La rassegna di documentari storici etnografici ed etnomusicologici che
la Spmii dedica al mondo popolare giunge alla terza edizione.
Tre serate in programma, attraverso le immagini, raccontano la
"rivoluzione antropologica� vissuta in Italia a cavallo degli anni
Sessanta: la fine del mondo contadino, il boom economico, le fabbriche e
il consumismo.
La rassegna ripropone l'incontro con storici esponenti del documentario
etnografico e, dopo Luigi di Gianni, � la volta di Cecilia Mangini che
sabato 30 maggio, presenter� e commenter� i suoi lavori "All'armi siamo
fascisti" ( presso Caserme rosse alle ore 16 in collaborazione con il
Festival delle culture antifasciste). Alla sede della Spm Ivan Illich
(via Giuriolo, 7) a partire dalle 20.30 saranno proiettati "Essere
donne", "Tommaso" e "La canta delle Marne" e "Ignoti alla citt�"
realizzati in collaborazione con Pier Paolo Pasolini.
Gli altri appuntamenti prevedono venerd� 29 maggio (ore 21) un focus
sull'Appennino bolognese con "Vita da Ines" di Giulio De Leo e Sandro
Carnino, cui seguir� un concerto di musiche popolari condotto da Stefano
Zuffi.
Domenica 31 maggio, invece si parla della Calabria con due documentari
�Il costruttore di Zampogne� di Pietro Silvestri e "Flagellanti, il filo
rosso dell'identit�" di Franco Ferlaino. I documentari saranno
commentati con gli autori da Nicola Scaldaferri (Universit� di Milano).
Conclude la serata e la rassegna un concerto di musiche popolari calabre
con Nicola Scaldaferri, Cristian Ferlaino e i Grattula Bedd�ttula.
Durante i tre giorni della rassegna, sar� esposta "Desolata" la
personale fotografica di Alessandro Vigan� a testimonianza della
processione di sabato santo a Canosa di Puglia, il commento sonoro � di
Sandro Sorrentino.
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