Tempo, ultima frontiera: questi sono i viaggi straordinari e ricchi di
incredibili avventure di Birbo Bicirossa, il bimbo che mai e poi mai
volle o vorrà diventare grande e fesso, eh?
Coordinate spazio-temporali: dicembre 1941 nel Rick's Café a Casablanca
“Eh Rick … hic … che allora come ti dicevo io mi ci muovo parecchio, eh?
E vado avanti e indietro nel Tempo … hic … e su e giù … e giù e su … e …
hic … e tu mi credi non, è vero?”
“Senti moccioso, paga per il tuo whisky e io sono disposto a credere a
qualunque balla”.
“Oh … finnalmente qualcuno che mi ci crede, eh? Che sai Rick … hic … che
forse oggi noi inanguriamo una bella amicisia … hic …eh?”
“Certo … certo … ora però basta bere, perché ti sei sbronzato anche troppo”.
“Ah come vuoi … hic … io invece ne prendo un altro … hic … e senti, ti
dicevo del Tempo… che io ci vado suuu e giùùù … e conosco Cesare, e
Garibaldi e Provolino …e … ”.
“Ragazzino, tu davvero vorresti farmi credere che viaggi nel … ehm … tempo?”
“Eh lo so … tu ora crederai che sia molto divertente … però ci sono
pure le fregature, eh? Che sai … il Tempo è fisso e immutabile, però non
lo so mica il perché, ma a volte senza volere combino qualcosa che
cambia un pochino le cose … hic … e allora devo cercare di rimettere
tutto a posto e che torni più o meno come prima … “.
“Dopo anni che faccio il barista di storie assurde ne ho sentite tante,
ma questa poi … e comunque ammettendo che sia vero, come mai con tanti
posti che ci saranno nel tempo oggi dovevi capitare proprio nel mio locale?”
“Ti spiego … è che quando ho dato qualche … hic … consiglio a Cleopatra,
poi tornando a casa ho scoperto che gli egiziani avevano scoperto per
primi l’America… eh insomma, niente di male in fondo, anche se alle
piramidi a forma di grattacielo di New Giza non mi ci riuscivo ad
abituare… e poi sai com’è … hic … anche queste piccolezze possono
portare a grossi cambiamenti … hic … che magari alla fine scopri che i
cinesi sono gialli e i russi ti tengono sveglio la notte”.
“Certo, certo … però…”.
“Però appunto, allora sono tornato indietro a rimettere … hic … tutto a
posto … credo … e poi per festeggiare mi ci sono fermato qui, che è uno
dei miei posti preferiti per bere e ripigliarmi dalle mie fatiche
temporali… che oh … te non ne hai idea della fatica … hic … che faccio
io, eh?”.
“Temporali? No, qui sarà almeno un mese che non piove”.
“Vedo che hai capito … hic … e comunque questa è la Dallas del 22
novembre 1963… non è vero?”
“Quasi esatto, solo che l’anno è il 1941 e siamo in Marocco”.
“Eh? E allora … no niente … dovevo salvare la vita a qualcuno di molto
importante … hic … ma ho paura di essermi dimenticato chi era e il
perché… vabbè pazienza … sarà meglio che me ne torno a vedere se con
Cleopatra è ancora tutto a posto … che con quella matta lì non si sa
mica mai … e anzi ti ci do un consiglio … non ti fidare mai di una donna
che beve aceto, eh? ”
“Sì, ne prendo nota, però prima di andartene devi pagare quello che hai
bev … OHHH…”.
“Che c’è Rick? Sei bianco in faccia e sembri sconvolto, è successo
qualcosa?”
“Ma non l’hai visto anche tu Ilsa? Quel dannato moccioso seduto nello
sgabello accanto al tuo … È SCOMPARSO”.
“Quale moccioso Dick?”
“Come quale moccioso? Ma quello strano bambino che era qui poco fa …
quello che in un attimo ha bevuto dieci birre e cinque whisky”.
“Un bambino avrebbe bevuto dieci birre e cinque whisky? Ma sei sicuro di
stare bene Mike?”
“Sto benissimo Elsa, a parte il mal di testa che mi ha fatto venire
quella piccola peste con le sue farneticazioni … e poi ha anche suonato
una canzone al pianoforte ed è stato veramente orribile, non mi dirai
che almeno di questo non te ne ricordi?”
“Calmati Frank, qui non c’era nessun bambino… non c’è mai stato. E poi
cosa verrebbe a fare un bambino nel tuo negozio di sartoria?”
“Non lo so Elisa … però che strano … so benissimo che la mia è la più
fornita ferramenta di Casabianca, eppure per un attimo avrei giurato che
era un night club e io mi chiamavo Rick”.
https://birbobicirossa.files.wordpress.com/2016/08/as-time-goes-by.jpg?w=874