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No ai Corruttori - Rete Civica Popolare

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morgan33

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May 9, 2012, 1:37:07 AM5/9/12
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No ai Corruttori - Rete Civica Popolare

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CORRUTTORI ED ECONOMìA

Se il Grande Corruttore,

pur indagato, processato, condannato,

continua ad essere libero perché il POPOLO CIECO LO VOTA,
colui che lavora, che produce, che è il DIAMANTE DELLA NAZIONE,

DEVE SOLO SUICIDARSI, ........................

PER SFUGGIRE ALLA CONDANNA DEL VOTO ESPRESSO DA UN POPOLO

IRRESPONSABILE......... INCAPACE DI CAPIRE, .......................

CHE NON SONO LE PIACEVOLI PROMESSE DI UN TRUFFATORE QUELLE CHE
DEVONO ORIENTARE UN VOTO !

NO alla Mafia di Truffatori di Stato, anche se ELOGIATI da preti
pedofili !

Capaci di ammazzare, rubare, truffare, ricattare,

MA CAPACI ANCHE DI PORTARCI ALL'ATTUALE

BANCAROTTA Degli AMICI di BERLUSCONI E VELTRONI,
che però in quanto a soldi personali, stanno a posto :

siamo noi altri tutti nella merda, assistendo allo sperpero dei
truffatori,
ed ai suicidi dei lavoratori !

SOLO I CARABINIERI POSSONO AIUTARCI, CONTRO LE TRUFFE !

Vota e fai votare il Generale dei Carabinieri ANTONIO PAPPALARDO,
che si presenta nel partito della RETE CIVICA POPOLARE !

Ecco la parte fondamentale di un suo messaggio:
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Il 9 giugno 2012, alle ore 18,00 , all'hotel Nettuno di Catania, partirà la
prima Convention per riunire nel Movimento di Coordinamento civico "RETE
CIVICA POPOLARE", tutti i Movimenti civici e Liste civiche per cambiare il
volto al nostro Paese.

Chiederemo, se non si faranno concrete proposte di rinnovamento della
politica europea, nazionale, e regionale:
- di uscire da questa Europa dei banchieri e dei ladri di regime;
- di tornare alla lira, dato che l'euro ci ha ridotti sul lastrico;
- la separazione della Sicilia dall'Italia, se non ci daranno quell'autonomia
che ci spetta sulla base dello Statuto Speciale Siciliano;
- processare quei politici che hanno causato il debito di 2000 miliardi di
euro, che stiamo pagando noi.
Faremo un referendum, come in Sardegna, per eliminare le province, dimezzare
deputati e consiglieri regionali comunali, ridurre drasticamente le spese
pubbliche.
Non ci fermerà nessuno, perché sappiamo che stiamo facendo il bene del
popolo italiano.
Palermo, 8 maggio 2012

Antonio Pappalardo


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