Meglio tesori in cielo che in Terra!
Lo spirito umano si � ultimamente "appannato" e sporcato di cose inutili e
dannose. Riporto una frase illuminante dello spirito del dr.Andr� Luiz, uomo
ricco e dedito a piaceri e vizi nel mondo. Fino al giorno in cui mor� e si
ritrovo in una regione spirituale inferiore buia, fredda e piena di bestie
inumane e forme di vita maligne e negative. Egli disse:-" Possedevo un
focolare domestico che avevo chiuso a tutti quelli che camminavano nel
deserto dell'angoscia. Mi ero deliziato con le gioie famigliari, scordando
di stendere questa benedizione divina all'immensa famiglia umana, sordo ai
semplici doveri della fraternit�." - Oh! amici fraterni della Terra! Quanti
di voi potrebbero evitare questo cammino del rammarico con la preparazione
ai terreni pi� interiori del cuore? Accendete la vostra luce divina, prima
di attraversare la grande ombra. Cercate la verit�, prima che la verit� vi
sorprenda. Sudate adesso per non piangere poi." - [Spirito del dr. Andr�
Luiz]
Disse Ges�: "Non accumulatevi tesori sulla Terra, dove tignola e ruggine
consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel
cielo, dove n� tignola n� ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e
non rubano. Perch� l� dov'� il tuo tesoro, sar� anche il tuo cuore" -
[Matteo 6,19] .
E a distanza di 2.000 anni aveva ed ha ancora ragione! Le genti di tutte le
epoche, la nostra compresa, � assetata di denaro, potere, lussi e privilegi.
Ma non serve a nulla, perch� alla fine della vita fisica in questo pianeta,
ne inizia un'altra ben pi� piena e appagante, pi� reale e viva, dove la
condizione individuale di ciascuno di noi non sar� data dai possedimenti che
si aveva sulla Terra, piuttosto dalle azioni positive fatte e dal bene
spirituale realizzato. Il pi� ricco dei ricchi qui sulla Terra, magari si
trover� poi in una regione inferiore dell'aldil�, "...dove sar� pianto e
stridore di denti " [Mt, 13,41-42]
(
http://www.youtube.com/watch?v=UiaM4BiQgh0 ) mentre il pi� umile degli
umili, magari sar� innalzato ad essere un signore e ministro in una delle
migliaia di citt� spirituali sparse nell'universo astrale. Quindi la domanda
che ognuno di noi deve porsi �: "sto facendo il bene o il male del mio
prossimo?" - perch� ogni male causato agli altri (e anche a s� stessi nel
caso di suicidio volontario) sar� pagato a caro prezzo [
http://www.vitanellaldila.it/suicide.php ].
Ecco perch� Ges� esorta a "costruire tesori in cielo", perch� saranno quelle
buone azioni verso gli altri, la natura, gli animali, l'ambiente, che
determineranno la nostra evoluzione spirituale e quindi la condizione in cui
ci ritroveremo una volta spogliati dal corpo fisico. Molti credenti, pensano
che dopo morti ci si ritrovi faccia a faccia con Dio. Ma � un'idea errata.
Dio c'�, ma prima che si possa essere al suo cospetto ne dovremo mangiare di
polvere. Uno non si presenterebbe mai dal suo Re sporco e in canottiera, ma
piuttosto lindo, pulito e profumato. Le azioni cattive e malvagie sporcano;
le azioni positive ripuliscono e profumano. A noi la scelta! In fondo, Dio
ci ha regalato il "libero arbitrio". Sta a noi utilizzarlo per il bene o per
il male. In ogni caso, saremo soltanto noi i responsabili delle nostre
azioni. Ognuno verr� pagato con la "moneta" che gli compete!
"QUELLI CHE HANNO CONDOTTO GLI INFELICI AD UN TALE STATO DI DISPERAZIONE, NE
SUBIRANNO LE CONSEGUENZE?" (domanda il prof. Allan Kardec [H.L. Denizard
Rivail] riferendosi ai suicidi di tutti i tempi)
�OH, GUAI, GUAI AD ESSI! POICH� NE RISPONDERANNO COME DI UN OMICIDIO�.
