Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

L'annunciazione e la Nativita' secondo Giobbe Covatta

232 views
Skip to first unread message

Cats on Line®

unread,
Feb 4, 2000, 3:00:00 AM2/4/00
to
Un passo tratto dal libro di Giobbe Covatta Parola di Giobbe


Era l'anno I avanti Cristo, una scura notte di pediluvio. In un'umile
casa della Palestina si senti una voce:
Ave Maria, sono Gabriele, sei tu la Vergine? E la giovane donna
rispose:
Ne', ma a te che te ne importa? Vieni qua vestito da tacchino con le
ali
e fai pure domande cretine!?
Lo devo sapere...
E chi sei, il medico della mutua, il ginecologo? No? E allora fatti i
fatti tuoi!
Ma Gabriele insisteva:
Devi dirmelo, mi manda l'Altissimo!
Chi, Pippo Baudo? E lo potevi dire subito che era per la televisione!
Allora: non sono vergine, non mi vergogno a posare nuda e so anche
ballare... Sono scritturata?
Gabriele era perplesso:
Ma... ma tu sei proprio Maria?
No, sono Stefania, e allora? Chi echesta Maria, una raccomandata?
Ehi,
torna qui, dove vai, guarda che so anche fare le imitazioni...


Era sempre l'anno I avanti Cristo, una scura notte di pediluvio, solo
un
po' più tardi. In un'altra umile casa della Palestina si senti la
stessa
voce:


Ave Maria, sono Gabriele!
Molto piacere, signor Gabbiano...
Non sono un gabbiano, ma tu sei proprio Maria?
Certo, signor Pellicano...
Sei proprio Maria di Nazareth?
No, sono Maria di Nocera Inferiore, fa lo stesso? Ehi, signor
Fenicottero, dove scappa, non le piace Nocera?


Era sempre l'anno I avanti Cristo, una scura notte di pediluvio, solo
molto piu tardi In un'ennesima umile casa della Palestina si senti la
solita voce:
Questo e l'ultimo tentativo, poi me ne torno su e ci spedisco
l'arcangelo Peppiniello a cercare questa benedetta Maria!
E in quella arrivo una giovane donna:
Ave, sono Maria, la vergine di Nazareth, posso esserti utile?
Ave Maria, che piacere trovarti... Sono venuto per fare l'annuncio .
E chi sei, Nicoletta Orsomanno? E da quando le annunciatrici le
vestono
da galli cedroni con le alucce?
Ne' Mari, non ti ci mettere pure tu! Sono venuto a dirti che rimarrai
incinta .
Ma non fare il cretino! Ti presenti vestito da pappagallo e fai pure
lo
spiritoso!
Maria, non sono vestito da pappagallo, io sono un angelo! Io vengo
per
darti la luce...
Ah, e lo potevi dire subito che sei dell'Enel, sono due mesi che qua
e
zompato lutto. Il contatore sta di la...
Ci volle la mano di Dio per convincere la Madonna, la quale quella
notte
rimase incinta, come aveva annunciato l'arcangelo Gabriele.
E ci volle ancora di piu per convincere Giuseppe, che dopo molte
discussioni familiari accetto di buon grado di diventare il papa di
Gesu.
E da quel giorno egli inizio a sorridere, e la gente lo guardava e
diceva:
Egli e stato toccato dalla grazia del Signore .
Passati che furono nove mesi la Madonna partori in una stalla, tra un
bue
e un asinello. E tale tradizione si e conservata attraverso gli anni,
e
ancora oggi le donne assistite dalla Saub partoriscono in stalle,
circondate da asini e ogni altro genere di animali.
E fu così che nacque Gesu, detto il Salvatore, per gli amici Sasa.
E amici, parenti e curiosi si recarono nella stalla a portare doni;
pastori con gli agnelli sulle spalle, zampognari, bambini e giovinette
attraversarono ruscelli di carta argentata e colline di cartapesta per
vedere Gesu Bambino. Giuseppe accoglieva tutti sorridendo e la gente
diceva: Egli e stato toccato dalla grazia del Signore .
Ed ecco che bussarono alla porta della stalla.
Chi e? chiese Giuseppe.
Magi .
Quelli del brodo?
No, i Re!
E infatti, aperto che ebbe, vide i tre re magi: Gaspare, Zuzzurro e
Baldassarre, con i loro tre cammelli Qui Quo Qua, coperti di
baldacchini,
spade, denari, sette bello e primiera patta.
Essi portavano in dono oro, incenso e mirra.
Che cos'e la mirra? chiese Giuseppe.
E Baldassarre disse:
Questo non l'ha capito mai nessuno .


