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GIULIO VERNE - DALL'ALDILA': MESSAGGIO CON SUA FOTO NEL 1994 DA KWAPORE - (Pianeta Marduk)

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Risvegliospirituale

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Apr 23, 2012, 8:34:15 AM4/23/12
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GIULIO VERNE - DALL'ALDILA': MESSAGGIO CON SUA FOTO NEL 1994 DA KWAPORE -
(Pianeta Marduk)
ATTRAVERSO LA POSTAZIONE SPIRITUALE SCIENTIFICA TIMESTREAM

Nella primavera del 1994, Maggy Fischbach di Lussemburgo, mentre si
preparava a una presentazione per un congresso a Parigi, ricevette un fax di
tre pagine di Jules Verne, attraverso la stazione Timestream:

"Non è senza emozione che scrivo queste poche righe, destinate, da quello
che ho appena detto, da presentare al momento di una conferenza nella mia
patria - Francia - così come a Parigi, dove mi trovavo, se i miei ricordi
sono corretti, per l'ultima volta nell'inverno del 1896-97, quasi cento anni
fa, secondo il calcolo del tempo.
Permettimi prima di presentarmi: il mio nome è Jules Verne, e suppongo che
questo nome non ti è sconosciuto, dal momento che aveva già una certa fama
quando ero vivo nel tuo mondo. In effetti, e per quanto strano ciò possa
sembrarti, io sono buono e morto, ma vivo come lo sei tu.
Sono stato qui: sordo dall'orecchio sinistro, praticamente cieco e cardiaco,
con lo stomaco difettoso e sofferente di reumatismi, di gotta acuta e di
diabete, sono rimasto sorpreso di trovare me stesso, alla scadenza della mia
vita terrena il 24 marzo, 1905, trasportato dal mio domicilio, al 6 di
Boulevard Longueville, per così dire, verso un posto che era del tutto
strano per me, senza preavviso e senza che io fossi esattamente in grado di
descrivere le circostanze".

LA SUA FOTO:
www.vitanellaldila.it/Image%20EVP/julius%20verne/jverne2.jpg

L'EDIFICIO SONTUOSO DOVE SI RISVEGLIO' QUANDO MORI' NEL 1905:
www.vitanellaldila.it/Image%20EVP/julius%20verne/julesvernetemple.jpg

Fonte: www.vitanellaldila.it


www.vitanellaldila.it

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May 19, 2012, 7:14:56 PM5/19/12
to
LA MORTE NON ESISTE - C'� vita dopo la morte

La morte non esiste. Quando una persona muore, lui come spirito si distacca
dal corpo materiale e continua la propria esistenza attraverso un corpo
molto pi� sottile e leggero del vecchio corpo materiale. Se questa
continuazione della vita sia piacevole oppure un inferno, questo dipende da
noi, da come ci siamo comportati sulla Terra e da quanto bene abbiamo fatto
verso gli altri. Chi ha fatto del bene (senza calcolo, ma con il cuore in
mano) vivr� abbastanza felice
in una dellle centinaia di migliaia citt� spirituali sopra il Pianeta (a noi
invisibili);
chi invece � ricco materialmente ma spiritualmente vuoto o peggio, ha
causato danno ad altri
causandone infelicit�, tristezza o addirittura morte delcorpo fisico...beh,
non vorrei essere nei loro panni
poich� pagher� a caro prezzo di lacrime e sofferenze indicibili, e a tempo
indefinito in una delle regioni spirituali
fredde, buie, agghiaccianti, tetre e popolate da bestie umane indescrivibili
le loro colpe!
Nessun Dio, nessun giudice. Noi saremo gli artefici del nostro destino. Dio
c'�, ma prima che lo si raggiunga
ne dovremo mangiare di terra e di polvere. E parlo per chi � benevolmente
predisposto. Per i malvagi non esiste al momento
neppure la speranza che essi vivranno in semplici citt� spirituali
accoglienti. Queste sono riservate agli umili e ai buoni d'animo.
Mi spiace, ma � cos�. Che ci crediate o meno, prima o poi cozzerete contro
questa realt�! E allora saranno dolori.
D'altra parte Dio, sotto le sembianze di Ges� ci ha avvisato:
Matteo 13- [42 ] "Il Figlio dell'uomo mander� i suoi angeli, i quali
raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di
iniquit�"
[43] "e li getteranno nella fornace ardente dove sar� pianto e stridore di
denti."

