Un'azienda per la sanificazione degli edifici dall'amianto vince
l'appalto per ripulire un vecchio ospedale psichiatrico. L'atmosfera
tra gli operai e' da subito tesa visto che Gordon (Peter Mullan), il
capo, ha dei problemi con la famiglia, Hank ha rubato la ragazza a
Phil e il giovane Jeff non ha nessuna esperienza. E come se non
bastasse Mike trova dei nastri, la registrazione delle sedute di una
paziente affetta da schizofrenia...
La fotografia simil-documentaristica, il cast di personaggi ridotto al
minimo (5 attori, su cui si basa quasi tutto il film), la tensione
prodotta con pochi mezzi, una fuga ripresa con camera a mano... tutto
questo porterebbe ad individuare come facile referente per "Session 9"
quel "Blair Witch Project" di cui non tutti hanno capito la portata
per il futuro del cinema. Ma "Session 9" oltre che da "Blair Witch
Project" prende molto da quello che forse e' l'unico altro capolavoro
horror del decennio passato: "Il regno" di Lars von Trier. Sia le
musiche, sia le inquadrature sui personaggi, sia una certa atmosfera
oppressiva non possono non provenire che da uno studio attento del
film danese.
Ma nonostante tutti questi riferimenti "Session 9" e' un film
originale, un piccolo gioiellino del cinema horror che riesce a
spaventare e a stupire senza utilizzare effetti speciali o colpi di
scena ad effetto. E in effetti quello che spiazza, alla fine della
vicenda, e' proprio la linearita' della storia: dove ci aspetteremmo
rivelazioni sconvolgenti o capovolgimenti di fronte alla Amenabar
troviamo invece un'idea di fondo portata avanti con estrema coerenza.
Gli attori sono eccezionali, soprattutto Peter Mullan, le musiche
estremamente evocative e l'atmosfera terribilmente angosciante.
Insieme a "Tho others", "Session 9" e il secondo gioellino horror
della nuova stagione cinematografica. Se il buongiorno si vede dal
mattino, prepariamoci a spaventarci sempre di piu'.
--
Graziano Montanini - Reggio Emilia - 29 Anni
>Session 9 - di Brad Anderson
>per il futuro del cinema. Ma "Session 9" oltre che da "Blair Witch
>Project" prende molto da quello che forse e' l'unico altro capolavoro
>horror del decennio passato: "Il regno" di Lars von Trier. Sia le
>musiche, sia le inquadrature sui personaggi, sia una certa atmosfera
>oppressiva non possono non provenire che da uno studio attento del
>film danese.
vero. ma dimentichi SHINING, il cui omaggio è dichiarato in ogni
elemento del film.
>Gli attori sono eccezionali, soprattutto Peter Mullan, le musiche
>estremamente evocative e l'atmosfera terribilmente angosciante.
grandissimo mullan.
aggiungo: fa paura, di brutto.
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Holden
che sta provando a postare dal lavoro
[SPOILER]
>vero. ma dimentichi SHINING, il cui omaggio è dichiarato in ogni
>elemento del film.
Bravo, spoilera pure...