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In centomila con la Fiom.

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aldo

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Jan 6, 2011, 4:09:07 PM1/6/11
to
In centomila con la Fiom.
Firma anche tu l'appello di Camilleri, Flores d'Arcais e Hack

da MicroMega 04GEN10

Centomila firme, per un sito come il nostro, sono un OBIETTIVO
“IMPOSSIBILE”, anche se avessimo il sostegno di link importanti. Ne
abbiamo raccolte in passato fino a ventimila (19916) per l'appello in
solidarietà con Marco Travaglio, accusato da Fabrizio Cicchitto in
Parlamento di "terrorismo mediatico", in un clima di mobilitazione
delle più importanti testate contro la legge-bavaglio, mentre in
piazza su questo tema si era speso anche Roberto Saviano.
Eppure riteniamo necessario provare a realizzare questo OBIETTIVO
“IMPOSSIBILE” perché siamo convinti che sulla “abrogazione” della Fiom
che Marchionne sta cercando di imporre, si giochi una partita cruciale
per la difesa dei più elementari e intrattabili diritti e libertà
costituzionali. Per questo vi chiediamo di non limitarvi a firmare
l’appello, ma di mobilitarvi per farlo firmare a tutti i vostri amici,
per inserirlo nei vostri blog, per farlo girare in modo “virale”, come
si usa dire, su quanti più siti siete in grado di raggiungere,
partecipando a discussioni, forum e altre forme di intervento.
Proviamo a realizzare questo “IMPOSSIBILE” entro il 28 gennaio, giorno
dello sciopero nazionale dei metalmeccanici, a dimostrazione che la
parte più coerentemente democratica della società italiana ha capito
che la lotta della Fiom è una lotta che ci riguarda tutti.
(pfd’a)

L'APPELLO

"Il diktat di Marchionne, che Cisl e Uil hanno firmato, contiene una
clausola inaudita, che nemmeno negli anni dei reparti-confino di
Valletta era stata mai immaginata: la cancellazione dei sindacati che
non firmano l’accordo, l’impossibilità che abbiano una rappresentanza
aziendale, la loro abrogazione di fatto. Questo incredibile
annientamento di un diritto costituzionale inalienabile non sta
provocando l’insurrezione morale che dovrebbe essere ovvia tra tutti i
cittadini che si dicono democratici. Eppure si tratta dell’equivalente
funzionale, seppure in forma post-moderna e soft (soft?), dello
squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il
diritto dei lavoratori a organizzarsi liberamente.
Per questo ci sembra che la richiesta di sciopero generale, avanzata
dalla Fiom, sia sacrosanta e vada appoggiata in ogni modo. L’inaudito
attacco della Fiat ai diritti dei lavoratori è un attacco ai diritti
di tutti i cittadini, poiché mette a repentaglio il valore
fondamentale delle libertà democratiche. Ecco perché riteniamo urgente
che la società civile manifesti la sua più concreta e attiva
solidarietà alla Fiom e ai lavoratori metalmeccanici: ne va delle
libertà di tutti".

Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack

Primi firmatari: don Andrea Gallo, Antonio Tabucchi, Dario Fo, Gino
Strada, Franca Rame, Luciano Gallino, Giorgio Parisi, Fiorella
Mannoia, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Lorenza Carlassarre, Sergio
Staino, Gianni Vattimo, Furio Colombo, Marco Revelli, Piergiorgio
Odifreddi, Massimo Carlotto, Valerio Magrelli, Enzo Mazzi, Valeria
Parrella, Sandrone Dazieri, Angelo d'Orsi, Lidia Ravera, Domenico
Gallo, Marcello Cini, Alberto Asor Rosa, don Paolo Farinella.

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