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Più di centomila firme per riprendersi l’acqua

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Rifondazione Comunista Pianoro

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Apr 29, 2010, 2:19:45 AM4/29/10
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http://prcpianoro.org/campagne/nazionali/149--piu-di-centomila-firme-per-riprendersi-lacqua.html

di CHECCHINO ANTONINI

Più di centomila firme nelle prime 48 ore di raccolta. Più del doppio
dell’obiettivo che il comitato promotore dei tre referendum per
l’acqua pubblica s’era prefisso.
Inutile cercare la notizia sulle testate più blasonate. E’ un successo
dovuto al tam-tam tra la rete e i mezzi di informazione non omologati
(e “Liberazione”è parte del comitato promotore assieme al
“manifesto”). Ovunque siano stati issati i gazebo, tra sabato e
domenica, si sono registrate code di cittadini decisi a liberare
l’acqua dal mercato e dal profitto. Per sempre. La coincidenza della
festa della Liberazione è stata quantomai suggestiva: la resistenza,
oggi, è resistenza al liberismo e si comincia dai beni comuni. Un
discorso pubblico cominciato con i forum sociali e che sembrava
essersi perso nel declino della sinistra. Invece rispunta, come la
vecchia talpa.
Lo «straordinario risultato – commenta Paolo Ferrero, portavoce della
Federazione della sinistra – è stato reso possibile dall’impegno di
migliaia di comitati e associazioni e dall’impegno dei partiti della
sinistra di alternativa. Se continuerà così, il risultato obbligherà
il governo a cambiare la sua agenda politica tutta tesa alle
privatizzazioni e a scaricare i costi
della crisi sugli strati sociali più deboli. Anche alla luce di questo
risultato invitiamo l’Italia dei Valori a ritirare i suoi referendum
(come ha fatto la Federazione della Sinistra ha già fatto) per poter
concentrare tutta l’attenzione sulla questione dell’acqua pubblica e
valorizzare il lavoro dei comitati. I partiti poliici debbono saper
ascoltare la società se vogliamo sul serio battere Berlusconi». Ma dal
quadro politico giungono segnali contraddittori. Se i socialisti di
Nencini arrivano a dire che «non si possono fare profitti a ogni costo
su un bene primario come l’acqua e per questo i socialisti sosterranno
in ogni comune la raccolta di firme per un referendum contro la
privatizzazione delle reti idriche promossa dal Forum dell’Acqua, Bene
Comune», il dipietrista Donadi approfitta dell’anniversario di
Chernobyl e del proclama Putin Berlsuconi per lanciare il referendum
antinucleare ma non fa menzione dell’ambiguo quesito (darebbe libertà
di scelta ai comuni) sull’acqua che il suo leader maximo non ha voluto
ritirare.
Diecimila firme solo a Roma, Frosinone ha già raggiunto l’obiettivo
finale, la Liguria è a metà, la Puglia ne ha raccolte 20mila e
Pescara, teatro di una enorme vertenza sull’acqua dai primi anni del
secolo ha visto firmare già mille cittadini.
Tutto ciò al termine di una settimana che ha registrato l’approvazione
alla Provincia di napoli di un ordine del giorno (16 a 14 e 1
astenuto) presentato da Tommaso Sodano, capogruppo della Federazione
della sinistra, in cui si riconosce l’acqua come diritto umano e bene
pubblico comune la cui gestione è priva di rilevanza economica. Un
modo per provare a scardinare il decreto Ronchi che stabilisce la road
map della privatizzazione obbligatoria e definitiva del servizio
idrico. Là dove già si toccano con mano gli effetti della
privatizzazione, sembra più generalizzato l’afflusso ai gazebo. Un
voto storico del nuovo consiglio comunale di Aprilia, dopo sei anni di
reti idriche nelle mani di una società mista partecipata dalla
multinazionale francese Veolia, ha appena rimesso in discussione la
gestione degli impianti di quella importante città del Lazio. Ad
Arezzo (altra disastrosa esperienza pilota) di privatizzazione ha
firmato anche il sindaco del Pd, Fanfani, assieme a un migliaio di
suoi concittadini che hanno partecipato all’avvio della campagna
assieme al missionario comboniano Alex Zanotelli. Sul fronte opposto
va preso atto della scalata di Caltagirone in Acea dove il palazzinaro
romano supera il 10% e scavalca i francesi di Gdf-Suez candidandosi a
divenire partner strategico del Campidoglio. Caltagirone possiede un
paio di grandi quotidiani e alcune tv. Capito perché centomila persone
che firmano per l’acqua pubblica fanno meno notizia di un uovo a
Polverini?

da www.liberazione.it

--
Partito della Rifondazione Comunista - Pianoro
www.prcpianoro.org

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