***********************************
* "e` inutile versare ruhm... *
* nu strunz nun addiventa babba'"®*
***********************************

Giuggia

unread,
Feb 4, 2000, 3:00:00 AM2/4/00
to
On Fri, 04 Feb 2000 18:34:21 +0100, Cats on Line® <ang...@provincia.napoli.it> wrote:

E MA TU MI INVITI A NOZZE!!!! :o)))
---------------------------------------------
La Natività

In una casa umida ma onesta, una donna somigliante alla Madonna è seduta quando entra l'angelo
Gabriele che quasi cieco suona la tromba e sbatte i piedi.
ARENA Annunciazione! Annunciazione! Tu Marì Marì fai il figlio di Salvatore. Gabriele t'ha dato la
buona notizia. Annunciazione! Annunciazione!
TROISI Ma io non sono Maria, io non mi chiamo Maria.
(L'angelo non vede bene e per questo comincia a tatstare prima il terreno e poi Maria. Poi urla di
nuovo)
ARENA Annunciazione!...
TROISI (Stupito e confuso si rivolge all'angelo ormai fuori scena) Gabriè, tu si scemo! Cose 'e
pazzi. Uno sta int' 'a casa sua...
(Entra Enzo De Caro. È vestito da angelo e suona un flauto)
TROISI Che vuò scusa?
DE CARO Sono il Cherubino, mi ha mandato Gabriele per creare l'atmosfera celestiale.
TROISI Cherubì! (E fa cenno con la mano di uscire da casa sua) Cherubì, tu te ne a' a j'! Mo'
ritorna mio marito e io che gli dico «Chisto è 'o Cherubino!» Cose 'e pazzi... Una sta int' 'a casa
sua... Mio marito... mio marito mi disse «Non ti preoccupà, non ti preoccupà, 'o trovo un altro
lavoro» e infatti è iuto a 'na parte e ha detto «io aggia lavorà» e chill'ha detto «guardate, noi
glielo diamo il lavoro, ma si tratta di un lavoro minorile.» Mo' mio marito tene 'na certa età,
allora ha detto «no, mi dispiace, sì, io tengo i figli, tengo i figli miei, ma sono tutti e due
fuori età lavorativa perché tengono 18 e 20 anni...» A Napoli si fatica fino a dodici anni, «mi
dispiace...» È rimasto nu poco accussì però ha detto «non posso fare niente, mi dispiace, ma li
tengo già tutte e due in pensione. Mi dispiace!»
(Entra De Caro in canotta e elmetto da guerra)
DE CARO Signò, io me ne lavo le mani! Per correttezza io me ne lavo le mani! Per precisione io me ne
lavo le mani! IO ME NE LAVO LE MANI!
TROISI Ma fatte pure la doccia, che me ne importa a me!
(Entra Lello Arena. In testa porta un elmetto giallo con una sirena luminosa rossa. Indossa una
maglietta imbrattata di sangue)
ARENA Signò, signò è nato! Signò guarda che se io acchiappo gli innocenti faccio una strage! Faccio
una strage!
TROISI Ma tu chi si' Erode? Chillo del trono insanguinato e della strage degli innocenti?
ARENA Più forte non sento signò!
TROISI (Ripete tutto)
ARENA Più forte non sento!
TROISI (Ripete ancora una volta)
ARENA Non sento!
TROISI (Indicando la sirena luminosa) Ma pecché non chiudo sto coso!
ARENA Signò, io faccio 'na strage!
TROISI Erò! Guarda come te lo dico bello: «Tu vai a finì in galera.»
ARENA Ma perché, secondo te, per una cosa di queste vado a finì in galera!
TROISI Secondo me, scusa, dopo il trono insanguinato e la strage degli innocenti tu vai a finì in
galera per nu' piezzo!
ARENA Ci devo pensare. (Esce di scena)
TROISI E mi fece mio marito «non ti preoccupà, non ti preoccupà.» Allora uno ci disse «guardate, io
ho il lavoro però si tratta di un lavoro nero per sua moglie.» Mo', non per dire no... mio marito a
me mi vuole un bene pazzo, non mi fa spostà 'na seggia da qua a là, allora ha detto «no, mi
dispiace, ma no. Se devo mandare a lavorare mia moglie... Preferisco una casa umile ma onesta.» E
chist'ha detto «guardate noi abbiamo del lavoro, ma si tratta di lavoro a cottimo.» A questo punto
mio marito è rimasto nu' poco e ha detto «scusate, ma è possibile che a Napoli solo lavoro non se ne
trova, sempre co' n'ata parola vicina addà sta.»
(entra il Cherubino)
TROISI Ma mo' che vuoi?
DE CARO Sto creando l'atmosfera celestiale.
TROISI E non la puoi creare più in là?
(Gabriele entra sbattendo i piedi)
