio De Chirico, Albert Sabin, Maria Cristina
di Svezia, Costantino di Grecia (in lunga, non volontaria vacanza). Su
Ischia fanno rotta Aristotele Onassis, poi con Jacqueline Kennedy, Renato
Guttuso con la moglie Mimise e Marta Marzotto a latere, Christian e Barbara
Barnard, Vittorio De Sica e famiglia, Liz Taylor e Richard Burton (sul set
di Cleopatra, a Ischia, sboccia la loro leggendaria love story), Alessandro
e Elisabetta di Jugoslavia, Soraya, Ernest e Gunther Sachs, Von Opel, Arnot
Krupp …
Visconti arriva ad Ischia e vi si lega.
Dopo i primi soggiorni all'Albergo Regina e alla "casarella", decide di
volere una casa sua. Acquista dai Fassini La Colombaia e la plasma col suo
gusto raffinato. William e Susanna Walton sul lato opposto della collina di
Zaro hanno costruito il loro rifugio (casa Cirillo che diventerà "la
Mortella") e si circondano dei loro amici: assai spesso Sir Laurence
Olivier, ma anche Maria Callas… Enrico d'Assia sceglie Forio per le sue
vacanze e la sua pittura e qui lo raggiungono fra i tanti la sorella
Cristina e le cugine Savoia, in particolare Maria Gabriella e Maria Pia.
Così Visconti ad Ischia ama avere intorno a sè i suoi amici di sempre:
Romolo Valli, Suso Cecchi d'Amico, Rina Morelli, Paolo Stoppa, Peppino
Patroni Griffi, Franco Zeffirelli, Enrico Medioli, Alain Delon (che a Ischia
gira In pieno sole con Marie Laforet, un film che non teme remakes), Romy
Schneider (gira Sissi ad Ischia), Renato Salvatori, Annie Girardot, Jean
Sorel,Adriana Asti (accompagnò un giorno Visconti ad Ischia per spese con un
vestito evanescente che è rimasto memorabile e ancora oggi farebbe scalpore)
e Helmut Berger. Le ville rifugio sono in fondo una caratteristica del
turismo ischitano. Probabilmente non a caso Ischia non ha una piazzetta ove
ci si incontra per vedersi, ma soprattutto per farsi vedere. Visconti non
partecipa ad una vita mondana che in fondo non c'è (ad Ischia i VIP ci sono
stati e ci sono numerosi, i paparazzi no), ma questo non significa che non
abbia un rapporto forte e sincero con l'isola. Ma nonostante Forio viva il
suo momento magico e intorno ai tavolini del Bar Maria si succedano W.H.
Auden, E. Bargheer, Alberto Moravia, Elsa Morante, P.P. Pasolini, Libero De
Libero, Cremonini, Bigiaretti e chi più ne ricorda più ne metta. Ischia
rimane il suo paese. A Ischia sono i suoi amici: per tutti la mitica Iolanda
D'Ambra (cocacola) e Tonino Baiocco. Ad Ischia le sue abitudini ed i suoi
riti. Ad Ischia ama recarsi a cena, alla trattoria di Emiddio, alla Lampara.
A Ischia acquista i suoi dolci, soprattutto la profumata pastiera. Da
Michelangelo Messina, nel negozio-giardino-casa nel vicoletto affianco alla
CIT (sulla cui soglia riceve gli ospiti di Ischia, i suoi ospiti, un
affascinante Marchese Paolo del Pezzo) Visconti compra i fiori di cui ama
circondarsi (in particolare tuberose). Né disdegna di trattenersi a pranzo
con la famigliola quando mamma Lucia chiama a tavola. A Nello Messina affida
l'impianto e la cura del suo giardino: gardenie e ortensie all'ombra dei
lecci, il roseto in pieno sole… Ad Ischia Visconti è di casa e a casa. Gli
ischitani lo sanno, a cominciare dal fedele Ciro. A lui si rivolgono per
coinvolgerlo nella loro festa più bella, la festa a mare agli scogli di
Sant'Anna e il Conte non si sottrae: è in giuria nel '52, nel comitato
d'onore nel '53; il suo contributo di 25.000 lire è pari a quello del Comune
d'Ischia. Solo con l'arrivo dei nuovi barbari e con gli anni che fanno
prediligere e impongono ritmi diversi si rintana definitivamente nella sua
Colombaia. Qui trascorre le sue vacanze, accoglie gli amici, riceve gli
ospiti, attende al suo lavoro. Ma questa è un'altra storia che altri
conoscono e racconteranno meglio di me.
A me è stato affidato il compito di tentare di dire il senso, la gente (con
la consapevolezza che citare alcuni è dimenticare molti) ed il gusto
dell'Ischia degli anni di Visconti, dell'isola che lui elesse a vacanza e
rifugio.
E come lui tanti. Fra questi Nisa, musicista e autore (O Sarracino, Torero,
Non ho l'età, La musica è finita…) di cui Renato Carosone racconta nel suo
libro: "Se dopo un concerto a Miami Beach, gli mandavo una cartolina con su
scritto: "Nicò, chesta sì che è vita, lui rispondeva con una immagine di
Ischia: e perchè, chesta nun è vita?"

--
" Gli uomini si vergognano, non delle ingiurie che fanno, ma di quelle che
ricevono.
Però ad ottenere che gli ingiuratori si vergognino, non v'è altra via, che
di rendere loro il cambio "
Giacomo Leopardi
www.geocities.com/Athens/Agora/9259/gennaro.htm
ICQ 116107416
Per mandare e-mail togli " vanja "


Chochowin

unread,
Mar 30, 2002, 2:33:52 PM3/30/02
to
<< rispondeva con una immagine di
Ischia: e perchč, chesta nun č vita?"
>>


si, e vita!


"when in danger or in doubt, run in circles, scream & shout"

Ambrogio Di Renzo

unread,
Mar 30, 2002, 3:11:50 PM3/30/02
to
Il 30 mar 2002 era una notte buia e tempestosa, piena di gatti ed orchi che
giocavano a nascondino, quando Chochowin ebbe la bella idea di scrivere

> si, e vita!

Si...

gennaro

unread,
Mar 30, 2002, 3:30:40 PM3/30/02
to

"Chochowin" <choc...@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:20020330143352...@mb-bd.aol.com...

> << rispondeva con una immagine di
> Ischia: e perchč, chesta nun č vita?"

> si, e vita!

E tu l'hai vissuta tutta quella vita, vero Mimi ? ;-)
Gennaro


Chochowin

unread,
Mar 30, 2002, 3:35:23 PM3/30/02
to
<< E tu l'hai vissuta tutta quella vita, vero Mimi ? ;-) >>


Forse non tutta.....
Caro Gennaro...mi rallegri.

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