Il giorno martedì 17 dicembre 2013 16:22:16 UTC+1, Maurus ha scritto:
> Quello che non mi � ancora chiaro � se in questo caso, ovvero nel
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> fallimento pilotato, il futuro compratore avr� tutti debiti azzerati e
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> comprer� tutto il parco giocatori attuale.
Proprio così: chi compra la società la compra con il parco giocatori e SENZA debiti.
E' proprio per questo che non c'è pericolo di non trovare compratori.
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> Mettiamo il caso che io, Paperone di Ascoli, decido di comprare la
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> squadra a giugno 2014.
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NO.
La società va comprata PRIMA della fine del campionato.
Altrimenti NON viene mantenuta la categoria e si riparte dall'Eccellenza.
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> In tal caso chi paga gli stipendi dei calciatori e tutte le spese di
>
> gestione della squadra dal periodo dicembre 2013 - giugno 2014 ovvero
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> dal fallimento fino alla data di acquisto?
Per queste cose c'è il curatore fallimentare che amministra l'ordinario.
Nella peggiore delle ipotesi se i nostri giocatori rifiutano pagamenti dilazionati o dimezzati, si mettono in campo i giovani della Berretti (la primavera in lega Pro si chiama Berretti) che non hanno stipendio.
Tanto quest'anno NON si retrocede e quindi possiamo stare tranquilli.
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> Il Comune di Ascoli continuer� a rompermi i coglioni con l'affitto dello
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> Stadio Del Duca (che a questo punto chiamerei stadio Costantino Rozzi,
>
> invece di intitolargli una misera via)?
Il Comune di Ascoli non potrà rifarsi sulla nuova società per i debiti della vecchia.
Lo stadio si chiama Cino Del Duca perché Del Duca salvò l'Ascoli quando stava per fallire. E anche perché fu un eroe della resistenza.
> La cordata che tu hai citato � solo un'accozzaglia di nomi che in
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> passato hanno provato a rilevare la societ� o c'� gi� una sorta di
>
> accordo? (Secondo me Bellini ha gi� dimenticato tutta questa storia).
I nomi che ho riportato sono delle persone che erano e sono ancora interessate a comprare l'Ascoli anche in società.
Quando si parlava di Bellini e ultimamente di Izzo o precedentemente di Fanelli (l'editore) non si poteva parlare di cifre perché Benigni metteva un vincolo di segretezza.
Ora è venuto fuori il mostruoso debito (20 milioni contabilizzati + 15 non contabilizzati per un totale di 35 MILIONI) e ci si rende conto che tutti quelli interessati ad acquistare l'Ascoli NON VOLEVANO Benigni tra i piedi e soprattutto non volevano accollarsi debiti e responsabilità eventualmente anche penali (dove sono finiti quei soldi? come si è potuto prendere per il culo le banche che in questi anni davano il placet per la fidejussione?).
Prendi ad esempio Izzo, quello di Benevento.
Una settimana fa ha offerto, pronto a firmare, 5 milioni con la clausola della proprietà del 100% delle azioni e debiti a carico di chi li aveva fatti (Benigni).
Invece Benigni gli proponeva parte delle azioni e parte dei debiti da accollarsi.
Izzo in una intervista si lasciò scappare "Con la cifra in gioco mi ci potrei comprare il Manchester United". E non esagerava: con 35 milioni ci compri davvero il Manchester.
Ora che Benigni non c'è più e i debiti sono a carico della vecchia società, con 5 milioni Izzo di squadre in fallimento ne può comprare due o tre.
E' per questo che sicuramente non ci sarà un solo compratore ma più compratori interessati.
Pensa a Della Valle che ricomprò la Fiorentina per pochissimo: con l'acquisto di società, titoli e marchio non c'erano più i mostruosi debiti di Cecchi Gori.
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> Le ciuette riusciranno a ciuettare fino in fondo e ad impedire la
>
> rinascita di una nuova societ� calcistica pi� seria oppure se la
>
> prenderanno ancora una volta allegramente INTERCULO ?
>
Sempre.
Sono destinati a pijassela interculo sempre.
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FabMind