E' indagato per omicidio colposo plurimo Fausto Putzu, il conducente
della Clio che ieri notte ha causato con una manovra azzardata
l'incidente che è costato la vita a Luigi Spiga e Svetlana Martis.
Ulteriori accertamenti sono comunque in corso per verificare l'esatta
dinamica dell'incidente.
Spiga era un imprenditore di 42 anni, proprietario delle Palmette, il
chiosco più famoso del Poetto, e dell'Oasi, baretto che è stato
inaugurato poche settimane fa. Era arcinoto nella Cagliari balneare per
via delle sue attività. Aveva una figlia piccola e amava particolarmente
i viaggi.
Svetlana invece era appena ventenne e lavorava come impiegata nel Comune
di Monastir. Considerata da tutti una bella ragazza, era nata in Russia.
Fu adottata dieci anni fa da coloro che poi diventarono i suoi genitori:
Mario Martis, dipendente di un supermercato, e sua moglie, Lucia Piga.
Dalle prime ricostruzioni sembra che ci siano pochi dubbi sulla causa
dello scontro: Putzu stava guidando la sua Clio in viale Poetto in
direzione lungomare, e una volta giunto all'incrocio con via S'Arrulloni
ha svoltato a sinistra nonostante quel tipo di manovra fosse
espressamente vietata dai cartelli stradali. Nel frattempo Spiga stava
conducendo la sua moto in senso opposto, giungendo in quell'incrocio
nello stesso momento della Clio. Poi lo schianto e il tragico epilogo.
Ora, non so se avete presente l'incrocio, ma io mi chiedo, ma come cazzo
è possibile che certa gente faccia queste stronzate??
Mi è capitato una volta di assistere in diretta ad una cosa analoga,
nell'incrocio di fronte a su siccu, in viale colombo.
E spesso e volentieri sulla strada p. 17 vedo dei sorpassi assurdi,
ormai è pericoloso anche solo camminare secondo le regole.
E purtroppo non vedo soluzioni.. gagg'and furios a manetta per le strade
che si credono novelli schumi, e poi si ammazzano (e per quello poco
male) e ammazzano anche gli altri..
Che tristezza..
--
MG
Chi vola vale;
chi vale e non vola è un vile.
> Considerata da tutti una bella ragazza, era nata in Russia.
Perché i sardegnoli quando vedono pelo biondo non capiscono più nulla.
--
<<L'età della pietra non è finita perché sono finite le pietre>>.
> Perché i sardegnoli quando vedono pelo biondo non capiscono piů nulla.
Complimenti, ottima circostanza su cui scherzare.
Hai letto su wikipedia anche questa cagata?
P.
> Complimenti, ottima circostanza su cui scherzare. Hai letto su wikipedia
> anche questa cagata?
Che ci facevi ieri ad una festa in Gran Bretagna?
> Ora, non so se avete presente l'incrocio, ma io mi chiedo, ma come
> cazzo è possibile che certa gente faccia queste stronzate??
Mah, io abito là vicino e purtroppo questa stronzata la vedo fare da molti.
> E purtroppo non vedo soluzioni.. gagg'and furios a manetta per le
> strade che si credono novelli schumi, e poi si ammazzano (e per
> quello poco male) e ammazzano anche gli altri..
