Sbigottita e attonita, segnalo le "prodezze" da catatonia emozionale di
questi eminentissimi buffoni e incapaci:
http://www.youtube.com/watch?v=Z9Rqjdt4EP8
Lui si definisce poeta.
Ma non articola le più basilari costruzioni lessicali senza condirle di
"sfondoni" sintattici e grammaticali che fanno rabbrividire [come è facile
evincere da rapida compulsazione della sua pagina FB].
Lei si descrive attrice e molto altro.
Nè si capisce a quale titolo, visto che nessuno dei due vanta consolidata
esperienza nelle professioni (se così vogliamo definirle) di cui si
arrogano la titolarità.
Men che mai studi o percorsi di apprendimento a varia foggia.
Mi chiedo se sia giusto "smignottare" l'Arte prendendola a pretesto per le
proprie pruderie e i propri vezzi di protagonismo.
Buona visione.
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