Parigi, 1899: Christian (Ewan McGregor), un giovane scrittore
bohemienne, incontra per caso Toulouse Lautrec (John Leguizamo), che lo
convince a presentare le sue proposte per uno spettacolo teatrale a
Satine (Nicole Kidman), la stella del Moulin Rouge. Ma Satine scambia
Christian per il Duca di Monroth, a cui deve concedersi per convincerlo
a finanziare il teatro. Questo incontro cambiera' la vita di tutti...
Rispetto allo scorso anno, avaro di buoni film, questo inizio di
stagione cinematografica e' incredibilmente ricco di ottimi titoli. "The
others", "Fantasmi da Marte", "La nobildonna e il duca" e adesso quella
che e' la vera sorpresa dell'anno: "Moulin Rouge".
Al ritorno dal Festival di Venezia non riuscivo a spiegare perche',
sebbene ci fossero alcuni ottimi film, il festival fosse sottotono: il
motivo e' proprio che mancavano titoli al livello di "Moulin Rouge", da
amare alla follia, eccessivi, strepitosi. E pensare che, quando i pochi
fortunati che avevano potuto vederlo gia' a Cannes, mi dicevano che era
molto piu' eccessivo di "Romeo+Giulietta" stentavo a credergli,
ritenendo impossibile superare quegli eccessi.
"Moulin Rouge" e' un capolavoro e proietta Baz Luhrman, che gia' aveva
diretto due ottimi film, nell'olimpo dei registi che rimarranno nella
storia del cinema. Il ritmo e' trascinante: divertentissima e mai noiosa
la parte iniziale, ricca di invenzioni linguistiche e narrative e in
molti momenti quasi cartoonistica, struggente la seconda parte, dove il
divertimento lascia spazio al pathos. Le scenografie sono barocche fino
all'eccesso: interni incredibilmente eccessivi ed esterni dipinti che
sembrano uscire da un film di Tim Burton. L'idea di fondo della colonna
sonora e' geniale: creare un musical adattando ad un contesto da fine
'800, e alle esigenze narrative del film, molte delle canzoni che hanno
fatto la storia della musica moderna; gia' Resnais, in "Parole, parole,
parole" aveva fatto qualcosa di simile, si potrebbe dire: ma aveva
invece compiuto l'operazione inversa, adattando musiche del passato ad
un contesto moderno.
E, infine, non bisogna sottovalutare il fatto che "Moulin Rouge" sta
gia' diventando oggetto di culto: casualmente, all'uscita dalla sala, ho
incontrato 4 persone che conoscevo che stavano entrando al secondo
spettacolo, ognuna venuta per conto suo: tutte e quattro erano venute a
vedere il film per la seconda volta. Erano anni, probabilmente dai tempi
di "Titanic", che non vedevo persone tornare a rivedere il film dopo
pochi giorni...
Voto: 10.
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Graziano Montanini-Reggio Emilia-Tel.0522/293688-ICQ 2064857-29 anni
"Mi sono scoperto a sognare di essere altrove.
Perchè, invece, non andarci?"
Erano anni, probabilmente dai tempi
> di "Titanic", che non vedevo persone tornare a rivedere il film dopo
> pochi giorni...
>
Non mi sembrano certo buoni motivi per decreatarlo come un capolavoro e
dargli un 10.
Mah.
Francesco
>Erano anni, probabilmente dai tempi
>> di "Titanic", che non vedevo persone tornare a rivedere il film dopo
>> pochi giorni...
>Non mi sembrano certo buoni motivi per decreatarlo come un capolavoro e
>dargli un 10.
E infatti non lo sono...
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Graziano Montanini - Reggio Emilia - 29 Anni