Secondo me il problema non sono i gaggi che ci sono sempre stati e che sono
sì pericolosi ma non costituiscono la percentuale maggiore di idioti al
volante ma l'automobilista medio non esaltato che non si rende conto che
guidare è potenzialmente pericoloso e conduce l'auto come se stesse portando
la carriola in giardino pensando: "ma sì, 'sta manovra la fanno tutti e
quindi sono autorizzato anche io; d'altronde cosa vuoi che sia in confronto
a quelli che guidano come pazzi..." Ecco, è ora di finirla col pensare
sempre che solo noi siamo autorizzati a compiere l'infrazione, anche
lieve, perché siamo comunque prudenti e siamo pronti a mandare a donnine gli
altri per lo stesso comportamento. Bisogna mettersi in testa che ci si deve
fermare sempre col giallo (per non parlare del rosso), che il cellulare
non si usa mentre si guida (a dieci all'ora a zigzag!), che in città non si
corre, che non si svolta dove c'è la striscia continua sull'asfalto, che al
semaforo ci si incanala da subito nella corsia giusta, che se parcheggio in
seconda (o terza) fila per evitare 100 metri a piedi merito che l'auto si
polverizzi all'istante, che se uso il clacson per avvisare che è scattato il
verde da un millesimo di secondo merito che le trombe mi vengano infilate
nel deretano ecc ecc ecc. Questo lo dico perché è probabile che il
conducente della clio in questione fosse un guidatore "normale" e non un
pirata ma la stronzata che ha fatto è costata carissima ugualmente. Lungi da
me fare il moralista, visto che le cappellate le ho fatte anche io però,
sarà perché la patente mi serve per lavorare e quindi mi è preziosissima ed
evito qualsiasi pretesto per doverla andare a ritirare in prefettura dopo
mesi, sarà che vado in moto e so quanta gente guida con la testa per aria e
per questo ho rischiato la pelle più di una volta, sarà che ho guidato in
paesi come l'Olanda in cui non c'è nessuna pietà per chi compie anche una
piccola infrazione e i risultati sono tangibili in termini di educazione
stradale (e civica), sarà che sono giunto alla conclusione che se l'Italia è
il paese dei furbi la responsabilità sta in ognuno di noi... per questi
motivi da qualche anno la mia condotta di guida è notevolmente cambiata,
nonostante non abbia mai guidato come un pazzo e non abbia mai avuto
incidenti (sgrat sgrat), diciamo che ho eliminato dal mio dizionario la
parola "tentarsela"... E nonostante io non sia per lo "stato forte" sono
sempre più convinto che per ridurre il numero degli incidenti non ci debba
essere nessuna tolleranza per i comportamenti scorretti; per me è l'unico
modo per responsabilizzare gli automobilisti e scoraggiarli dal fare
qualsiasi minchiata, "tanto non succede nulla"...
> Che ci facevi ieri ad una festa in Gran Bretagna?
>
> http://tinyurl.com/y8vm5d
Mi limito a scuotere il capo con rassegnazione.
> Mi limito a scuotere il capo con rassegnazione.
...io al posto tuo mi metterei anche un ventilatore davanti al culo
(((((-:
[...]
> altri per lo stesso comportamento. Bisogna mettersi in testa che ci si deve
> fermare sempre col giallo (per non parlare del rosso), che il cellulare
> non si usa mentre si guida (a dieci all'ora a zigzag!), che in città non si
> corre, che non si svolta dove c'è la striscia continua sull'asfalto, che al
> semaforo ci si incanala da subito nella corsia giusta, che se parcheggio in
> seconda (o terza) fila per evitare 100 metri a piedi merito che l'auto si
> polverizzi all'istante, che se uso il clacson per avvisare che è
> scattato il verde da un millesimo di secondo merito
[...]
La cosa pazzesca è quando arrivi "planando dolcemente" al semaforo che
vedi rosso da 200 mt e ti suonano o fanno i fari per andare più veloce!!!!
[...]
> il paese dei furbi la responsabilità sta in ognuno di noi... per questi
> motivi da qualche anno la mia condotta di guida è notevolmente cambiata,
> nonostante non abbia mai guidato come un pazzo e non abbia mai avuto
> incidenti (sgrat sgrat), diciamo che ho eliminato dal mio dizionario la
> parola "tentarsela"... E nonostante io non sia per lo "stato forte" sono
> sempre più convinto che per ridurre il numero degli incidenti non ci debba
> essere nessuna tolleranza per i comportamenti scorretti; per me è l'unico
> modo per responsabilizzare gli automobilisti e scoraggiarli dal fare
> qualsiasi minchiata, "tanto non succede nulla"...
Quoto: a mali estremi, estremi rimedi...
L'insprimento delle pene è presente ovunque, il problema -come presente
in ogni campo, tra cui la sicurezza nei posti di lavoro- è la
mancanza/insufficienza di controlli da parte delle autorità competenti.
...e tutti continuano "a tentarsela".