(risposta di uno spirito elevato in contatto con Kardec)
[TRATTO DA: " Il Libro degli Spiriti" - di A. KARDEC]
Quante persone si suicidano? Tante! Troppe! La disperazione porta molta
gente nel mondo a privarsi del bene pi� prezioso che hanno: la vita. Ma �
una scelta sbagliata. Sbagliatissima. Chi si uccide commette omicidio su se
stesso, peggio di aver ucciso un'altro uomo. Gli spiriti dell'aldil� ci
mettono in guardia su questo insano gesto poich� poi, dall'altra parte,
questo atto viene pagato a caro prezzo, in regioni spirituali buie e fredde
popolate da mostri inumani e gentaglia di basso profilo spirituale. E gi�,
sembra una beffa. Chi � tanto disperato da commette omicidio su se stesso lo
fa perch� vuole farla finita con questo mondo popolato da gente egoista e
malvagia, gente che sta pi� a cuore il proprio conto in banca piuttosto che
il bene collettivo e poi va a finire in posti ancora pi� squallidi e
desolanti, popolati da gente peggiore di quel che ci si immagina. Gli
egoisti, i faccendieri, gli assassini e tutti coloro che si macchiano di
delitti di qualsiasi natura verso il proprio prossimo, pagheranno a caro
prezzo le loro azioni infami e malvagie. Se sapessero dove sono destinati
diverrebbero immediatamente chierichetti altruisti e pronti alla
disponibilit� verso il prossimo. Ma essi ignorano i mondi spirituali
(soprattutto quelli bassi e inferiori), sono pi� concentrati sul mondo
materiale, ad ammassare materia su materia, oggetti su oggetti...ma che
dall'altra parte a poco gli serviranno. Vale la pena di citare ci� che disse
lo spirito del dr. Andr� Luiz al medium Francisco chico Xavier. Andr� Luiz
era un medico brasiliano, ricco ed egoista, sempre dedito a donne di
malaffare, vizi e giochi d'azzardo. Aveva una bella famigliola ed era
soddisfattissimo della propria esistenza. Fino al giorno in cui mor� per
problemi enterogastrici. Allora si ritrov� in una di quelle zone spirituali
buie, fredde, tetre, popolate da gentaglia cattiva e disgustosa, che lui
defin� "..UMBRAL, una specie di purgatorio..." e scopr� cos� una verit�
inaspettata. Ha sofferto per molto tempo a stare in quei luoghi fetidi e
oscuri, finch� dopo molto tempo, compresi i suoi errori, inizi� la sua
evoluzione spirituale verso luoghi pi� luminosi e accoglienti. Egli afferm�
tramite il medium F.C.Xavier:- "Possedevo un focolare domestico che avevo
chiuso a tutti quelli che camminavano nel deserto dell'angoscia. Mi ero
deliziato con le gioie famigliari, scordando di stendere questa benedizione
divina all'immensa famiglia umana, sordo ai semplici doveri della
fraternit�." - "Oh! amici fraterni della Terra! Quanti di voi potrebbero
evitare questo cammino del rammarico con la preparazione ai terreni pi�
interiori del cuore? Accendete la vostra luce divina, prima di attraversare
la grande ombra. Cercate la verit�, prima che la verit� vi sorprenda. Sudate
adesso per non piangere poi."
Molti spiriti, anzi la stragrande maggioranza, dicono che il "suicidio
volontario" causa poi negli spiriti che hanno commesso questo grave e
drammatico gesto, una sorta di autopunizione. Le persone suicide, colte da
disperazione e rabbia impotente dentro di s�, scelgono come unica soluzione
possibile la morte (fisica). Poi, dopo un sonno che varia da individuo a
individuo, ci si risveglia (in spirito) in posti poco piacevoli, si � quasi
"sospesi" e subito si prova angoscia, rammarico, rimorso per ci� che si �
fatto a s� stessi. Tornare indietro non � pi� possibile e l'individuo, in
"perispirito", comincia a soffrire mentalmente e spiritualmente.
L'avvocato Victor Zammit, nel suo illuminante libro ["Un Avvocato Presenta
il Caso dell'Aldil�" - Prove Oggettive Inconfutabili] - liberamente
scaricabile dalla rete, afferma:- "Quel che succede a una persona che
commette un suicidio dipende da un numero di fattori. La motivazione �
sempre molto importante. Ad esempio, esiste una grossa differenza tra chi
commette suicidio a causa di una morte inevitabile e chi lo commette per
evitare delle responsabilit�. Coloro che si tolgono la vita per l'incapacit�
di affrontare dei problemi, nell'Aldil� accresceranno i loro problemi e le
loro responsabilit�. Nell'Aldil� esistono sfere di diverso livello - da
quelle a vibrazioni pi� basse a quelle a vibrazioni pi� elevate. Al momento
della morte fisica ci rechiamo nella sfera che meglio si adatta alle
vibrazioni che abbiamo accumulato nel corso della nostra vita sulla Terra.
