On Sat, 09 Feb 2013 08:54:45 +0100, effegi wrote:
> Il 07/02/2013 22.29, Dave U. Random ha scritto:
>> Le tariffe telefoniche italiane sono troppo care, l'Agcom ci ripensi:
>> suona come
>
> una severa bocciatura la decisione della Commissione europea sulla
> proposta di tariffe 2013-2014
>
> presentata a Bruxelles dall'authority italiana per un parere
> obbligatorio.
>
> Proposta rigettata al mittente: le tariffe non vanno bene perché
> "nettamente più alte
>
> rispetto a quelle di qualsiasi altro Paese Ue", ha comunicato la
> Commissione, che ora
>
> Già ma bisognerebbe sapere chi ha dato la Telecom a chi e perché.
I comunisti: nel 20 Ottobre 1997, il Governo Prodi privatizza la societa',
vendendo poi le azioni sul mercato.
Con la privatizzazione della societa', il suo controllo gestionale ed
amministrativo passa in sostanza sotto il controllo di Guido Rossi
e colleghi funzionari nella neo-azienda, perche' non si forma l'auspicato
zoccolo duro, ma il controllo e' in mano al solo 6,62% della capofila
Agnelli (quelli della FIAT).
E' in quel momento che viene fatta la frittata, cedendo alla neo-societa'
tutta la rete fissa, una imperdonabile condizione di totale monopolio di
fatto, con i concorrenti di Telecomitalia costretti a passare sotto il
cappio di telecomitalia o partire con un enorme investimento a lungo
termine, dell'ordine dei decenni, lasciando nel frattempo Telecomitalia
ad imperare sul mercato. Infatti e' solo nel neo-settore della
comunicazione digitale che Telecomitalia subisce una vera concorrenza
(con Tiscali che la stronca ripetutamente, costringendola ad adeguarsi).
Almeno nel caso della ferrovia, la rete e' stato scorporata (controllata
da RFI) dalla gestione dei clienti (controllata da Trenitalia) che invece
cosi' opera in concorrenza un po' piu' alla pari con le aziende private
(anche se e' evidente che RFI tende ad agevolare Trenitalia, ci sono
gli strumenti per stroncare abusi di RFI).
Insomma, ancora oggi occorre una autorita' che controlli le tariffe,
e nonostante l'impressione contraria degli anti-liberisti, in confronto
del libero mercato, le autorita' sono sempre moderate nel ribassare i
prezzi, anzi tendono ad aumentarla secondo una ipotesi di adeguamenti
ISTAT, totalmente refrattari alla nozione di progresso della tecnologia.
Il perche' e' stato fatto questo errore ?
Per motivi contrastanti: una parte dei comunisti per l'ovvio motivo di
una logica dei servizi che devono restare sotto il controllo dello Stato.
Un'altra parte dei comunisti perche' ormai operavano con una logica
corporativistica (fascisti vestiti di rosso), in specie il potente
sindacato dei lavoratori delle telecomunicazioni.
> Come
> mai continua ad essere unica concessionaria dello Stato e abilitata a
> fare sub concessioni per l'ultimo chilometro.
Perche' la fascistizzazione progressiva dello stato impedisce il suo
scorporo. Oggi, grazie alla duplicazione fornita dal cellulare e reti
digitali, sarebbe certamente possibile e fattibile una soluzione
drastica (come fatta con la Bell negli Stati Uniti) consistente,
ad esempio, nel spezzare Telecomitalia in quattro pezzi:
- Telecomitalia Nord Spa, con la proprieta' della rete fissa oggi in
mano a Telecomitalia nelle regioni del Nord
- Telecomitalia Centro Spa, con la proprieta' della rete fissa oggi in
mano a Telecomitalia nelle regioni del Centro
- Telecomitalia Sud Spa, con la proprieta' della rete fissa oggi in
mano a Telecomitalia nelle regioni del Sud
- Telecomitalia Internazionale Spa, con la proprieta' della rete fissa
per i servizi a lunga distanza (in pratica le altre tre Telecomitalia
sono clienti alla pari con i concorrenti per le connessione oltre
confine)
Queste quattro societa' sono da considerarsi in concorrenza tra di loro
e con le altre aziende ed una volta costituite possono "invadere" il
territorio delle altre, se lo vogliono. Non possono pero' fare acquisizioni
delle sorelle (ovvero Telecomitalia Nord non puo' acquistare Telecomitalia
Sud).
Chi temesse un prepotere ingiusto delle concorrenti, consideri che (nel
mercato italiano):
Telecomitalia attuale Fattura 27 GEuro
Wind Fattura 5,7 GEuro
Ergo, spezzando Telecomitalia in 4 resta 4 aziende in grado di competere
almeno come dimensioni (ma che devono svegliarsi nella cultura verso
il cliente).
> Scoperto questo si arriverà a capire come mai le tariffe restino così
> alte.
Logico.
Roberto Deboni