Il 09/09/2014 9.07, Bob Rock ha scritto:
>> Il veterinario dice che per lui non ci sono gli estremi per l'eutanasia
>> perche' non ha malattie incurabili, la respirazione e' sufficiente e che
>> ha clienti con gatti in condizioni ben peggiori del mio che non ci
>> pensano neppure a sopprimerlo.
>
> Mi sembra strano che ti abbia detto questo... di solito i veterinari
> (almeno quelli che conosco) sono molto pragmatici in queste cose.
E' il veterinario dei miei animali (ho un altro gatto e un cane) da
circa 3 anni. Si e' sempre comportato in maniera onesta e professionale.
Lo rispetto professionalmente e il suo parere per quanto obtorto collo,
tendo a seguirlo.
Il suo discorso in pratica e': non ha malattie che lo facciano soffrire
in maniera tale da consigliarne la soppressione.
Sebbene non faccia in tempo a mangiare che immediatamente caga
(spantegando roba molliccia per ogni dove) qualcosa la assimila perche'
pur essendo oramai un sacchetto di pelo con qualche osso che spunta qua
e la, continua a respirare.
Il veterinario mi da in pratica un responso scientifico, che io DEVO
accettare.
Pero' poi c'e' la parte pratica.
Esco la mattina alle 7 per andare al lavoro e rientro alle 19.
Mia moglie esce poco dopo di me e rientra all'incirca alla stessa ora.
Il primo che arriva a casa, da circa un mese, si trova come primo
impatto un puzzo da latrina. Poi deve camminare con attenzione perche'
il laghetto di merda ogni volta e' in una posizione differente.
A questo punto parte l'operazione spazzolone con candeggina seguito da
amuchina e deodoranti vari.
Il veterinario e' informato di questo.
Probabilmente se il gatto fosse suo lo avrebbe gia' punturato, poche balle.
Last but not least mi chiedo: il gatto e' veramente soddisfatto di
condurre questo tipo di vita?
Si sveglia, fa 5 metri, mangia 10 crocchette e caga.
Si appisola, si risveglia, mangia 2 bocconcini e caga.
Poi passa la giornata ansimando nascosto sotto l'armadio o sotto una
poltrona. QUando l'altro gatto o il cane si avvicinano per giocare lui
ringhia e scappa a nascondersi. Se provo a prenderlo per spazzolarlo e
togliergli di dosso i grumi di merda che gli restano attaccati, mi
graffia e scappa.
Ok, sono un incrocio tra Hitler e Landru', ma se voglio eliminare il mio
gatto(senza farlo soffrire) e' possibile che non esista una soluzione
che sia legale?
Mi basta che sia legale.
CHe poi sia riprovevole moralmente ed eticamente me ne batto le balle.
Il senso della mia domanda era qua.
Poco mi interessava l'intervento dei cattolici difensori strenui della
vita, degli antiabortisti d'accatto, dei veterocomunisti che si ergono a
difesa dei principi etc etc.
Chiedevo un parere tecnico-legale.
Ad oggi l'unica risposta piu' o meno sensata che ho avuto e': cambia
veterinario.
Probabilmente lo faro', ma se anche l'altro vet mi dicesse le stesse
cose del primo?
Ne provo un terzo e poi un quarto?
Cos'e', la NEP sovietica di Bulgakov abbinata al programma Renzi?