Cos'ha di sconcio la siura Brigida (che tra l'altro è insubrica) ?
ciao
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Danilo Giacomelli
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Signùr varda 'n zó, se no arde 'n sö mé e Te ède le gambe
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Bhe, io l'ho sentita oggi pomeriggio per la prima volta e non mi sembrava
pulitissima.
Ce n'è anche un'altra sullo stesso tema: "La me murusa l'è de polpenase" e
non mi sembrano adatte a delle collegiali...
PS: che ol di "insubrica"?
Ciao
Oscar
Le strofe che so io sono:
La sciura Brigida
quando va a letto
la perde il rispetto
comincia a cantar
El giardiner
a sentě l'udur
ciapa la bela cursa
l'ha fada söi fiůr
Ira mia i fiůr
l'ěra l'urtiga
el s'č spinat la riga
la riga del cül
> Ce n'č anche un'altra sullo stesso tema: "La me murusa l'č de polpenase" e
> non mi sembrano adatte a delle collegiali...
Non a quelle di una volta....
La me murusa l'č de Polpenase
al posto dele tete la g-ha le strase
La me murusa l'č de Costalonga
la gha na teta cürta e l'otra longa
La me murusa l'č de Cortefranca
la g-ha na teta negra e l'otra bianca
se ti interessa una latino-bresciana:
(aria di chiesa)
Memento gaudere semper
tirel föra e meteghel denter
Semper memento gaudere
quater en boca e tre nel sedere
Gaudere semper memento
pompini due e chiavate cento.
> PS: che ol di "insubrica"?
Como e Varese (ą).
ciao
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Danilo Giacomelli
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L'ňm pié de solcc l'č ric: el siňr l'č chčl che gh-e n'empórta 'n fic.
(Rŕsega)
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Ne esistono infinite versioni. Con WinMx trovi subito quella dei Gufi, che
non mi sembra un gran che.
Io ricordo due strofe in particolare:
Osteria del Vaticano
c'è lì il papa col ##### in mano
che ripete porco ###
voglio averle tutte io!
Osteria numero sette
quì le donne ci han le tette
in mezzo alle tette c'è la riga
in mezzo alle gambe c'è la [non ricordo più].
ciao
--
Danilo Giacomelli
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La legalità è rivoluzionaria.
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Osteria numero uno
al casino non c'e' nessuno
ci sono solo preti e frati
che si inculano beati.
Osteria numero due
le mie gambe fra le tue
le tue gambe fra le mie
fanno mille porcherie.
Osteria numero tre
la peppina fa il caffe'
fa il caffe' una volta al mese
con le pezze del marchese.
Osteria numero quattro
la Peppina ha rotto il piatto
e per non farlo piu' vedere
se lo ficca nel sedere.
Osteria numero quattro
la marchesa aveva un gatto
con la coda del felino
si faceva un ditalino.
Osteria numero cinque
c'e' chi perde e c'e' chi vince
ma chi perde caso strano
se lo trova dentro l'ano.
Osteria numero sei
e' il casino degli ebrei
ma glie ebrei son porcaccioni
ficcan dentro anche i coglioni.
Osteria numero sette
il salame piace a fette
ma alle donne caso strano
il salame piace sano.
Osteria numero otto
la marchesa fa il risotto
fa il risotto ben condito
con lo sperma del marito.
Osteria numero nove
il mio cazzo fa le prove
fa le prove contro il muro
per vedere quanto e' duro.
Osteria numero nove
la marchesa fa le prove
fa le prove col prosciutto
per veder se c'entra tutto..
Osteria numero dieci
il sacrista fa le veci
fa le veci al cappellano
e lo prende dento l'ano.
Osteria numero venti
se la fica avesse i denti
quanti cazzi all'ospedale
quante fiche in tribunale.
Osteria numero trenta
chi ha il culo non si penta
oggigiorno caso strano
va di moda il deretano.
Osteria numero cento
se la fica andasse a vento
quanti cazzi in alto mare
si vedrebber navigare.
