> Come venivano discriminate, tecnicamente, le chiamate per l'utente A
> da quelle per l'utente B?
> E per quanto riguardava la tariffazione come faceva la centrale a
> sapere se era A o B a telefonare?
Il doppino era condiviso, ma ovviamente le due utenze non erano in
parallelo: tanto in centrale quanto sotto casa dei due utenti
(necessariamente vicini) c'era una "cassetta duplex", che gestiva la
commutazione.
Quando arrivava una chiamata, veniva instradata su un solo filo del
doppino, usando la terra come ritorno: in questo modo squillava solo il
telefono dell'utente desiderato. Quando questo rispondeva, le due
cassette collegavano l'utente al doppino e il doppino alla centrale,
l'altro utente restava muto.
Quando uno dei due utenti voleva chiamare, alzando il telefono metteva
a terra il "suo" filo del doppino, provocando la commutazione delle due
cassette in modo analogo a quello delle chiamate in arrivo.
La centrale (ovviamente elettromeccanica) aveva comunque due attacchi
d'utente, ciascuno con il proprio numero ed il proprio contatore,
quindi gli scatti andavano sul contatore giusto... ;-)
No, perch� la linea telefonica � un circuito bilanciato, quindi nessuno
dei due fili pu� essere posto permanentemente a potenziale di terra; �
proprio grazie al circuito bilanciato a bassa impedenza che la linea
telefonica � sostanzialmente immune da rumori indotti anche su distanze
notevoli.
Peraltro non sono certissimo sulla validit� della spiegazione fornita da
Gian Carlo n� io ricordo con certezza assoluta come funzionasse il
duplex... per quello che la memoria permette si trattava di una
momentanea brutale connessione a terra del filo "b" per forzare la
commutazione del box sull'utenza duplex.
--
Design for the future, because it will be here sooner than you think.
(C) Eric S. Raymond, from "The Art of Unix Programming"
Per quanto mi ricordo il funzionamento era quello descritto da Gian Carlo,
la terra veniva usato solo nella fase di "scelta" dell'abbonato che doveva
parlare, poi entrambi i fili del doppino venivano connessi ad un solo
utente mentre l'altro era completamente isolato.
Di cassette duplex ce n'era una sola, nel palazzo dove erano i due abbonati
"gemelli", poi nella centrale telefonica il doppino andava ad un attacco di
tipo duplex, costruito in modo diverso da quello simplex.
Il tutto si basava sulla presenza di una "buona terra" (di funzionamento,
non di protezione quindi bastavano 40 ohm) . Se la terra non era buona o se
non pioveva per molto tempo i rel� non funzionavano piu' bene...con le
conseguenze del caso
Nota di colore:quando uno dei due parlava a lungo l'altro scenva le scale
e andava a dirgli di chiudere perch� doveva ricevere una telefonata
importante ...e nessuno dei due voleva passare al simplex perch�
l'abbonamento costava il doppio .
Altro dramma era il trasloco di uno dei due: se l'abbonato "orfano" non
trovava un nuovo "gemello" nel palazzo in breve tempo doveva passare al
simplex !
C'era anche il sistema di trasformare due circuiti fisici in tre circuiti
virtuali utilizzando solo trasformatori bilanciati ma questa � un'altra
storia.
> C'era anche il sistema di trasformare due circuiti fisici in tre circuiti
> virtuali utilizzando solo trasformatori bilanciati ma questa ᅵ un'altra
> storia.
alla fine degli anni 80 ci fu un periodo in cui derivavano due linee
simplex da un unico doppino entrante dalla strada, splittando in loco il
segnale inviato su frequenze diverse (quello che si fa ora con l'ADSL).
--
Sans
Si chiamavano TAF. Una linea era in banda audio ed una in alta frequenza,
grosso modo a 100kHz.
Poi ci si prese gusto e vennero le ALF4 (una banda audio e tre in AF). Erano
l'adattamento per gli abbonati delle TAT12, apparati a valvole che
mandavano 10 conversazioni su altrettanti canali (sui 100 kHz FDM) su UN
doppino per collegare le centrali telefoniche rurali alle citt�.
C'erano anche gli RDG, i mitici "riduttori di giunzione", il cui nome vale
piu' di mille parole! Erano dei "superduplex" rigorosamente meccanici che
collegavano 53 abbonati su 13 doppini, ovviamente ne parlavano al massimo 13
alla volta ma allora il motto era "Comunicare NON Conversare", cose da far
rabbrividire l'uomo di marketing moderno.
Per raccontarla tutta mentre si collaudavano le primissime linee PCM a 2
Mbit/sec (32 canali), ci fu chi colleg� una TAT12 con due RDG back to back
e fece parlare 53 abbonati di una remota localit� senza neppure una
centrale telefonica rurale su UN SOLO doppino steso su una palificazione di
quasi trenta chilometri. Dei 13 circuiti 3 erano usati per far "dialogare"
gli RDG e i restanti 10 erano per consentire le comunicazioni, sperando
fossero brevi. In paese ci fu festa grande con tagliatelle al sugo e fagiani
arrosto.
Correva l'anno 1985, in fondo erano solo 25 anni fa.
Claudio