> civica), sarà che sono giunto alla conclusione che se l'Italia è il
> paese dei furbi la responsabilità sta in ognuno di noi... per questi
> motivi da qualche anno la mia condotta di guida è notevolmente
> cambiata, nonostante non abbia mai guidato come un pazzo e non abbia
> mai avuto incidenti (sgrat sgrat), diciamo che ho eliminato dal mio
> dizionario la parola "tentarsela"... E nonostante io non sia per lo
> "stato forte" sono sempre più convinto che per ridurre il numero
> degli incidenti non ci debba essere nessuna tolleranza per i
> comportamenti scorretti; per me è l'unico modo per responsabilizzare
> gli automobilisti e scoraggiarli dal fare qualsiasi minchiata, "tanto
> non succede nulla"...
questo è vero. Alla fine, il cittadino di solito si spinge fino al punto che
si può permettere, non dal punto di vista della legge, ma dal punto di vista
della "permissività". La gente parcheggia in terza fila perchè tanto non
succede niente, al massimo un vigile svogliato dà un colpo di fischietto per
avvisare che sta arrivando. Però, quando qualcuno prende una multa per
qualcosa, tutti si appellano per qualunque cazzata. Non oso pensare cosa
potrebbe succedere se, da un giorno all'altro, si passasse alla tolleranza
zero. Comune fascista, vuole farsi soldi alle nostre spalle, polizia
canaglia e via di slogan. Purtroppo decenni di guinzaglio lungo hanno
abituato tutti a fare il cazzo che vogliono sulle strade. Pedoni, ciclisti e
motocislisti compresi.
--
Govo's eye - siscothebest [snail] hotmail dot com
Allenatore del Casteddu in Trophy Manager
http://www.trophymanager.com/klubhus.php?showclub=23479&ref=23479
> questo è vero. Alla fine, il cittadino di solito si spinge fino al punto
> che si può permettere, non dal punto di vista della legge, ma dal punto di
> vista della "permissività". La gente parcheggia in terza fila perchè tanto
> non succede niente, al massimo un vigile svogliato dà un colpo di
> fischietto per avvisare che sta arrivando. Però, quando qualcuno prende
> una multa per qualcosa, tutti si appellano per qualunque cazzata. Non oso
> pensare cosa potrebbe succedere se, da un giorno all'altro, si passasse
> alla tolleranza zero. Comune fascista, vuole farsi soldi alle nostre
> spalle, polizia canaglia e via di slogan. Purtroppo decenni di guinzaglio
> lungo hanno abituato tutti a fare il cazzo che vogliono sulle strade.
> Pedoni, ciclisti e motocislisti compresi.
Però è vero che una sensazione di maggior presenza delle istituzioni regola,
se non per educazione quantomeno per timore della punizione.
Qualche mese fa i controlli alcool erano costanti, imprevisti, pressanti.
Io che vivo molto la notte mi sono reso conto che la percentuale di
guidatori bevuto era molto minore, che la disciplina nel bere si è
instaurata nel giro di una settimana, si è iniziato tutti ad usare il
sistema del pilota sobrio.
Poi come sempre controlli allentati, la sensazione di minor controllo è
stata percepita e si è tornati al punto di partenza.
P.
> Però è vero che una sensazione di maggior presenza delle istituzioni
> regola, se non per educazione quantomeno per timore della punizione.
Ma infatti il discorso non è "tutti in galera anche solo per uno stop che
non funziona" ma "non me la tento perché la probabilità che mi becchino è
concreta e, nel caso, quella di dover firmare un verbale è del 100%", pochi
cazzi. Poi, se si fa come per la patente a punti che è stato uno spauracchio
notevole all'inizio poi ha funzionato sempre meno perché alla fine si
perdono pochi punti e si recuperano facilmente, allora si va poco lontano.
E' che non si ha fondamentalmente il coraggio di prendere decisioni
all'inizio impopolari ma efficaci nel medio-lungo periodo.
