BOLOGNA
In via Carracci le donne
s'addestrano come
le soldatesse d'Israele
'Quello' è un armadio. Armato di coltello. E fa capire di avere
certe intenzioni, e lì attorno non c'è ombra di
amico-fidanzato-passante coraggioso. «Tu lo guardi, lo
tranquillizzi. Gli dici no ma senza troppa convinzione. Lui pensa:
questa ci sta. E invece...». Invece gli arriva un colpo improvviso e
il coltello vola via, «perché è tranquillo, non ha il braccio
rigido». Subito dopo gli assesti un calcione dove non si potrebbe e
poi scappi, «come uno scattista». E' solo un esempio, spiega Marco
Baioni, l'istruttore.
Lezione di Krav maga, vuol dire difesa personale all'israeliana.
«Combattimento con contatto», la traduzione un po' grezza. Tecnica
militare. Da strada. Guerra psicologica e colpi proibiti. Corsi per
sole donne, anche. Fate i conti: l'hanno studiato per le soldatesse
di David. In California spopola. Passioni da star. Ci hanno fatto
anche un film, 'Via dall'incubo'. Jennifer Lopez s'addestra così per
sopravvivere al marito: doveva essere l'uomo della sua vita, invece
era uno psicopatico.
Ma qui siamo lontani da Hollywood. Palestra di via Carracci alle
dieci di sera. Basta lasciare l'auto un po' lontano e avviarsi a
piedi per incrociare certi sguardi prosaici che se sai dare un pugno
è molto meglio. Marco Baioni è un ex poliziotto di strada. Falco in
moto contro gli scippatori e investigatore alla Mobile. Tredici anni
a inseguire «gente che non sempre era disponibile a farsi
arrestare», come dice lui con un eufemismo. Un bell'addestramento.
Nel '92 si è congedato. Ha avuto il pallino delle arti marziali fin
da ragazzo. Poi ha incontrato Philippe Kaddouch, tipo tosto. Il suo
curriculum dice che preparava le unità speciali dell'esercito
israeliano. Oggi guida la scuola internazionale del Krav maga
francese.
Qui, all'Europalestra club di via Carracci, s'allenano carabinieri
e poliziotti. Bambini, anche. Molte donne. Qualcuna si è convinta
dopo aver sbattuto il naso contro la cronaca. Tra parentesi: prima o
poi si dovrebbe studiare un sistema di autodifesa adatto anche alle
ottantenni, vittime predilette degli scippatori. Odioso.
Dunque non è un'arte marziale, il Krav maga. «Gli allievi - recita
un pieghevole - imparano a difendersi sia da aggressori singoli
(pugni, calci, prese, immobilizzazioni) che di più persone (anche
armate)». La palestra come fosse la strada. Prova del coltello.
Donne e uomini in coppia: vittima e cattivo. «Mi raccomando, lui si
deve sentire tranquillo», suggerisce l'istruttore mentre passa in
rassegna gli allievi. Insiste: «Dovete avere un'espressione
rilassata, dovete comunicargli: ti do il portafoglio ma non farmi
male. Allenatevi a casa davanti allo specchio. Provate e riprovate.
Dovete essere convincenti». E poi corregge: «Non ho visto lo scatto,
eravate mosci. No, no. Dovete essere seri, aggressivi. Veloci,
veloci con 'sti coltelli. Ora proviamo la difesa da strangolamento».
Regola pratica: «Più si è piccoli e più si deve far male». Rapidità
e agilità. Esercizio con armi improprie. Qualcuno minaccia di
violentarvi e avete in mano solo una penna? «Mirate alla gola».
Cruento. «Se non volete far troppo male, puntate all'occhio». Una
ragazza fa dello spirito: «Solo...?». Alternativa: attaccarsi a un
orecchio. Non fa una piega Alex, lettone dallo sguardo di ghiaccio,
istruttore, soldato, marito di un ufficiale Nato. Però anche
l'armata di Israele e il Krav maga hanno un punto debole: non
possono nulla contro i raptus di follia dei nostri giorni.
di Rita Bartolomei
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HAR HAR HAR HAR...
Ehm, non posso trattenermi dal gran ridere, anche se la situazione di
Bologna è tragica.
Come mai le donne si addestrano alla difesa, e da chi, nella
città modello, la città con più servizi, la città universitaria,
la città di cultura, che oltretutto è anche la città a più elevato
tasso di femminilizzazione sia nella popolazione sia nelle
cariche pubbliche ?
Allora la situazione reale è differente da quella descritta dalla
propaganda di sinistra ? Forse si...
Forse quanto sopra è l'ammissione che la massa di immigrati
(prevalentemente maghrebini, mediterranei italiani e pakistani)
non sono venuti "ad arricchirci con la loro cultura" bensì ad assalire,
derubare, spacciare, stuprare ?
Forse è l'ammissione che la massa di teppisti drogati backpackers
che a Bologna ci si ostina a chiamare studenti possono essere
pericolosi ?
Di certo c'è il fatto che quelle stesse patetiche gonnelle di sinistra
che tanto hanno contribuito a concedere innumerevoli privilegi a
immigrati e studenti, a scapito dei lavoratori nativi, in cambio
di voti, adesso rischiano loro stesse di doversi difendere da quella
società multiculturale che il minuscolo cervellino femminile che
nascondono nell'utero ha contribuito a creare.
Denuncio da anni questo stato di cose, e per questo sono a tutt'oggi
oggetto di persecuzioni, compresa quella di essere spiato
continuativamente dentro casa mia da un clan di malavitosi.
Cogratulazioni al presidente della commissione europea, degno
esponente di cotale città...
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"L'oro di Bologna diventa rosso per la vergogna"
>HAR HAR HAR HAR...
E sbagli pure le citazioni dai fumetti...