Detto in maniera semplicistica, la gente pi� coscienziosa va nella "terza"
sfera - quella che alcuni chiamano la terra dell'estate perenne. Quanto pi�
le vibrazioni sono elevate, tanto migliori saranno le condizioni di cui si
godr�. Ci � stato detto che le sfere pi� elevate sono talmente belle che �
perfino impossibile immaginarle. Per coloro che, invece, hanno accumulato
delle vibrazioni particolarmente basse esistono problemi molto seri."
Molta letteratura spiritistica afferma che il suicidio � "ammesso" (nel
senso che n� Dio, n� l'individuo stesso lo percepiscono come una "fuga dalle
responsabilit�") solo nel caso di malattie gravi debilitanti e che riducono
un essere a poco pi� che un vegetale (clamoroso e dibattuto fu il celebre
caso di Piergiorgio Welby, con l'anestesista Mario Riccio che interruppe la
ventilazione meccanica aiutando Piergiorgio Welby a morire).
Allan Kardec, (pseudonimo di Hippolyte L�on Denizard Rivail (1804 -1869), fu
un pedagogista, filosofo, chimico, fisico e matematico francese conosciuto
per essere stato il fondatore e codificatore dello spiritismo) nel suo libro
"IL LIBRO DEGLI SPIRITI" afferma:- " Fra le cause pi� frequenti di
sovreccitazione cerebrale sono da annoverarsi i disinganni, le disgrazie,
gli affetti contrariati, cose tutte che sono nello stesso tempo le cause del
suicidio." - Poi, chiedendo a uno dei tanti spiriti "dotti" con cui
dialogava, a proposito della reincarnazione Kardec domand�:- "Accade qualche
volta che dopo l'unione indissolubile col suo nuovo corpo, lo Spirito si
dolga della scelta che ha fatto? Risposta dello spirito:-" �Che, come uomo,
si lagni della vita che fa, e la desideri diversa, s�; ma che, come Spirito,
si penta della sua scelta, no, poich� egli, incarnato che sia, non ne ha pi�
coscienza. Pu� invece trovare troppo grave il peso della sua esistenza: e
allora, credendolo superiore alle proprie forze, lo sciagurato ricorre al
suicidio�.
Dal "Libro degli spiriti" di Allan Kardec riguardo il tema del suicidio:
D: Da che viene in parecchi il disgusto della vita senza un motivo
plausibile?
R: �Dall'ozio, dalla mancanza di fede e spesse volte dalla saziet�. Per chi
esercita le sue facolt� con un fine utile e secondo le sue attitudini
naturali, il lavoro non riesce penoso, e la vita passa pi� rapidamente: egli
ne sopporta le vicissitudini con tanta maggiore pazienza e rassegnazione,
quanto maggiore � la sua fede nella felicit� pi� vera e pi� durevole, che lo
aspetta�.
D: Ha l'uomo il diritto di disporre della sua vita?
R: �No; questo diritto � di Dio. Il suicidio volontario � una violazione
della legge di conservazione�.
D: Il suicidio non � sempre volontario?
R: �Il pazzo, che si uccide, non sa quel che si faccia�.
D: Che pensare di coloro che si uccidono per disgusto della vita?
R: �Insensati! Perch� non si diedero al lavoro? Non avrebbero trovata
gravosa l'esistenza�.
D: E di coloro che si uccidono per sottrarsi alle miserie e ai disinganni di
questo mondo?
R: �Poveri Spiriti, che non hanno il coraggio di sopportare gli affanni dell'esistenza!
Dio aiuta chi soffre, ma non chi manca d'animo e di forza. Le tribolazioni
della vita sono prove, od espiazioni beati quelli che le tollerano senza
mormorare, poich� ne saranno ricompensati! Guai, per contrario, a coloro che
attendono la propria salute da ci� che nella loro empiet� chiamano caso o
fortuna! Il caso o la fortuna, per valermi del loro linguaggio, possono, �
vero, favorirli qualche volta; ma perch� provino pi� tardi e pi� crudelmente
la delusione di avere confidato in cose vane�.