> Secondo me[CUT]
Sono perfettamente d'accordo con tutto il tuo discorso
E a dire la verità, anche io, benchè abbia sempre guidato con attenzione e
senza fare cavolate, da un due annetti rispetto qualsiasi piccola
pibincheria del codice della strada
> Ma infatti il discorso non è "tutti in galera anche solo per uno stop che
> non funziona" ma "non me la tento perché la probabilità che mi becchino è
> concreta e, nel caso, quella di dover firmare un verbale è del 100%",
> pochi cazzi. Poi, se si fa come per la patente a punti che è stato uno
> spauracchio notevole all'inizio poi ha funzionato sempre meno perché alla
> fine si perdono pochi punti e si recuperano facilmente
Pochi punti non ce li perdi se ti beccano a fare cose gravi, il problema è
che non ti beccano perchè non ci sono controlli, e prendono una sfigato ogni
1000!
La colpa e' di entrambi: gli incroci si attraversano a 30 all'ora, a
quella velocita' si possono anche buttare sotto.
e, se suonano, si beccano un bel ghigno!
Saludus
Sirboni :-3
--
http://digilander.iol.it/sardegnatour
news://it-alt.cultura.lingua.sardu
Ecco, qui si ritorna ad un discorso di parecchio tempo fa, fatto in
particolare con Occhio e Agosto. Riguardava gli autovelox.
Il succo su cui eravamo più o meno tutti d'accordo era che bisogna fare
delle strade più sicure. I modi sono principalmente due:
1. costruire infrastrutture (sottopassaggi e cavalcavia pedonali, ad
esempio in viale poetto)
2. educazione civica.
Perchè fintanto che si discute, uno può anche argomentare che gli
autovelox e i fotored servono per far cassa al comune, ma poi invece sul
rispetto della legge si dovrebbe essere d'accordo, in una società
civile, vuoi per il timore di essere beccato (che è "stimolante") oppure
per senso di educazione e rispetto della società.
Certo, bisogna "aiutare" a voler rispettare i limiti, mettendo dei
limiti adeguati (viale poetto a 50 è un travaglio, ma spesso chi
attraversa è a forma di birillo), costruendo le giuste protezioni,
insegnando e calcando la mano sull'importanza di rispettare le norme,
sia agli automobilisti, sia ai *pedoni* !!
Sempre più persone infatti attraversano a 10 metri dalle strisce.. Ma
dico, vabbè la pigrizia, ma sembra che i pedoni abbiano tutti i diritti
del mondo, anche buttarsi in mezzo alla strada.
E' un modo tutto italiano: la furbizia sta nel fare le cose senza essere
beccati e il vero bullo è colui che si dimostra superiore alle regole.
Il fatto è che invece di disprezzare il bullo, lo si ammira sempre più.
Anche su questo vorrei fare un appunto sulla differenza tra
cagliariforniani e sardi: i sardi non hanno mai avuto bisogno di regole
scritte (vd vendetta barbaricina), perchè erano rispettosi di quelle
note e tramandate. I cagliariforniani, sempre più americanstail, sono
ormai molto ma molto più italiani che sardi. E senza voler offendere i
crucchi, che tanto non si sentono italiani, e ostentano un ripetto
germanico per le regole.
> Anche su questo vorrei fare un appunto sulla differenza tra
> cagliariforniani e sardi: i sardi non hanno mai avuto bisogno di regole
> scritte (vd vendetta barbaricina)
e la carta de logu?
C'è anche da dire che è pieno di teste di cazzo che arrivano planando
dolcemente a dieci all'ora da 200 mt prima del semaforo che è verde e
diventa rosso nel frattempo per la loro imbecillità e un mainteso senso di
prudenza... anche quelli sono da frastimare!
Non me ne voglia il guidatore, ma quella manovra che ha fatto è da pazzi
scatenati. Tanto più se ti accingi a fare una cagata del genere, abbi almeno
la decenza di guardare se dal senso inverso arriva qualcuno...
Cioè non solo ha girato dove non consentito, ma nemmeno ha dato precedenza a
destra, e nemmeno si è preoccupato di guardare.
Il comportamento è oggettivamente gravissimo.
e itta c'intrada? Perchè fino al 14esimo secolo come hanno fatto?