www.vitanellaldila.it

Nel sito, l'Astrofisica Giuliana Conforto intervistata dice:- "La materia
che noi possiamo vedere � solo il 5% mentre il 95% � invisibile. Esistono
tre tipi di materia. Essa pu� coesistere nelle tre forme all'interno del
corpo umano. La morte pu� essere il distacco del corpo di luce da quello
fisico, ma l'identit� resta nel corpo di luce a noi invisibile."


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LA MORTE NON ESISTE - C'� vita dopo la morte

La morte non esiste. Quando una persona muore, lui come spirito si distacca
dal corpo materiale e continua la propria esistenza attraverso un corpo
molto pi� sottile e leggero del vecchio corpo materiale. Se questa
continuazione della vita sia piacevole oppure un inferno, questo dipende da
noi, da come ci siamo comportati sulla Terra e da quanto bene abbiamo fatto
verso gli altri.
www.vitanellaldila.it

Nel sito, l'Astrofisica Giuliana Conforto intervistata dice:- "La materia
che noi possiamo vedere � solo il 5% mentre il 95% � invisibile. Esistono
tre tipi di materia. Essa pu� coesistere nelle tre forme all'interno del
corpo umano. La morte pu� essere il distacco del corpo di luce da quello
fisico, ma l'identit� resta nel corpo di luce a noi invisibile."

All'interno i video:
1) Oscar Wilde parla dall'aldila'
2) Ellen Terry descrive l'aldil�
3) Marcello Bacci - voci dell'aldil� - [i defunti ci parlano dall'aldil� e
non sono "morti"]
4) Telefonata post-mortem tra K.Raudive (morto nel 1976) e George Meek nel
1994
5) Giuliana Conforto, Astrofisica e scrittrice: "la materia a noi invisibile
� il 95% del totale"
6) Film completo - "La mia vita nell'aldila" - sub ita 1 (Nossolar) - Storia
vera e reale



"Risvegliospirituale" <risveg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:jn3i7i$j5a$1...@speranza.aioe.org...
> GIULIO VERNE - DALL'ALDILA': MESSAGGIO CON SUA FOTO NEL 1994 DA KWAPORE -
> (Pianeta Marduk)
> ATTRAVERSO LA POSTAZIONE SPIRITUALE SCIENTIFICA TIMESTREAM
>
> Nella primavera del 1994, Maggy Fischbach di Lussemburgo, mentre si
> preparava a una presentazione per un congresso a Parigi, ricevette un fax
> di tre pagine di Jules Verne, attraverso la stazione Timestream:
>
> "Non � senza emozione che scrivo queste poche righe, destinate, da quello
> che ho appena detto, da presentare al momento di una conferenza nella mia
> patria - Francia - cos� come a Parigi, dove mi trovavo, se i miei ricordi
> sono corretti, per l'ultima volta nell'inverno del 1896-97, quasi cento
> anni fa, secondo il calcolo del tempo.
> Permettimi prima di presentarmi: il mio nome � Jules Verne, e suppongo che
> questo nome non ti � sconosciuto, dal momento che aveva gi� una certa fama
> quando ero vivo nel tuo mondo. In effetti, e per quanto strano ci� possa
> sembrarti, io sono buono e morto, ma vivo come lo sei tu.
> Sono stato qui: sordo dall'orecchio sinistro, praticamente cieco e
> cardiaco, con lo stomaco difettoso e sofferente di reumatismi, di gotta
> acuta e di diabete, sono rimasto sorpreso di trovare me stesso, alla
> scadenza della mia vita terrena il 24 marzo, 1905, trasportato dal mio
> domicilio, al 6 di Boulevard Longueville, per cos� dire, verso un posto
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