D: Quelli che hanno condotto gli infelici ad un tale stato di disperazione,
ne subiranno le conseguenze?
R: �Oh, guai, guai ad essi! Poich� ne risponderanno come di un omicidio�.
D: L'uomo che, messo alle strette dalla necessit�, si lascia morire per
disperazione, pu� considerarsi quale suicida?
R: �E' proprio tale; ma chi lo induce a quel passo, o potrebbe impedirlo e
non lo fa, avr� maggior castigo di lui, che trover� indulgenza. Per� non
crediate che egli rester� del tutto impunito, interamente assolto, ove abbia
mancato di fermezza e di perseveranza, e non avr� fatto uso di tutte le sue
forze e facolt� per sottrarsi alle strette della miseria. Meschino lui, poi,
se la sua disperazione � stata determinata dall'orgoglio, cio� se egli si �
spinto a quel passo cedendo a stolti pregiudizi, i quali fanno credere che
un uomo gi� vissuto nell'agiatezza non possa vivere col lavoro delle sue
mani, e che sia preferibile lasciarsi morire di fame, piuttosto che
degradarsi e vivere in una condizione pi� modesta della condizione
precedente! Non � forse cento volte pi� nobile e dignitoso lottare contro le
avversit�, e disprezzare la critica di un mondo vano ed egoista, che non �
devoto se non a coloro cui ride la fortuna, e vi volta le spalle quando vi
trovate nel bisogno? Sacrificare la propria vita ai pregiudizi di questo
mondo � cosa insensata, perch� il mondo non tiene conto di questi sacrifici,
da cui non ricava alcun vantaggio�.
D: Chi si uccide per sfuggire all'onta di un delitto � riprovevole come
colui che lo fa per disperazione?
R: �Il suicidio non cancella la colpa; anzi, alla prima ne aggiunge una
maggiore. Come si ebbe il coraggio di fare il male, occorre avere anche
quello di subirne le conseguenze. Per� Dio giudica con assoluta giustizia, e
pu� talora mitigare la sua severit�.
D: Il suicidio � scusabile, quando il suicida ha lo scopo di impedire che l'onta
ricada sui figli, o sulla famiglia?
R: �Chi lo commette fa male, ma crede di far bene, e Dio gliene terr� conto,
poich� � un'espiazione, che si impone da s�. Egli attenua la sua colpa con l'intenzione;
ma pur tuttavia la colpa � sempre colpa. Del resto, abolite gli abusi ella
vostra societ� e i vostri pregiudizi, e non avrete pi� di questi suicidi�.
Chi si toglie la vita per sfuggire all'onta di una cattiva azione dimostra
di tenere pi� alta stima degli uomini che all'amore di Dio , e rientra nella
vita spiritica col peso delle sue iniquit� , poich� privandosi della vita ,
si � privato del mezzo di riparare al malfatto e purificarsene . Iddio
sovente � meno inesorabile degli uomini : perdona al sincero pentimento , ed
apprezza la riparazione; ma il suicidio non ripara a nulla�.
D: Che pensate di colui che si toglie la vita quaggi� nella speranza di
giungere cos� pi� presto ad una migliore?
R: �Follia! Faccia il bene, e allora sar� sicuro di arrivarvi, mentre in
questo modo ritarda la sua entrata in un mondo migliore, perch� egli stesso
sar� costretto a chiedere di venire a terminare quella vita, che si �
troncata per una falsa idea. Una colpa, qualunque sia, non apre mai l'accesso
al santuario degli eletti�.
D: Il sacrificio della propria vita non � meritorio quando � fatto per
salvare un altro, o per giovare in una maniera qualsiasi ai suoi simili?
R: �Il sacrificio della propria vita per il bene degli altri non e un
suicidio, ma un atto sublime, se veramente utile, e non offuscato dall'orgoglio.
Un sacrificio � tanto meritorio, quanto pi� � disinteressato; se talvolta
chi lo compie ha segreti fin� personali, allora ne scema il valore agli
occhi di Dio�. Ogni sacrificio a spese del proprio bene � un atto
sovranamente meritorio agli occhi di Dio , perch� � la pratica della legge
di carit� . Siccome la vita � il bene massimo che l'uomo abbia sulla Terra ,
chi vi rinuncia a vantaggio del suo simile non commette una colpa , ma
compie un sacrificio sublime: solo , prima di compierlo , deve considerare
se la sua vita non sia pi� utile della sua morte�.
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