ARENA Annunciazione! Annunciazione!...
TROISI (Guardandolo sfinito e compassionevole) Gabriè tu si scemo! Mio marito ha detto «va bene» ha
detto «sì, se posso lavorare di meno tanto di guadagnato.» E chilli «allora non ci siamo capiti, ho
detto che tengo per voi un lavoretto...» e mio marito «scusate un lavoretto... lo dice la parola un
lavoretto» e chisto ha detto «no, non ci siamo capiti... no, non guardate a me, guardate la mano!»
Come mio marito ha afferrato sta cosa della mano ha detto no! E allora voi direte «ma se facessero
tutti quanti accussì a Napoli non faticasse nisciuno» e invece io vi rispondo «Sì, non faticasse
nisciuno!»
(Entra De Caro con canotta e elmo)
DE CARO Signò , io me ne lavo le mani! Io me ne lavo le mani! 'O paese è piccolo, la gente parla...
Pilato di qua, Pilato di là. Poi quand'è il momento mi mandate a chiamare, vengo con spada e
bastone.
TROISI Porta pure coppe e denari!
ARENA (Vestito da Re Magio) Permesso signora... Nel libro del Destino...
TROISI No, no, no, scusate ca libri qua non ce ne servono. E chesta è 'na povera casetta di
pescatori e enciclopedie e cose non ce ne servono.
ARENA Signora, ma io sono un Re.
TROISI Un Re?
ARENA Sono venuto dal lontano Oriente per portarvi in dono...
TROISI L'oro?
ARENA No! Sono venuto dal lontano Oriente per portarvi in dono...
TROISI L'incenso.
ARENA No! Sono venuto dal lontano Oriente per portarvi in dono...
TROISI (Fa una smorfia delusa) La mirra...
ARENA La mirra!
TROISI Io 'o sapevo. Come si può fare... Mo' tre sono i Re Magi e chi mi capita a me? Chillo colla
mirra. Ca poi che è sta mirra? Nun aggio capito che è sta mirra.
ARENA La mirra è un'erba medica che si dà agli ammalati...
TROISI Mamma mia!
ARENA Ai moribondi...
TROISI Mamma mia! Per piacere mettila loco.
ARENA Hai visto la stella, che bella che bella! Lo disse il profeta che è la Cometa!
TROISI Magio! Magio... pe' piacere, aggio... sto parlando... (Esce il Re Magio e entra il Cherubino
che però questa volta non suona) Che? Senza atmosfera celestiale stasera?
DE CARO Gabriele non ci sta?
TROISI No, nun ce sta!
DE CARO Ma è venuto?
TROISI Ma perché, mo vi date l'appuntamento?
DE CARO Ha lasciato detto qualcosa?
TROISI Nun ha lasciato detto... tu sai come fa, viene ca', sbatte i piedi pe' terra, suona 'a
trumbetta e se ne va.
DE CARO Ma torna?
TROISI Non ha lasciato detto niente!
(Entra Gabriele sbattendo i piedi e suonando la trombetta)
ARENA Annunciazione! Annunciazione!
DE CARO Aspetta! Aspetta!
ARENA O Marì! Marì! Avimmo sbagliato casa!
(Squilla il telefono)
TROISI Pronto! sì Signore, sì Signore. (E si inginocchia) Sì, so' venuti tutti quanti Signore... no,
non mancava nisciuno Signore... Troppo nu fastidio Signore... Non lo dico pe' vo rinfaccià,
figurarsi. Ah, hanno sbagliato tutto... e sì... è scemo Gabriè Signò! No! io lo dico per Voi
Signore... ma vi andate a mettere in mano a certa gente che chillo nun ci vede... lo so... è
scemo... Signò, mio marito fa 'o pescatore... ho capito, ho capito. Va bene Signore, va bene. E lo
so, hanno sbagliato... e che vulite fa Signò... vedete che si aggiusta tutto. E lo so... lo so...
avevate organizzato tutto per il 24 e mo' invece... e lo so Signò e che volete fa'...quando chillo è
scemo. E lo so... sì Signo è chillo ch'ha dato più fastidio. Entra e sbatte chilli piedi pe'
terra... va bene... ho capito... Signò mio marito fa 'o pescatore... E lo so, mo state nu' poco
atterrato... no... nun facite accussì però... no... no... SEMPRE SIA LODATO SIGNORE! Che so' sti
'ccose in bocca a Voi, per piacere Signore... e non sta bene... lo so, ho capito... mio marito... lo
so, Signore, ho capito... va bene Signore. Arrivederci Signore, Buone Cose! Mamma mia come stava
agitato chisto... d'altronde aveva ragione... pure io quando aspettavo 'o primo figlio stavo
strana...!


[1979]
ciao!!!
Giuggia

----------------------------
caia...@studenti.unina.it
ICQ uin: 17445564

0 new messages