2029: l'astronauta Leo Davidson (Mark Wahlberg) mentre ispeziona un
anomalia elettromagnetica finisce su uno sperduto pianeta, governato da
scimmie intelligenti che tengono in schiavitu' gli uomini. Con l'aiuto
di Ari (Helena Bonham-Carter), una scimmia simpatizzante della causa
umana, Leo cerca insieme ad altri umani il modo di scappare dalla
schiavitu' e dal pianeta. Ma il gruppo e' inseguito dall'esercito del
cattivissimo Generale Thade (Tim Roth).
Nei titoli di testa, che richiamano quelli di Batman, commentati dalle
musiche di un Danny Elfman meno scontato del solito, comincia e finisce
quello che puo' essere riconosciuto come il tocco di Tim Burton. Tutto
il resto, seppur a volte realizzato con mestiere, non ha niente a che
fare con le pellicole precedenti del regista dark per eccellenza.
Appare chiaro come Hollywood negli ultimi anni abbia sempre piu'
difficolta nel realizzare bei film d'azione o di fantascienza "seria".
Quando si tratta di realizzare pellicole ironiche e dissacranti, ecco
che il tocco degli autori si fa sentire con pellicole di altissimo
livello ("Fantasmi da Marte", "Starship Troopers", "Mission Impossible
2"), ma quando viene a mancare l'ironia spesso emergono delle enormi
lacune: mancanza di sceneggiature all'altezza, incongruenze, moralismi
(basti pensare a "Driven" o a "Pianeta rosso").
"Il pianeta delle scimmie" purtroppo non fa eccezione, e sebbene sia
girato da un regista di spicco con un cast di bravi attori ricorda nei
suoi difetti il terribile "Battaglia per la terra". La sceneggiatura e'
molto esile, con alcuni personaggi totalmente inutili (la bella Daena e'
inserita solo per mostrare il suo seno [mai scoperto, comunque]
rivitalizzato da un provvidenziale push-up), dei dialoghi spesso
incongruenti (forse c'entrano la traduzione e il doppiaggio o la mia
scarsa conoscenza dei primati, ma il dialogo in cui si dice che gli
scimpanze' sono considerati dalle scimmie come essere inferiori stride
con l'aspetto da scimpanze' del Generale Thade) e delle scene quasi
demenziali (il piano di Leo per sconfiggere le scimmie nel finale e'
veramente pessimo e ridicolo). Per non parlare del finale, che se riesce
a dare una spiegazione interessante dell'origine della comunita' di
scimmie, si impantana poi nelle ultimissime scene in una sequenza che
non ha nessuna spiegazione logica rispetto a quello che si e' visto
durante il film.
Un film insomma che si puo' tranquillamente perdere, magari
riguardandosi la versione anni '60 che era indubbiamente migliore.
Voto: 5.
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Graziano Montanini-Reggio Emilia-Tel.0522/293688-ICQ 2064857-29 anni
"Mi sono scoperto a sognare di essere altrove.
Perchè, invece, non andarci?"
> Un film insomma che si puo' tranquillamente perdere, magari
> riguardandosi la versione anni '60 che era indubbiamente migliore.
Concordo, non mi č piaciuto per nulla.
Non andatelo a vedere.
Ciao
Asdfghjkl
> Il pianeta delle scimmie - di Tim Burton
> Voto: 5.
PdA, ma gli 5 e' eccessivo: 4 1/2
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Giada