Cmq, ottimo spunto di riflessione. Ci penso e poi ne discutiamo. Ora, a
pelle, ti direi che la Carta si è resa necessaria proprio quando le
dominazioni hanno portato l'interazione più radicale con *non sardi*.
E' un fatto assodato cmq, che le norme più importanti del Codice
Barbaricino, ovvero quelle che portavano a cercare i modi per evitare la
vendetta (che era intesa come termine ultimo, come il carcere odierno)
siano state riportate pari pari, quando non siano state l'ispirazione
delle basi della Carta.
In questi termini, la Carta è stata il primo tentativo di mettere nero
su bianco (o su giallo) le norme che i sardi rispettavano senza saper
nemmeno leggere, figuriamoci scrivere.
> e itta c'intrada? Perchè fino al 14esimo secolo come hanno fatto?
!! che caspita stai dicendo?
prima c'era il diritto romano, e cmq siamo stati tra i primi in europa a
dotarci di un un codice *scritto*, dopo la caduta dell'impero romano.
credo, che per quanto riguarda la pubblicazione in un testo scritto dei
diritti di un popolo prima della carta de logu ci sia solo la magna charta.
> Cmq, ottimo spunto di riflessione. Ci penso e poi ne discutiamo. Ora, a
> pelle, ti direi che la Carta si è resa necessaria proprio quando le
> dominazioni hanno portato l'interazione più radicale con *non sardi*.
> E' un fatto assodato cmq, che le norme più importanti del Codice
> Barbaricino, ovvero quelle che portavano a cercare i modi per evitare la
> vendetta (che era intesa come termine ultimo, come il carcere odierno)
> siano state riportate pari pari, quando non siano state l'ispirazione
> delle basi della Carta.
il codice barbaricino era più antico della carta de logu, ma i sardi,
come dici tu hanno rispettato sia l'uno che l'altro perché semplicemente
si completavano.
quello che non ho capito di quel tuo discorso era il senso.
che intendevi? boh.
> In questi termini, la Carta è stata il primo tentativo di mettere nero
> su bianco (o su giallo) le norme che i sardi rispettavano senza saper
> nemmeno leggere, figuriamoci scrivere.
questo discorso lo si può fare per qualunque popolazione, e non vedo
alcun nesso con l'esser sardi. nel medioevo tutte le popolazioni non
sapevano leggere (e figuriamoci scrivere) eppure tutte le popolazioni
rispettavano delle leggi non scritte. noi, semplicemente siamo stati tra
i primi a dotarci di una carta di diritti scritta.
ti quoto .
Stando a quanto riporta la stampa , la moto si è spaccata in un paio di
pezzi ed è entrata con ruota e forcella nella portiera della clio
uccidendo la ragazza . Evidentemente il solo comportamento
irresponsabile dell' autista della macchina , senza il concorso
determinante della moto , non avrebbe avuto questo esito .
--
Alan
la cosa peggiore della scienza è che bisogna dimostrare quello che si
afferma .
> ti quoto .
> Stando a quanto riporta la stampa , la moto si è spaccata in un paio di
> pezzi ed è entrata con ruota e forcella nella portiera della clio
> uccidendo la ragazza . Evidentemente il solo comportamento irresponsabile
> dell' autista della macchina , senza il concorso determinante della moto ,
> non avrebbe avuto questo esito .
quoto, sicuramente correva oltre i limiti.
Poracci, comunque, entrambi.
P.
> C'è anche da dire che è pieno di teste di cazzo che arrivano planando
> dolcemente a dieci all'ora da 200 mt prima del semaforo che è verde e
> diventa rosso nel frattempo per la loro imbecillità e un mainteso senso di
> prudenza... anche quelli sono da frastimare!
Non mi riferisco a quelle persone che vanno a 25-30 km/h con strada
libera intralciando il traffico: mi riferisco a quelle esimie teste di
cazzo che suonano senza motivo...
