Commercio: Tra Usa e Cina e' "Guerra" Degli Pneumatici
(AGI) - Washington/Pechino, 12 set - Si combattera' sugli pneumatici
la nuova battaglia nella guerra commerciale tra gli Usa e la Cina,
dopo la decisione annunciata da Washington di imporre pesanti,
ulteriori dazi sulle importazioni dei copertoni fabbricati oltre la
Grande Muraglia. Una mossa che ha provocato le furie di Pechino,
secondo cui si tratta di un abuso protezionistico che produrra'
ripercussioni negative in vista del prossimo G20 di Pittsburgh, con
effetti deleteri sulla ripresa globale. Il caso e' esploso con
l'annuncio della Casa Bianca di "porre rimedio all'evidente
disgregazione della industria degli pneumatici Usa" determinata dai
prodotti a minor costo provenienti dalla Cina. La misura difensiva
consistera' in una pesante imposizione doganale, del 35% nel primo
anno e con un decalage nei successivi: 30% il secondo e 25% per il
terzo anno. Si tratta di un dazio che si sommera' all'attuale,
limitato al 4%. Dietro la mossa dell'amministrazione Obama c'e' il
dispetto per l'andamento del settore industriale nazionale e c'e'
anche la rivendicazione dell'organizzazione sindacale metalmeccanica:
le importazioni di pneumatici sono triplicate dal 2004, con gli
inevitabili effetti di chiusura di fabbriche americane e con la
perdita di 5.100 posti di lavoro. La Usw (United Steelworkers) ha
festeggiato la decisione di Obama immediatamente: "Per troppo tempo i
lavoratori di questo paese - ha affermato il presidente della Usw
International, Leo Gerard - sono stati vittimizzati a causa delle
cattive politiche commerciali e dell'inerzia del governo". Non s'e'
fatta aspettare la reazione della Cina che "condanna con fermezza
questo grave atto di protezionismo commerciale da parte degli Stati
Uniti" come ha affermato Yao Jian, portavoce del Ministero del
Commercio della Repubblica Popolare. "Questo passo non viola solo le
regole della World Trade Organisation, ma contrasta anche - ha
aggiunto Yao in un comunicato ufficiale - con gli impegni attinenti
assunti dal governo Usa nel G20". La Cina non manca di fare una
esplicita minaccia: la decisione di Washington potrebbe, ha
sottolineato il portavoce governativo, "innestare una reazione a
catena di misure commerciali protezionistiche che potrebbero
rallentare il passo attuale della ripresa nell'economia mondiale".
Stando all'annuncio della Casa Bianca, i nuovi dazi avranno effetto
dal prossimo 26 settembre.Nel 2008 le esportazioni degli pneumatici
dalla Cina agli Usa sono cresciute del 2,2% sull'anno precedente e
nella prima meta' di quest'anno sono calate del 16% sotto il profilo
tendenziale, ha rilevato Yao motivando la condanna del passo
americano: "La Cina - ha concluso - si riserva l'esercizio di tutti i
suoi legittimi diritti, compreso un ricorso alla Wto". .
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