Osteria numero cento
piu' tu spingi piu' va dentro
ma se spingi oltremisura
poi ti nasce una creatura.
Osteria numero cento
il mio cazzo e' di cemento
di cemento bene armato
quando e' dentro fa il selciato.
Osteria numero mille
il mio cazzo fa scintille
fa scintille e scintilline
per signore e signorine
Osteria numero mille
il mio cazzo fa scintille
fa scintille nella notte
per veder le donne biotte.
Osteria numero enne
il mio cazzo ha due antenne
quando inculo il sagrestano
sento radio Vaticano.
Osteria del cimitero
e' successo un fatto vero
due cadaveri putrefatti
si inculavano come matti.
Osteria del Vaticano
e' successo un fatto strano
c'era il Papa con gli occhiali
inculava i cardinali.
Osteria del Vaticano
pure il papa ha il cazzo in mano
va gridando "Porco ###
voglio fica pure io...".
Osteria dell'antinferno
s'e' incazzato il padreterno
perche' il suo divin figliolo
e' tornato con lo scolo.
Osteria del Paradiso
e' successo un fatto inviso
Gesu' cristo coi cerchietti
inculava gli angioletti.
E' un po' forte, ma l'hai chiesta tu...
Ciao.
Sergio.
"Roberta" <pil...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:pOXAb.63887$AX1.2...@news1.tin.it...
> Danilo,
> non è che sai anche quella delle Osterie?
> (completa)?
> :-)
> Roberta
>
>
Come quella dello spazzacamino....???
non è sconcia ma piena di doppi sensi...
;))
Ciao da Thunder7.
wow ne sai tantissime!
ne aggiungo qualcuna..
all'osteria numero sei
a töte le fönne ga piąs i osči
ga piąs i osči con le dņ bale
mia chči con le dņ ale
all'osteria numero sette
töte le fönne le ga le tette
en mčs alle tette le gą la riga
čn mčs alle gambe le ga' la figa
all'osteria del gallo d'oro
cazzo in culo a chi fa il coro
all'osteria del gallo fritto
cazzo in culo a chi sta zitto
:-)
Anche quella; non c'è un sito (quasi quasi lo faccio io) dove sono raccolte
quel tipo di canzoncine?
Ciao
Oscar
quella della "la me murusa l'è de polpenase" è dei mitici REDONDO 'NCULET
anno 1994-5 circa...ero al 3-4 anno di liceo...
che fine hanno fatto????????
E allora ne aggiungo ancora.
Però sono meno tradizionali e non seguono lo spirito originario.
Osteria dove si spera
anche Petrarca aspetta e spera
donna Laura, sua moglie
gli e' tornata con le doglie.
Osteria della stratosfera
si e' scoperto cosa c'era
nello Sputnik la cagnetta
si sparava una pugnetta.
Osteria dell'invertito
qui non metto proprio il dito
non vorrei che il suo strumento
mi mirasse proprio al centro.
Osteria della mignotta
non vogliamo una bigotta
la vogliamo emancipata
e per giunta gia' sbiottata.
Osteria della Minerva
tutta casta si conserva
ma con il giallo, il blu e il rosso
fan casino a piu' non posso.
Osteria del vescovado
la di certo non ci vado
non e' posto da goliarda
perche' manca la bernarda.
Si potrebbe continuarecon quella di Mao..
Ciao.
Sergio.
Su e giù per le contrade
di qua e di là si sente
cantare allegramente
è lo spazzacamin (bis)
S'affaccia alla finestra
'na bella signorina
con voce assai carina
chiama lo spazzacamin (bis)
Prima lo fa entrare
e poi lo fa sedere
dà da mangiare e bere
allo spazzacamin (bis)
E dopo aver mangiato
mangiato e ben bevuto
gli fa vedere il buco
il buco del camin (bis)
Mi scusi giovanotto
se il mio camin l'è stretto
povero, poveretto
come farà a salir (bis)
Non dubiti signora
son vecchio del mestiere
so fare il mio dovere
su e giu per il camin (bis)
E dopo quattro mesi
la luna va crescendo
la gente va dicendo
dello spazzacamin (bis)
E dopo nove mesi
è nato un bel bambino
assomigliava tutto
allo spazzacamin (bis)
E dopo dieci mesi
gran festa nella valle
tagliarono le palle
allo spazzacamin (bis)
E dopo dieci anni
il bimbo in bicicletta
tirava la carretta
allo spazzacamin (bis)
A meno che non intendessi quella di Mary Poppins.