...in particolar modo quelli che ti suonano quando ti permetti di
rallentare (ergo non accelerare) quando vedi un semaforo da almeno 300
mt che è diventato appena rosso e mi sembra ovvio che non diventi più
una priorità arrivare in pole position...solo che il testa di cazzo in
coda ha l'intertempo da calcolare e deve sorpassarmi a tutti i costi.
o forse più Napoletani che italiani (pardon per l'accostamento
Partenopeo) :-P
Si si l'ho capito benissimo, ho solo preso l'occasione di utilizzare il
reply al tuo post per porre all'attenzione anche l'altro e diverso problema
da me segnalato.
> La colpa e' di entrambi: gli incroci si attraversano a 30 all'ora, a
> quella velocita' si possono anche buttare sotto.
> e, se suonano, si beccano un bel ghigno!
Non avevo ancora capito come si era svolto l'incidente prima del video di
antoHLB, sicuramente anche la moto non è indenne da colpe, presumostesse
correndo parecchio per ridurre la macchina in quello stato
Si, ma non è di origine sarda, andando avanti spiego meglio
> il codice barbaricino era più antico della carta de logu, ma i sardi,
> come dici tu hanno rispettato sia l'uno che l'altro perché semplicemente
> si completavano.
L'una è nata per completare l'altro. Era questo che intendevo.
> quello che non ho capito di quel tuo discorso era il senso.
> che intendevi? boh.
Probabilmente la "sardità" ci avrebbe fatto rispettare le norme di
buonsenso non scritte. L'italianizzazione (soprattutto la
napoletanizzazione) ci ha portato a risultare fighi quando riusciamo a
non rispettarle e farla franca.
>> In questi termini, la Carta è stata il primo tentativo di mettere nero
>> su bianco (o su giallo) le norme che i sardi rispettavano senza saper
>> nemmeno leggere, figuriamoci scrivere.
>
> questo discorso lo si può fare per qualunque popolazione, e non vedo
> alcun nesso con l'esser sardi. nel medioevo tutte le popolazioni non
> sapevano leggere (e figuriamoci scrivere) eppure tutte le popolazioni
> rispettavano delle leggi non scritte. noi, semplicemente siamo stati tra
> i primi a dotarci di una carta di diritti scritta.
Continuo a pensare che i sardi lo facessero meglio (sardinians do it
better c'era scritto sui poster nei nuraghi :) ). Eravamo più civili
anche prima della Carta, e lo dimostra il CB. Ma questo è un altro
terreno. :)
credo che allo stato attuale delle cose,il rimedio a tale situazione sia
difficile.
vedo di spiegarmi meglio.ormai i tutori dell'ordine delegati al controllo
della circolazione stradale,non perseguiscono piu' nessuna infrazione
che non sia riferita ai limiti di velocita' od ai passaggi col
rosso.questo perche'
ormai tutti utilizzano i vari sistemi automatici.tutte le altre
infrazioni sono delegate
al caso eppure ognuno di noi circolando si rende conto,per esempio,che c'e'
piu' gente che chiacchera al cell.piuttosto che quelli che passano con
rosso,
per non parlare delle cinture...in tutto il resto del mondo,quando commetti
l'infrazione,hai sempre paura che ti becchino seduta stante perche i sistemi
automatici hanno liberato forze per il presidio del territorio e di
conseguenza
la contestazione di altre infrazioni,qui sono serviti a ridurre il
personale al
minimo per le pratiche burocratiche (oltre che incassare soldi a vagonate).
ormai i vigili in certi paesi si vedono solo in comune oppure alla sagra
paesana.
in tutto questo poi bisogna aggiungere il nostro proverbiale senso civico ed
ecco che formiamo una miscela esplosiva.
sono tre anni di seguito che vado in inghilterra a seguire una
manifestazione
motociclistica,per gli appassionati,il tourist trophy dell'isola di man.
beh in questo posto si riversano migliaia di motociclisti,l'anno scorso
le moto
erano 125.000!!!!!!! vi assicurono che girano dei personaggi da bar di
guerre
stellari,con moto kittate e scarichi aperti da paura....ma ne avessi beccato
uno fare il coglione..uno,dico uno non c'e' ne'..ecco la differenza e'
li..se vai
a villasimius in moto sabato pomeriggio,ci sono piu' coglioni che aria..
in altri posti se ci provi ti beccano...