Sergio.
Non ti farai di questi problemi, spero ;))) !!
> Su e giù per le contrade
> di qua e di là si sente
> cantare allegramente
> è lo spazzacamin (bis)
[cut]
> E dopo dieci anni
> il bimbo in bicicletta
> tirava la carretta
> allo spazzacamin (bis)
>
> A meno che non intendessi quella di Mary Poppins.
Proprio questa! La conoscevo già, ma mi mancava (non l'avevo mai sentita) la
parte finale.
Ciao
Oscar
Sculta, gnaro....
L'ira ecia nel '70, quanda chči lé i naa al'asilo....
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Adamo fu cacciato dall'Eden, e gli fu detto:
"Tu dovrai fare la spesa, gettare la spazzatura e rispondere al telefono".
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Ta ghet fat be a traga!! :))))))
Ciao
Oscar
> Ta ghet fat be a traga!! :))))))
...a chel usel de braga!!!
Ciao da Thunder7.
> Su e giù per le contrade
> di qua e di là si sente
> cantare allegramente
> è lo spazzacamin (bis)
>
> S'affaccia alla finestra
> 'na bella signorina
> con voce assai carina (graziosina)
> chiama lo spazzacamin (bis)
>
> Prima lo fa entrare
> e poi lo fa sedere
> dà da mangiare e bere
> allo spazzacamin (bis)
>
> E dopo aver mangiato
> mangiato e ben bevuto
> gli fa vedere il buco
> il buco del camin (bis)
>
> Mi scusi giovanotto (a me sembra di ricordare giovanetto)
> se il mio camin l'è stretto
> povero, poveretto
> come farà a salir (bis)
>
> Non dubiti signora
> son vecchio del mestiere
> so fare il mio dovere
> su e giu per il camin (bis)
>
> E dopo quattro mesi
> la luna va crescendo
> la gente va dicendo
> dello (è lo) spazzacamin (bis)
>
> E dopo nove mesi
> è nato un bel bambino
> assomigliava tutto
> allo spazzacamin (bis)
queste ultime due per me non ci sono
> E dopo dieci mesi
> gran festa nella valle
> tagliarono le palle
> allo spazzacamin (bis)
>
> E dopo dieci anni
> il bimbo in bicicletta
> tirava la carretta
> allo spazzacamin (bis)
a casa da qualche parte ho il disco (33 giri) stasera lo riascolto.
ciao
È ovvio: le versioni incise sono in genere purgate!
Per esempio, c'è l'ultima strofa di "Di qua e di là del Piave" che non
compare in testi e registrazioni: te la riporto.
E dopo nove mesi, son nati due gemelli
e tra le gambe, due manganelli
eran figli del vecio alpin........
Scommetto che all'oratorio non hai sentito neppure:
Piötost de tö 'na fonna
me töe 'na vestaglia
vó 'n gìr per Viale Italia (2vv.)
ma la fonna la töe no
.......
C'è certe signorine
che ci hanno sul cappello
la piuma dell'uccello (2vv.)
ma l'uccello non ce l'han
La vecia buzzerona
che gira per i monti
vuol fare tutti i conti (2vv.)
degli uccelli che pigliò
Ne ha presi proprio tanti
tra grossi e piccolini
lo sanno anche i bambini (2vv.)
ma nessuno che volò
La bèla fontanera
la ciama i polastrèi
cola camisa rota (2vv.)
mostrandoghe i tetèi
Si chiudono le fabbriche
si chiudono i tramvai
evvivva la ### (2vv.)
che non si chiude mai!